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Ti amo così tanto che ti mangerei - la vorarefilia

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  “ Ti amo a tal punto che ti mangerei” podcast qui  la vorarefilia Ernest nel 1988 riportava questa frase nel suo dizionario, alla parola gusto e ci ricordava la stretta correlazione che c'è tra erotismo orale e antropofagia. Diceva che “gran parte del gioco amoroso non è che un tentativo simbolico di incorporare in sé il partner”. Anche Pedrazzi nella sua enciclopedia sessuale del 2010 ci riporta che : “… anche nelle persone psicologicamente equilibrate, il sentimento d’amore e/o il desiderio sessuale elicitano una tendenza all’incorporazione del partner, tendenza che è specchio di pulsioni orali che si manifestano in frasi di carattere antropofagico. Frasi scherzose del tipo “ hai un sedere da morso” “ti mangerei” “vorrei poterti portare dentro di me”...” Questa voglia di letteralmente “mangiarsi il partner” ha diverse diramazioni. E' ovvio che la prima cosa che ci viene in mente quando parliamo di questo è il cannibalismo. E di fatto la vorarefilia, la parafilia di...

Dizionario dell'erotismo - Ernest Borneman - lettera G e H

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Un certo signor Ernest, in un giorno ormai lontano del 1988, ha deciso di prendere tutti i termini riguardanti la sessualità e di metterli uno in fila all'altro con tanto di spiegazione. Se volete saperne di più riguardo al dizionario, qui sotto trovate il booktrailer 👉    Di ogni lettera, farò un podcast, e solo nel podcast, troverete qualcosa in più legato alle mie esperienze e alle storie che Ernest racconta. Inoltre sono in chiave leggermente ironica, perché alcuni termini sono davvero difficili anche solo da pensare, quindi se preferite ascoltare ecco qui,   lettera g e h lettere G e H Nel post potete trovare invece vari collegamenti ad alcune immagini, vi basta cliccare sulle parole in blu. GABBIA Simbolo sessuale dal triplice significato. Nei sogni e nell'iconografia appare come simbolo della vagina, come feticcio di sadici e masochisti, come simbolo animale per gli zoofili. Soprattutto nelle fantasie sadiche la gabbia ricorre continuamente come luogo in cui ...

Senza ragione - incel e stragi - Scott Paul Beierle

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  Vittime: Maura Binkley 21 anni Nancy Van Vessem 61 anni Tra le vittime c’è anche lui. In questo caso abbiamo 6 feriti comprese le due donne che moriranno poi. E lo ripeto doverosamente i feriti sono p ersone che hanno subito sofferenza fisica e mentale e che ad oggi probabilmente ancora portano i segni di quello che hanno vissuto. Non dimentichiamo chi ruotava attorno alle vite di quest e persone sia dei feriti che delle vittime ( partner genitori parenti amici ). La mancanza resta così come la difficoltà di superare una tragedia del genere. Questo è uno di quei casi di Incel che mi ha fatto devo dire vacillare. Peggio che Elliot. Scott le donne le odiava davvero, e le odiava da sempre. Insomma io ve ne parlo e poi fatevi la vostra idea. Scott Paul Beierle al momento in cui fa quello che fa ha 40 anni. Se si guarda la sua vita in apparenza ha una vita di tutto rispetto. Laureato, ha prestato servizio militare e ha fatto l'insegnante, un mestiere apprezza...

La dacrifilia - eccitazione per le lacrime

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Ero a conoscenza di questo kink e volevo metterlo nero su bianco da un po'. Il pianto, le lacrime. Precisamente la dacrifilia. Provare eccitazione, appagamento, soddisfazione sessuale, vedendo il partner piangere. Ma non solo. Ci può essere soddisfazione mentale, non necessariamente sessuale, anche vedendo amici piangere o membri della famiglia. Ma non solo. Le stesse dinamiche le ritroviamo nei percorsi di cura e accudimento e qui potremmo collegarci ai devotee e abdl. Ma non solo. La dacrifilia può essere passiva vale a dire che è la persona che piange a provare piacere. Non ci vuole molto a capire che tendenzialmente la collochiamo nel sadomasochismo, tuttalpiù che da sola non è sufficiente all'orgasmo. Si parla sempre di potere, controllo, rispetto a una persona che vive al momento una situazione di disagio e fragilità non importa da cosa questo disagio sia provocato. E ve lo dico con certezza perché di dacrifilia posso parlare in prima persona. Ma cominciamo...