L'accordo sessuale svelato - Julius Fast - libri da leggere
Come nasce questo libro, chi l'ha scritto e perché?
In questo booktrailer, vi basta cliccare sul link qui sotto per vederlo, trovate tutte queste informazioni.
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Ma per decidere di immergersi in una lettura, almeno inizialmente, non abbiamo bisogno di sapere tutte queste cose.
Scegliamo un libro per diverse ragioni.
La copertina, il titolo, l'argomento, le immagini.
Oppure perché mentre lo sfogliamo, distrattamente leggiamo e la lettura ci coinvolge a tal punto da voler continuare.
Ecco a voi quello che di questo libro mi ha spinto a continuare..
Da "L'accordo sessuale svelato - Julius Fast":
Vittoria ricorda la prima volta che ebbe occasione di parlare di sesso durante la propria infanzia.
"Quando avevo 7 anni mi ricordo che dissi a mia sorella Sally che io sapevo come si facevano i bambini" riferì Vittoria al terapeuta durante il trattamento.
"Un amico a scuola mi aveva raccontato tutti i particolari, cosìcché li ripetei a mia sorella. Sally scoppiò in lacrime e disse che ero una bugiarda. Mi ricordo che mia madre senti Sally piangere e venne nella nostra stanza. Terrificata Sally ripeté tra i singhiozzi tutto quello che le avevo raccontato; 'Non è vero mamma dimmi che non è vero' supplicava Sally.
“ Gli occhi di mia madre erano gelidi, le sue labbra si erano strette tanto da disegnare una linea sottile. 'Dove hai sentito queste porcherie?' mi chiese rigida.
Tremando a tal punto che potei rispondere solo a fatica sussurrai 'a scuola mamma ti prego non picchiarmi'.
“ 'Ti picchierò, Vittoria, per il tuo bene e per dare una lezione anche a tua sorella. Ma prima di tutto laverò le vostre bocche col sapone: a te, Vittoria, per aver raccontato bugie così oscene, e a te Sally perché ti sei sporcata la bocca ripetendole.'
“Le nostre bocche vennero lavate senza misericordia con un sapone giallo ordinario, e io fui frustata freddamente e metodicamente da mia madre. Più tardi quando mio padre tornò a casa, venni frustata di nuovo e giacqui per ore piagnucolando nel buio.
“Sally, che aveva un anno meno di me, si rannicchiò nel suo letto singhiozzando. 'Mi dispiace, Vickie, mi dispiace. Non volevo che finisse così, veramente! Ma mi hai talmente spaventata. Oh Vickie per favore smetti di piangere!'
“Piansi ancora a lungo, sola, anche dopo che Sally, ormai esausta e impaurita cadde addormentata. Fu la prima e l'unica volta che parlai di queste cose prima di sposare Angelo”.
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