Findom e non solo

Tutto ciò che ruota intorno al bdsm e che prevede un compenso.

Avevo fatto su instagram e twitter alcuni sondaggi su moneyslave e dominazione finanziaria e la maggior parte di voi aveva detto, non solo "assolutamente no", ma vi aveva associato termini non da poco come truffa, circonvenzione d'incapace e via dicendo.

Qui trovate quello che penso io e quello che ho trovato nel web ( siti a fine post).

Dominazione finanziaria

Argomento molto ostico devo dire la verità e da me poco conosciuto.

Mi sono informata più che potevo ho parlato con diverse persone e vi lascerò in descrizione i link di alcune cose che leggerò qui.

Ho individuato 3 aree se così possiamo dire che riportano ad un compenso quando si parla di dominazione.

Cercherò di essere più chiara possibile, è un argomento che mi interessa molto ma molto labirintico perché ha molte sfaccettature.

Partiamo da ciò che conosco io, che forse è solo questo.

Quasi tutti quelli che bazzicano il mondo bdsm sanno esattamente cosa sia una Prodomme. 

Nient’altro è che una Mistress che fa diventare la dominazione un mestiere.

Fa delle sessioni a pagamento, è attrezzata, mette a disposizione il suo essere sadica dietro compenso.

Pratica che condivido e vi spiego perché.

Quando si ha questa passione, ci si muove in un mondo che inevitabilmente toglie tempo.

Stare sul web i messaggi che si ricevono, la gente che si conosce, porta via un gran fetta della propria vita, e non me ne vogliate, a volte molti uomini sono una perdita di tempo, fingendosi spesso quello che non sono.

Io cerco di rispondere a tutti ma non parlo con tutti quelli che mi contattano, e non sono nemmeno metodica sui social o a scrivere o fare podcast proprio perché io non ho compenso. Per me è un divertimento e lo faccio free ma lo faccio quando ho tempo e voglia.

Se dovesse diventare qualcosa di programmato, dovrebbe necessariamente essere un lavoro.

Per lavorare hai bisogno di strumenti e anche quelli costano.

Quindi la Prodomme mette a disposizione il suo tempo, i suoi strumenti, il suo spazio, e fa della sua sadicità un mestiere.

Non lo trovo assolutamente sbagliato, ma essendo una cosa che ho provato a fare ( nel mio libro ne parlo), ho scoperto non essere per me.

In questo tipo di “relazione” chiamiamola così si sviluppano essenzialmente tre tipi di “clienti”

gli affezionati, quelli una tantum e quelli una volta e non più.

Non c’è perdita di tempo in questo se non iniziale (conoscenza essenzialmente virtuale), ma poi un compenso c’è sempre.

Perché non faceva per me?

Perché il mio rapporto deve necessariamente essere più intimo di una tantum, più lungo, più sviluppato, quindi delle tre categorie finivo per tenere gli affezionati e nemmeno tutti.

Alla lunga ho capito che non faceva per me.

Vi leggo da un blog questo trafiletto.

Prodomme : contrazione di professional dominatrix, cioè “dominatrice professionista”. Indica una Mistress a pagamento, ruolo che in alcuni casi è più vicino a quello di una psicoterapeuta che di una prostituta. Le vere prodomme – rarissime in Italia – sono infatti soprattutto fini conoscitrici della mente umana, capaci di riconoscere le specifiche fantasie erotiche dei loro clienti e adattarle ai limiti imposti dalla realtà (es. chi è sposato difficilmente può permettersi di tornare a casa con i segni della Frusta sul sedere) realizzandone i sogni. Ciò richiede un ambiente adatto, attrezzature, abiti e costumi, conoscenze tecniche e competenza nell’usare i vari strumenti, ma in particolar modo grande sensibilità per le esigenze altrui – tutti elementi che contribuiscono a rendere piuttosto costoso un incontro con una professionista. La sessione di norma non prevede contatti sessuali.

Non sapete quante volte dopo una sessione, finivo per dire, ma ho giocato o ho fatto solo la psicologa?

Molti uomini parlano tantissimo di cose private durante le sessioni, ti raccontano di loro della loro vita e ne ho trovati alcuni che volevano addirittura solo parlare e basta nonostante gli accordi presi.

Un altro tassello difficile nel fare la "Prodomme" (tra virgolette perché non mi sono mai sentita tale) per me è stata la difficoltà di non poter fare esattamente ciò che volevo.

Mi spiego.

Se un uomo ti contatta e ti da un compenso per avere calci nelle palle, vorrà quello.

Certo in quell’ambito puoi spaziare, magari dal calcio arrivi a un calpestamento, ma anche se quell’incontro ti è piaciuto al momento non avrai modo di estendere la cosa a qualcosa di più ampio.

Perché ricordiamoci che c’è anche il fattore tempo. Terribile quando stai facendo qualcosa che ti piace.

Quando mi si impone qualcosa, da una pratica, a un tempo, a un modo di giocare, che non decido io, mi domando sempre chi domina chi? E non mi diverto più.

Nel mio modo di “giocare” (io uso sempre questa parola che non è amata lo so), c’è conoscenza, esplorazione dei limiti, proseguire amicizia nel tempo, partendo da una base comune, che fondamentalmente è:

- io sono sadica e ho bisogno di qualcuno che sopporti bene il dolore.

- a me piace imbarazzare e ho bisogno di qualcuno con cui poterlo fare

ma sono sempre io a dirigere il gioco, tenendo conto delle esigenze e degli accordi (se così li vogliamo chiamare), ma non ho limiti di tempo, modo di dovermi porre, scelta di una solo pratica. Non so se mi spiego.


Questo era il primo aspetto, adesso veniamo al secondo che non riguarda il vero e proprio Femdom attivo ma rientra sempre nella sfera della dominazione femminile, e conosco in parte.

Tutto ciò che rientra nel compenso per un servizio, non sessione.

Quindi foto dei piedi, vendere feticci, ma pure una cam girl dominante che ti ordina di fare cose, piuttosto che un incontro con un fine specifico molto veloce ( baciare i piedi in pubblico esempio), ma anche un video porno bdsm.

Un compenso dato per qualcosa di personalizzato.

Quindi qualcuno che non cerca una sessione, ma ha comunque qualcosa di concreto dietro il suo compenso.

Anche questo non lo trovo assolutamente sbagliato.

E’ una libera scelta se io decido di volere delle foto di quel piede in quel particolar modo e sono disposto a dare un compenso per quello.

Ognuno compra quello che più gli piace.

Inoltre c’è scambio, se pensiamo che un sub contatta una Dom per chiedere qualcosa e già questo per molti fa parte del gioco, dell’eccitazione iniziale.


Ultimo aspetto, e da qui vi dico quello che ho trovato perché, io non ne so sulla di questa cosa.

E’ nuova ai miei occhi.

Chi sono invece i moneyslave e cos’è la Dominazione Finanziaria?

Panoramica di lettura da vari siti e poi considerazioni.

FINDOM è una pratica feticista rientrante nell'ambito della dominazione sessuale, in cui abitualmente un sottomesso uomo o una sottomessa donna fornisce doni e denaro a un dominatore o dominatrice.

Il Findom si caratterizza per una specifica dinamica di potere: una parte dominante (solitamente donna, che si chiama domme) “sfrutta” economicamente la parte sottomessa (solitamente uomo), la quale prova piacere sessuale in tale tipologia di relazione, cioè l’arrendersi al potere della dominatrice.

La particolarità del Findom, tuttavia, è che non comporta pratiche sessuali (né adorazioni di parti del corpo, come per esempio i piedi di nessun tipo di rapporto tra dominatrice e schiavo). Nella maggior parte dei casi, la dominatrice e il sottomesso non si incontrano mai. I contatti sono online e non implicano il coinvolgimento di pratiche erotiche. Andiamo nello specifico, in una relazione findom si individuano tre fasi: quella dei regali, quella della tassa o decima, quella delle offerte libere. Nella prima fase, lo schiavo comincia a pagare qualsiasi cosa desideri la padrona – il termine “regali”, in realtà, non adatto, perché si parla piuttosto di “sacrifici”. La seconda fase è quella della tassa (o decima), in cui il sottomesso versa il 10% del proprio stipendio dal proprio conto corrente a quello della dominatrice. Poi ci sono le offerte libere, quindi pagamenti una tantum che lo schiavo, fa alla padrona. Nei casi più estremi, la domme ha il controllo totale del conto in banca del sottomesso.

Pratica che non condivido nella maniera più assoluta.

Il fatto che non la condivida, non significa che non credo possa esistere eccitazione sessuale da parte del sottomesso in questa pratica.

Mi spiego meglio.

Ci sono stati uomini che ho conosciuto che volevano a tutti i costi farmi dei regali.

Ma il loro modo di porsi nel farmi questi regali, la loro insistenza al mio no, mi faceva intendere che questa cosa li mandasse su di giri.

Regalarmi qualcosa per loro faceva parte del gioco, dell’eccitazione. Non so se mi spiego.

Certo dal fare un regalo al conto in banca ne passa, però dalla parte del sub l’ho visto, notato e quindi riesco a capirlo.

Quello che fatico a capire e, badate bene, lo ripeto, non perché credo che non possa esistere ma perché vorrei che qualcuno me lo spiegasse, è la Dom o il a seconda.

La Moneymistress cioè colei che si occupa di questa dominazione finanziaria.

Dov’è l’eccitazione li? Nel prendere soldi? Nell’avere una parte dello stipendio? Fatico a capire, forse se non sento questa attrazione non fa per me. Sarà mentale anche da parte della Dom? Ma lo ripeto è pratica che non condivido perché è un terreno minato su cui farei molta fatica a camminare.

Fingere di provare eccitazione per prendere soldi è fin troppo facile.

Questo ripeto, non significa che non debba esistere chi ci gode davvero.

Veniamo all’ultima che credo sia, a quello che ho capito, una pratica del findom (o volendo dell’umiliazione pubblica?)

Cashmeet come funziona?

In poche parole il sub va al bancomat, e poi qui ci sono due strade da quello che ho letto in giro, quindi alcune Miss si fanno dare il bancomat e prelevano loro, in altri casi preleva il sottomesso. Una cifra a volte decisa a volte no.

Può esserci umiliazione verbale, pubblica, ma anche no. Quindi solo un prelievo e via.

Questo è quello che credo di aver compreso e capito sulla Findom.

Dopo questa panoramica generale, le mie considerazioni personali sono le seguenti.

Resto legata ancora all’idea, che dietro un compenso sia corretto ricevere un servizio.

In soldoni, se i do cash per ricevere qualcosa in cambio, qualsiasi cosa nel mondo bdsm a seconda di quello che mi piace, specie se sfocia dal virtuale al reale, ha tutta la mia approvazione.

Invece, nonostante gran parte del bdsm abbia quasi sempre una forte componente mentale e l’eccitazione derivi più dal pensiero più che dall’atto fisico ( ed è così anche per me) , non condivido comunque l’idea di un percorso puramente mentale quando c’è di mezzo un compenso, perché dal mio punto di vista sarebbe troppo facile ingannare.

Ma questo è il mio pensiero, detto ciò è ovvio ognuno sceglie per sé.



Qui trovate i siti dove ho preso le info:

https://iridedilucecoeva.wordpress.com/2011/06/29/la-dominazione-femminile-la-mistress-o-prodomme/

https://findomitalia.altervista.org/

https://smfetish.forumcommunity.net/index.php/friendly-url/topic/Sapete-cosa-sono-i-Cashmeet-/?t=61513215&st=705


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