Spanking e disciplina

Ramo del  bdsm, sculacciate, abbiamo ovviamente un dominante ( chi sculaccia) e un sottomesso (chi viene sculacciato). L’orientamento sessuale è a preferenza.

Il mio primo approccio è avvenuto con i cartoni animati, in particolare con questa scena. dal min 4.10 circa.. buona visione!

Questa ragazzina veniva punita dalla madre, sculacciata con un fine legnetto che assomigliava molto al classico “cane”, davanti alla famiglia.

Partiamo da questo quindi, il primo ambito, la disciplina domestica.
Una delle ambientazioni che prediligo, raramente applicabile in toto alla realtà e che si sviluppa di più nelle mie fantasie.
Le punizioni possibilmente in presenza della famiglia. Esattamente come in quella scena. Quindi ci troviamo sicuramente del cfnm.
In una ambientazione come questa amo gli oggetti domestici e non cose elaborate. 
Dal mestolo, alla spazzola, dal battipanni alla cintura per finire con la riga.
Tutte cose che possiamo trovare in casa.
Per questo amo le posizioni che si possono creare per sculacciare, con oggetti di uso comune, come un cuscino, una sedia, il letto oppure posizioni difficili da tenere per fatica fisica e per cui serve l’intervento di qualcuno della famiglia.
Quello che mi piace è comune e non particolarmente elaborato.
Come ruoli prediligo padre, madre e figli maschi, le figlie femmine sono quelle che guardano.
Badate bene che anche se l’ambito è familiare non c’è incesto in tutto ciò. Io non sto parlando di sesso o similari. Sto parlando di disciplina e punizioni. Badate bene e due che parliamo di ragazzi, diciamo giovani, quindi disciplina applicata nell’età più interessante.
Quando parliamo di disciplina domestica, possiamo includere anche altre cose inerenti al tema.
Nella disciplina domestica ci sono regole e norme da seguire, ( pensiamo al modo di vestire), un programma rigido da rispettare; può includere per esempio una parte di medical che da alcuni viene considerato altrettanto punitivo ( clisteri ecc), ma anche controllo sulla masturbazione; il post- spanking ( stare al muro, crema sul sedere).
Può essere portata all’esterno, quindi mi viene in mente, la sculacciata in spiaggia, la sculacciata in un negozio, a scuola o in ambulatorio medico. Sempre però che la parte dominante sia la famiglia.
I ruoli possono variare perché si può applicare anche tra marito e moglie, zia e nipote, tra fratelli. Potremmo anche trovare la classica istitutrice vecchio stampo a cui, genitori esasperati o non presenti, affidano i propri figli.

Da qui arriviamo al secondo campo, ed è la scuola. Disciplina scolastica. La più conosciuta dagli intenditori è quella del sistema scolastico inglese.
Anche qui troviamo il classico, la maestra che sculaccia l’alunno in presenza della classe.
Possiamo trovare varianti sul tema, c’è chi preferisce collegio maschile, collegio femminile.
Chi si ferma alla preferenza della classica sculacciata in classe, chi invece pensa al preside che punisce con tanto di strumenti adatti per le punizioni scolastiche anche per le posizioni da far assumere.
Anche qui troveremo regole da seguire, modi di vestire, pensiamo all’uniforme. Possiamo legarlo al medical, se pensiamo che in una scuola troviamo un’infermeria.
Alcuni che immaginano il collegio lo fanno in ambito religioso, quindi i ruoli possono anche essere quelli, preti e suore, sette e via dicendo.

Se ci pensate lo spanking possiamo trovarlo a questo punto in tutto ciò che lega ambientazioni di questo tipo e variarlo a seconda dei ruoli e a seconda di quello che ci piace.

Se vogliamo un po’ uscire dalla disciplina domestica, possiamo pensare alla sculacciata in ufficio, tra capo e segretaria, possiamo pensare alla sculacciata in ambito medico dove troveremo medico e infermiera o paziente, ma anche alla sculacciata tra amici data per gioco o volutamente e sadicamente davanti ad altri amici. Pensiamo alla sculacciata in prigione, o in ambito militare. Possiamo trovarlo anche in abdl volendo.

C’è una cosa che sovrasta tutto questo è la base, bisogna essere sadici (come me) o masochisti, e per me il vero godimento viene prima dal contorno, quindi dalla situazione che si crea, che comprende imbarazzo, vergogna, umiliazione poi si sommano sofferenza, dolore e infine piacere.

Come ho già detto, ed ho scritto anche nel libro, i piccoli dettagli per me fanno la differenza.

Il vestiario, gli strumenti che si usano, posizione ( sulle ginocchia a sentire l’altro che si eccita è divino ve lo assicuro), tono della voce ( di entrambi), modo di muoversi (scalciare o stare fermi mentre si riceve la sculacciata), ribellarsi oppure no, urlare oppure no, piangere oppure no. Se vogliamo farlo come umiliazione pubblica o in un rapporto a due. All’aperto o nell’intimità.
Altro dettaglio è, chi riceve subito nudo o resta vestito? O mezzo svestito? O svestito con calma?
O lasciamo che mutandine e calzoncini cadano giù da soli mentre scalcia? 

Ultimo ambito che conosco è Mistress / slave.
Lo spanking come tortura, solitamente inserito con altre pratiche ma non è detto, durante una sessione.
Quindi ovviamente qui troveremo altri tipi di vestiario e magari un un gatto a nove code come strumento, lo slave legato e pronto a ricevere per soddisfare la Padrona.

Detto ciò lo spanking, suvvia, quello fatto bene, è arte pura.





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