Dizionario dell'erotismo-Ernest Borneman - lettera B

Un certo signor Ernest, in un giorno ormai lontano del 1988, ha deciso di prendere tutti i termini riguardanti la sessualità e di metterli uno in fila all'altro con tanto di spiegazione.
Se volete saperne di più riguardo al dizionario, qui sotto trovate il booktrailer
👉   

Di ogni lettera, farò un podcast, e solo nel podcast, troverete qualcosa in più legato alle mie esperienze e alle storie che Ernest racconta. Inoltre sono in chiave leggermente ironica, perché alcuni termini sono davvero difficili anche solo da pensare, quindi se preferite ascoltare ecco qui, lettera b

lettera b

Nel post potete trovare invece vari collegamenti ad alcune immagini, vi basta cliccare sulle parole in blu.

Mi sono accorta che in questa lettera abbiamo una serie di termini per indicare la pratica del travestitismo, perciò partiamo da qui.

Bacha, ragazzi particolarmente graziosi, che venivano istruiti da travestiti anziani nella musica e nella danza,  ed erano oggetto di grandi onori; venivano loro dedicati componimenti poetici da parte degli ammiratori.
Questa pratica purtroppo ad oggi si usa ancora, ovviamente è una forma di abuso su minori ed è molto praticata in paesi come l'Afghanistan

Nella popolazione Dayak troviamo invece come travestiti rituali i basir allevati come donne fin dall'infanzia.

Troviamo del travestitismo anche in questa festa chiamata basm; festa a carattere omosessuale maschile. 
Centro di queste feste ovviamente, erano i giovani travestiti che erano a disposizione come passivi degli uomini che vi partecipavano.
Abbiamo ancora un modo per definire altri travestiti rituali berdaches.
Questo termine ci dice Ernest, racchiude un po' tutti i termini che abbiamo visto fino ad adesso che riguardano i casi di travestitismo rituale. 
Erano sempre ragazzini che, in questo caso, non mostravano le doti di coraggio richieste agli uomini della tribù e venivano vestiti da donna e allevati come donne dedicandosi alle attività femminili. 
Era un nome che davano i coloni francesi a questi ragazzini delle tribù indiane del Nord America; sessualmente si comportavano come come omosessuali passivi.
Questa è la definizione che Ernest fa, ma  vorrei fare la seguente aggiunta ed invitarvi a leggere il seguente articolo che ci mostra questo termine in modo completamente diverso.
Chi sono quindi i Berdache? 


Chiuso capitolo travestitismo, Ernest ci porta in quello del piacere solitario.

Bague de chinesignifica in francese, anello cinese. 
Un anello atto a rendere più piacevole la masturbazione femminile, originariamente era in resina dura. 
Oggi è stato rimpiazzato dalle cosiddette "dita del piacere", guanti in materiale plastico a cui sono applicate protuberanze flessibili di varia forma atte a rendere più intenso il piacere sessuale.
Erano adoperati in solitaria dalle donne oppure dall'uomo per rendere più piacevole l'eccitazione sessuale.

E per non farci mancare nulla continuiamo con il balak che altro non è che un pene artificiale in legno e cera, in uso presso le donne delle popolazioni Dayak del Borneo 

Ma per indicare ancora un pene artificiale, in cuoio questa volta, abbiamo anche il baubon; veniva usato dalle donne greche nell'antichità.

 Altro strumento di piacere di soddisfacimento autoerotico, bijoux indiscrets  cioè membri virili artificiali. 

Restando in termini francesi, Ernest ci presenta  boule erotique.
Due palline della grandezza di un uovo di piccione; la prima sfera è vuota e cava, e viene messa nella vagina il più profondamente possibile. La seconda è più piccola e pesante, e si mette anche questa dentro. 
Ogni volta che la donna si muove il mercurio contenuto nella seconda pallina ruota e urta la prima pallina, quella più in profondità e si gode.. . vibrando praticamente. 

Adesso torniamo ai nostri cari feticismi..
Quest'altra parola che vi dico ora, non è nuova ovviamente e anzi la conosciamo un po' tutti;  feticismo della biancheria cioè la fissazione sessuale per lo più sulla biancheria intima soprattutto femminile  ma anche su lenzuola e tovaglie bianche molto inamidate.
Il buon Ernest ci dice che siamo in presenza di una regressione nel secondo caso, quindi biancheria come simbolo del letto candido dei giorni felici durante l'infanzia.
Per quanto riguarda invece la biancheria femminile, ci ricorda che ci sono persone che preferiscono nel rapporto che la partner non sia completamente nuda ma indossi capi di biancheria intima.

Altro feticismo, il feticismo della bruttezza!! 
Essere attratti in maniera esclusiva da persone brutte. 
Ernest ci ricorda che Baudelaire aveva una predilezione per le donne brutte.
Ci ricorda il buon Ernest che ovviamente, per questo tipo di feticismo ci vuole del sano masochismo!

In ultimo aggiungo un termine che non trovate nel podcast.
Balletti rosa.. ma cosa sono?
Incontri sessuali con ragazze minorenni. Erano indicati con questo termini, perché il termine balletto indicava uno scandalo sessuale.
Ci dice Ernest che c'erano anche i balletti verdi per gli incontri omosessuali. Verde perché? scopritelo qui https://thevision.com/cultura/balletti-verdi-scandalo/ , una storia molto italiana.

Ebbene direi che la lettera  b non mi ha dato tutte queste soddisfazioni come la a.
Tutto il resto dal bondage ai bustini è abbastanza conosciuto quindi direi che possiamo fermarci qui.
Ci si rivede con la c!




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