Quiverfull - I Duggar parte 2
Dopo avervi spiegato chi sono e come funzionano i quiverfull (il podcast cliccando qui 👉 quiverfull pt1 e invece potete trovare il post qui 👉 https://inconsueta80.blogspot.com/2022/02/quiverfull-i-duggar-parte-1.html ) veniamo al “crimine” vero e proprio e addentriamoci in questa famiglia: i Duggar.
Il nuovo podcast con questa parte lo trovate qui quiverfull pt2
Come sapete quando racconto queste storie non tengo tanto ai tecnicismi e ad analizzare date e momenti, rapporti di polizia, scandali, quelli li trovate ovunque. Quello che mi interessa fare è cercare di mettere nero su bianco le emozioni dei protagonisti.
E qui di protagonisti ne abbiamo un bel po’.
Abbiamo detto che i Duggar hanno 19 figli. Mi sono domandata spesso se si ricordano come si chiamano tutti, considerato poi che hanno usato per tutti la lettera j come iniziale.
Parleremo del più grande Josh Duggar. Il primogenito, quello su cui ricadono grandi aspettative in ogni famiglia, figuriamoci in una famiglia con questi metodi.
Josh esattamente come i fratelli e le sorelle fa homeschooling, segue le regole, ha il compito di prendersi cura dei più piccoli. Nessun privilegio.
La famiglia inizia il suo show televisivo girando uno speciale dal titolo 14 children and pregnant again , che vi invito ad andare a guardare cliccando sul link.
E’ il 6 settembre del 2004. I Duggar hanno 14 figli e ovviamente lei è ancora incinta.
Josh Duggar nasce nel 1988 ed è un ragazzino di 16 anni nel 2004. Lo vediamo con la sua improbabile famiglia dove le ragazze hanno strambe pettinature, esattamente come la madre, indossano vestiti tutti uguali che non lasciano spazio all’immaginazione e i maschietti vestono cachi, usano solo polo o con un bel completo con tanto di cravatta.
Josh sembra a suo agio con le telecamere, racconta come si vive in una grande famiglia, lo vediamo spingere un passeggino, smontare i sedili di un pulmino, andare a fare la spesa, studiare seguito dalla madre, suonare uno strumento felice con i fratelli e le sorelle, partecipe alla costruzione della nuova casa di famiglia.
Col senno di poi e con quello che sappiamo adesso di Josh, mi sono chiesta spesso cosa spinga una madre a mettere i suoi figli, coloro che dovrebbe amare e proteggere di più al mondo, sotto i riflettori in un momento che, a carte scoperte, era davvero delicato per tutti.
Josh tra il 2002 e il 2003, teneva una condotta sessuale non proprio rosea, direi inappropriata nei confronti di 4 sorelle e una ragazzina minorenne. Di questa insana e cattiva condotta sessuale, i genitori erano a conoscenza anche dallo stesso Josh che dichiarava loro di accarezzare ragazze minorenni.
Molestie, abusi o solo qualche toccatina notturna? Sul rapporto della polizia e nelle varie interviste si parla di toccare seno e genitali mentre le vittime, perché tali erano e sono, dormivano.
Ma con precisione non lo sapremo mai data la tendenza ad insabbiare tipica di questa famiglia, perché i genitori cosa fanno? Si rivolgono alla loro chiesa non alle autorità. E decidono di mandarlo in un programma con duro lavoro fisico e consulenza psicologica.
Josh vive all’epoca ( come dimostrano i video) in una casa piccola per tutte quei bambini. Stanze in comune, poca privacy.
Josh ha 14 anni ed è il maggiore, vive con 14 tra fratelli e sorelle (destinati ad aumentare) tutti più piccoli.
Come si può pensare che mandarlo via qualche mese risolva la situazione?
In una famiglia Quiverfull, che fa della bibbia, della chiesa un caposaldo, che insegna ai suoi figli che masturbarsi è peccato, che non bisogna toccarsi, che il primo bacio si da sull’altare, che le coppie di fidanzati non devono mai stare sole, che ci sono gli “abbracci prematrimoniali, voi capite che tutto questo è surreale.
Josh è stato chiaramente disturbato, condizionato da tutto questo “non si può fare”. Nulla giustifica il comportamento di allora e soprattutto quanto succederà in futuro, da adulto, ma è innegabile che i genitori siano colpevoli. I primi colpevoli. Non hanno saputo proteggere Josh da se stesso, né gli altri figli, per non parlare di altri minorenni coinvolti.
Josh segue il programma, torna, il padre lo porta anche da un poliziotto compiacente che lo sgrida un po’ e ovviamente non cambia nulla. Anzi tutti sotto i riflettori a giocare alla famiglia felice, religiosa, perfetta. Si perché di queste accuse all’epoca non si sapeva nulla. Il programma tv non era a conoscenza.
Cosa si scatena nella mente di questo ragazzo? La classica doppia vita. Anche perché i Duggar fanno il botto in tv e diventano celebrità. C’è un ruolo da mantenere e non si può sgarrare.
Così nel 2008 sposa Anna ( stessa chiesa, stesse idee, stessa religione), e la sposa sotto i riflettori.Josh ha 20 anni ed è all’apparenza la fotocopia del padre. Lavora, fa politica portando temi come “la centralità della famiglia”, quindi no aborto, no divorzio, antigay, contro la comunità lgbt.
Dal 2009 al 2021 mette al mondo 7 figli, 4 femmine e 3 maschi, non solo usa per tutti i loro nomi l’iniziale M, esattamente come avevano fatto i genitori.
Ma cosa fa Josh quando è davvero se stesso? Chi è Josh Duggar?
Quando scoppia lo scandalo e si viene a sapere delle accuse dell’allora adolescente Josh, la gente comincia a vedere questa famiglia per quello che in realtà è. Imperfetta come tutte.
La doppia vita viene allo scoperto, e si scopre che Josh è infedele alla moglie, che guarda materiale pornografico, viene anche accusato di aggressione da un’attrice pornografica.
Josh è come tutti noi, con i suoi demoni, le sue fantasie perverse e i suoi tradimenti.
Ma è un personaggio pubblico ormai perché i genitori hanno spianato per lui questa strada, quindi viene escluso dai programmi tv, licenziato. Mandato via di nuovo, lontano dalla famiglia. E Josh va e torna e cosa cambia..? Nulla, è una lenta discesa verso l’inferno, perché il vero Josh è già li ma deve ancora venire a galla.Nel 2021 arriva per lui l’accusa più vile e terribile che mai ci possa essere. Possesso di materiale pedopornografico. Scambio di questo materiale. Perché questo è Josh, dai suoi 14 anni. E ancora vive in una casa con 7 bambini, i suoi. Tutti minorenni. Al momento è in prigione ma ancora il processo dovrà continuare.
E i genitori? Mettono “stati” asettici su facebook, si ritirano dai social per un periodo facendo poche apparizioni solo alle feste e nei viaggi, come una bella famiglia felice.
E la moglie Anna? E’ una setta non dimentichiamolo. E’ una donna senza lavoro, cresciuta convinta di dover essere asservita all’uomo che ha sposato, con poca istruzione che dipende dal suocero, che vive nella casa del suocero, con 7 figli dall’adolescente all’ultima neonata. Devota al marito lo segue alle udienze, lo prende per mano, sembra difenderlo. Ma chi è Anna in realtà? Non ci è dato sapere se veramente è ancora sotto lavaggio del cervello o gioca un ruolo.
E le sorelle molestate? Crescendo sono cambiate, alcune si sono allontanate dalla famiglia disfunzionale d’origine, hanno preso posizione. Sono state partecipi della loro vita e non spettatori. Non tutte però e ricordiamoci che in questa casa ci sono ancora figli di Duggar minorenni.
Tante sono le cose che non sappiamo ma questa storia ci da grandi insegnamenti.
Josh, anche se in maniera diversa, rappresenta un po’ la nostra vita nascosta, quella cupa, quella che non va sotto i riflettori.
Quella vita che non c’è in famiglia, alle tavolate di Natale, al lavoro e nemmeno con gli amici.
Quella vita che c’è solo con chi è come noi.
Ma quando si conduce una doppia vita bisognerebbe ricordarsi che una non esclude l’altra, anche se sono due binari che potrebbero non incontrarsi mai.
Coerenza e rispetto per se stessi in primis, rispetto e protezione per chi abbiamo accanto sono altrettanto importanti.
Josh è un pedofilo? Un molestatore di minori? Forse, o forse no.
La parafilia è diventata disturbo, e cadere nell’abisso è un attimo.
Josh poteva essere aiutato? Chi può dirlo..
Ma se riapro quel video e guardo quel ragazzino di 16 anni, che forse a telecamere chiuse continuava a molestare le sorelle, credo fermamente che avrebbe potuto avere un percorso diverso.
Mi dispiaccio per tutti quelli che hanno sofferto a causa sua, ma paradossalmente mi dispiaccio anche per quel ragazzino (lui) che magari ci ha anche provato a dire “mamma, papà qualcosa non va in me..” ma non è stato preso in considerazione perché la vita dei Duggar doveva essere perfetta.
Lo condanno invece da uomo per aver lasciato che quei terribili pensieri diventassero azione.
L’adulto non ha più scusanti e non c’è bisogno di ricordare che i minori non si toccano, mai.



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