Quello strano concetto di normalità
Quando si parla di giochi erotici, di parafilie, di preferenze sessuali particolari, ci sono due parole che si rincorrono.
Una delle prime parole che ricorre spessissimo è “normale”.
Io sono una persona normale.
Anche ieri chattando con qualcuno interessato al mondo bdsm c'è stata questa questa uscita..
“a me piacciono queste cose, ma ti assicuro che al di fuori di questo, io sono una persona normale”.
Ecco quello che vorrei fare è cercare un po' di capire questa parola, e, se possibile, svincolarsi un po' dal concetto di normalità.
Cos'è la normalità per voi? Cos'è questo essere normale?
Se cerchiamo il significato della parola normale troveremo: conformi alla consuetudine, alla generalità, regolare usuale abituale.
Ma chi è la persona normale? E chi è che può definire davvero il concetto di normalità?
Credo che nell'immaginario comune una persona normale, sia la classica persona tranquilla e felice che non ha brutti pensieri e che trova sempre una motivazione alle emozioni.
Ma per quanto mi riguarda, tutto questo resta appunto nell'immaginario collettivo, perché nella realtà non esiste persona a cui non sia mai capitato di provare emozioni senza comprenderne il motivo, o di avere pensieri fuori dal comune, almeno un pensiero fuori dal comune, che non riguarda necessariamente la sessualità ma che sia semplicemente, non comune.
Senza cercare cose eclatanti quante volte diciamo una cosa e ne pensiamo un'altra?
Ditemi che non vi è mai capitato di fare un brutto pensiero su qualcuno che vi sta altamente sulle palle.
Abbiamo tutti dei pensieri che escono dal concetto di normalità, perché dal mio punto di vista semplicemente questo concetto non esiste, non è applicabile alla realtà.
Ognuno è quel che è, diverso completamente dagli altri con le sue particolarità e con le sue preferenze sessuali.
Nei primi anni in cui le sviluppiamo, queste preferenze sessuali possono sembrarci veramente assurde e a causa proprio del concetto di normalità (inesistente) farci sentire davvero davvero in colpa.
Perché diavolo mi sto masturbando con le collant?
Perché mi piace leccare i piedi?
Perché amo così tanto vedere qualcuno che sculaccia qualcun altro?
Perché mi piace pensare a una possibile compagna che mi metta le corna?
Perché mi piace vedere qualcuno col pannolino?
Perché mi piacciono le donne più grandi e non le mie coetanee?
O al contrario perché mi piacciono i ragazzini e non i giovani della mia età?
Tutte queste domande, in una certa fase della vita sono stra -legittime e ce le si pone non c'è niente da fare.
Il problema, se così lo possiamo definire, è che non si trova quasi mai una risposta, la si può pure andare a cercare, ma ci vuole tempo, conoscenza di se stessi, consapevolezza e non è poi così necessario scoprire il perché si hanno determinate preferenze.
E quella parola “normale” per chi ha determinate passioni erotiche é la rovina e ci conduce alla seconda parola che è “maniaco”.
Quante volte mi sento dire..
“ guarda non sono un maniaco ma mi piace questo”.
Anche questa è una cosa che dobbiamo svincolare; il concetto di parafilia - preferenza sessuale associata alla devianza e all'essere maniaci per forza.
Significato della parola maniaco: persona dominata da tendenze esclusive, smodate, stranamente assidue o persistenti.
E va bene, direte voi, ma sono io!
E ci può pure stare, i vostri pensieri sono assidui persistenti, esclusivi e vi dominano in qualche modo.
Ma di cosa stiamo parlando però?
Di fantasie di pensieri, che inizialmente la maggior parte di noi cerca di portare in realtà principalmente cercando immagini, video, incontri.
Ed ecco che a questo punto il pensiero diventa azione.
Mi muovo per fare in modo che quella particolare cosa che mi eccita particolarmente, riesca a darmi soddisfazione.
Mi muovo per fare in modo che quella fantasia che mi ossessiona diventi realtà.
Passo successivo - cerco gente come me.
(solitamente nella stragrande maggioranza dei casi funziona così)
Cerco gente come me e scopro che c'è un mondo di gente come me o quantomeno similare, perché magari proprio proprio identica è difficile ma similare sicuramente.
Il passaggio successivo è leggermente più faticoso e cioè, c'è tutta questa gente come me ma non c'è nessuno intorno a me, nella mia cerchia, tra gli amici, in famiglia.
Questo è quello che tendiamo a pensare inizialmente.
E questo è un errore, un’enorme errore, credere che chi ci circonda, ma a partire da nostra mamma a finire con l'amico più intimo che abbiamo, non siano come noi, e non abbiano passioni erotiche fuori dal comune.
Ovviamente, questo non significa assolutamente che le abbiamo tutti .
Alcuni davvero semplicemente non le hanno.
Ma nonostante questo non è detto che non siano abbastanza ricettivi per capire invece quello che piace a noi.
Ho raccontato le mie passioni sessuali a persone che non credevo mai potessero capire quello che io provavo o potessero minimamente accettare i miei pensieri; mi sbagliavo di grosso perché l'hanno fatto.
Non generalizzare mai e anche questo non significa, che tutti accettano tutto, assolutamente no, ci sarà sempre una fetta di giudizio, pregiudizio, cattiveria, questo va sempre tenuto in conto.
Sta a noi, a questo punto, capire con chi ci si può aprire e con chi si può parlare.
Potrebbe essere la persona più vicina a noi, o lo sconosciuto in una chat.
Per alcuni è più facile aprirsi con chi non si conosce, ma non per tutti.
Arriviamo così all'ultimo passaggio, il pensiero è diventato azione quindi magari giochiamo, facciamo cose che sembrano e sono in un certo senso al di fuori dell'ordinario (fortunatamente mi viene da dire perché sennò sai che noia).
Quindi sì, ho fatto un incontro abdl e sono andata a cambiare il pannolino a uno in un motel.
Quindi si ho incontrato una ragazza che mi piaceva e le ho leccato i piedi.
Quindi si sono stato con un transessuale.
E ancora ho guardato la mia compagna mentre mi tradiva con un altro perché a me piace questo.
Non è più un solo pensiero, ho giocato, ho agito e soprattutto ho voluto farlo e mi sono divertito, divertita nel mio caso 😏.
Mi è piaciuto? Forse sì. forse no, allora comincio a conoscermi e questa adesso è la mia normalità perché io sono quella che sono e non posso cancellarlo.
La mia normalità è la mia accettazione, è la conoscenza di me stesso, percorso lungo e alquanto intricato.
Nel momento in cui abbiamo consapevolezza di noi, possiamo fare ancora un passaggio successivo, su quei pensieri erotici che ci fanno sentire tremendamente in colpa, perché non sono socialmente accettabili.
Ci sono delle passioni erotiche che non sono socialmente accettabili, inutile nasconderlo.
Soprattutto perché potremmo trovarci al limite della legalità e mi vengono in mente le fantasie di stupro, l'incesto, tutte queste cose.
Ma cosa possiamo fare per cancellare dalla nostra mente la parola maniaci?
Nel momento in cui il pensiero diventa azione ricordo a me stesso che sono consapevole di quello che faccio e gioco solo con persone maggiorenni e consenzienti, non obbligo nessuno a fare qualcosa insieme a me, resto nei limiti di quello che la società mi impone, perché nella società ci vivo, e perché so che in determinati casi è giusto così.
Lo so perché so di non essere un maniaco e conosco la differenza tra giusto e sbagliato, corretto è scorretto. I miei pensieri sono devianti forse, si vero, ossessivi, si vero, ma lascio che quei pensieri mi conducano verso una direzione di piacere, divertimento, godimento senza ledere nessuno, nemmeno me stesso.
Ecco che questo punto, un'altra differenza che possiamo fare è parafilia / disturbo parafiliaco.
Ognuno di noi può vivere le sue parafilie in perfetta armonia con se stesso e con gli altri.
Quando diventa disturbo parafiliaco?
Quando lo vivo con ansia, quando lo vivo facendo del male a qualcun altro, quando lo vivo con persone che non sono consenzienti.
Ecco che allora abbiamo fatto diventare un pensiero di una preferenza sessuale, di una fantasia sessuale che non è socialmente accettabile, azione.
Quando facciamo un danno a qualcuno non è più un gioco.
Ci sono alcune fantasie che non possono e non devono essere portate in realtà.
Le abbiamo e mi ci metto pure io e dobbiamo imparare a sfogarle in maniera diversa, senza coinvolgere persone che non chiedono di essere coinvolte.
Ce ne sono di modi eh, basta solo cercare quello giusto adatto a sé.
Quindi ho le mie passioni erotiche che sono fuori dal comune (innegabile).
Cerco quello che mi piace, trovo persone adulte e consenzienti per giocare insieme a me.
Trovo persone a cui piacciono le stesse cose che piacciono a me.
Dove sta l'essere deviato o maniaco in tutto questo? O ancora diverso?
Se io uomo decido che mi piace a masturbarmi con le autoreggenti addosso perché non lo posso fare?
Perché qualcuno devi dirmi che io sono deviato se faccio ciò?
La bellezza di questo mondo è proprio la non normalità, scoprire le passioni degli altri, che sono così diverse, interessanti e sono veramente infinite perché si può rimanere sempre negli stessi ambiti ma a ognuno piacciono cose diverse, senza alcun tabù e senza alcun giudizio.
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