Incontri da non ripetere
Nel mio libro ho dedicato ampio spazio agli incontri al buio.
Ho esaminato con attenzione quello che faccio, i passi che seguo prima di incontrare qualcuno a scatola chiusa.
Perché riparlarne qui allora?
Ebbene non ripeterò le stesse cose ma vorrei entrare nel dettagli di quello che mi è accaduto nelle tre. perché tre sono state, volte in cui mi è andata diciamo.. male .
In ogni caso sono stata fortunata perché non mi è successo nulla di grave, ma forse raccontarlo può in qualche modo forse far vedere le cose in maniera diversa o farvi cambiare idea su alcune cose non so.
Io ve li racconto e basta.
Dai miei 18 anni non so di preciso quanti uomini ho incontrato, su quante macchine sono salita, in quante case sono stata, per non parlare di hotel o motel.
Non ho mai tenuto il conto ma se l’avessi fatto l’avrei perso sicuramente.
Senza considerare tutti i pre- incontri, chat, mail chiamate messaggi.
Inizialmente ero davvero sprovveduta.
Partiamo dal primo incontro in cui mi sono davvero spaventata.
Io ho pochissimi ricordi soprattutto dei primi due di cui parlerò.
Ho ore di vuoto, e se nel seconda caso potrebbe anche esserci un perché nel mio primo è la mia memoria che fa i capricci.
Io non bevo, non fumo e non mi drogo.
Solitamente.
Cioè non fumo e non mi drogo, a volte alzo un po’ il gomito 😑 ok, ma non esageratamente.
In ogni caso non mi ricordo mai le cose, indipendentemente dal fatto che io beva o no, cosa che non faccio quasi mai.
Nel primo incontro ero lucida, ma non ho assolutamente ricordi di chi lui fosse.
Mi ricordo che era riccio , aveva i capelli ricci, non era molto più alto di me fisicamente.
Ricordo forse che la macchina era decapottabile, forse un tettuccio, aperto sopra comunque, qualcosa del genere.
Sono salita in macchina. Errore errore errore. 🚨
Sono salita senza sapere, o meglio non ricordo se sapevo, dove mi stesse portando.
Non lo so. Lui mi aspetta in macchina da qualche parte.
Non ricordo se faceva freddo o caldo. Non lo so.
So che abbiamo fatto tanta strada, una lunga strada ma non so dove fossi, né dove stavamo andando. Poi ricordo una casa forse vicino all’acqua (fiume.. lago?) era buio, (sera.. notte?) Non lo so.
Voleva sesso questo lo ricordo. Non ricordo se mi ha fatto del male, non credo, ma ricordo la mia paura. Questo si, avevo paura. Mi sentivo in trappola.
Mi ricordo un pompino, mi ricordo di essere stata trattata male, mi ricordo che siamo tornati.
Ma ricordo più le sensazioni che quello che in realtà è successo.
Secondo episodio poco rassicurante un tantino brr ..
Ok ok qui avevo bevuto.. almeno credo. Incontro questo tizio, bel biondino, di lui ricordo che sapevo molte cose, ricordo ancora dove lavorava, ricordo il nome per intero, ricordo alcune cose della sua vita che mi aveva raccontato, ma porca miseria non mi ricordo il feticismo che ci univa, perché realmente non so se era quello. Cioè non so più dove l’avevo conosciuto. Su internet ok ma per cosa?? Tabula rasa.
Insomma lo incontro e qui so anche il luogo.
Vomitavo.. credo e credo ma non sono certa , di aver bevuto o forse no, fatto sta che vomitavo.
Forse ridevo, in ogni caso ero felice ma vomitavo.
Mi ricordo un panettone di quelli sulla strada io seduta li o forse appoggiata e vomitavo.
Poi il nulla.. la mente fa brutti scherzi e mi ricordo che mi sveglio in una casa che non conosco, in un letto ( o forse divano?) che non conosco, e vedo i miei vestiti.
Non so dire quanto tempo sia passato, ne cosa sia successo prima dopo durante, perché non lo so..
Ho solo questa sensazione di sconosciuto al risveglio. Punto, poi ancora tabula rasa.
In qualche modo sarò tornata ma chissà come..
Terzo e ultimo episodio..
Questo è relativamente recente quindi me lo ricordo abbastanza bene.
Giocavo un po' a fare la Mistress, la Prodomme no, ebbene incontravo in casa.
In casa mia. Rischioso anche questo lo so ma marito sapevo e non solo sapeva, ma avevamo anche un nostro modo per dirci che tutto era ok.
Eravamo prevenuti, premuniti, previdenti insomma.
Be arriva questo tizio, dalle mail molto ok, sembrava realmente sottomesso e a ripensarci non so forse lo era, voleva solo giocare e l’ho presa molto male.
Insomma io comando tu no quindi io sto sopra e tu sotto, ebbene ad un certo punto lui mi ribalta, ma proprio letteralmente e mi provoca.
Mi provoca forse è stato quello che mi ha mandato in collera perché come sempre.. ebbene si anche se non ho mai giocato da sottomessa anche stare sotto non mi dispiace.
Detto ciò lui mi lascia dopo un breve alterco, e si riveste gli dico di andare via, mio marito ovviamente stava già tornando.
Ecco di tutti gli incontri che ho fatto questi tre, quelli che ricordo almeno, sono tra quelli che reputo più pericolosi, mi sono trovata in balia di uomini che avrebbero potuto fare anche di peggio.
Per cui in conclusione incontri al buio si o no? Come sempre ni.. con tutte le attenzioni del caso.
Occhio alla casa, alla macchina e al contorno. Non bere non fumare ne prendere nulla. Lucidità e fermezza. Essere sempre sul pezzo. Non distrarsi.
Monito per me!

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