"Sonia e la lotta libera" by Nostromo - racconto erotico
Racconto erotico che non è stato scritto da me ma da una persona che mi segue.
Non è il mio genere lo ammetto, ma lo pubblico per dare anche una visione diversa.
Troviamo umiliazione pubblica, ballbusting, umiliazione verbale, cfnm, ma anche sfrontatezza, oscenità, accenno all'orientamento sessuale.
Un bel mix approvo!
Le fantasie vanno in tutte le direzioni, anche in un palazzetto dello sport.
Non ha un continuo.
Buona lettura.
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Sonia, una splendida ragazza bionda di 25 anni, e la sua intima amica Giorgia avevano deciso di passare il sabato sera a vedere un incontro europeo di lotta libera.
Il palasport era pieno di gente e questo era normale data l'importanza
dell'incontro.
dell'incontro.
Molti occhi si girarono per guardare le due splendide ragazze che entrarono in quel momento:
Giorgia indossava una camicetta trasparente, da cui traspariva chiaramente che non aveva il reggiseno, e
una lunga gonna azzurra con uno spacco che le arrivava fino alla coscia nuda, non velata da calze.
una lunga gonna azzurra con uno spacco che le arrivava fino alla coscia nuda, non velata da calze.
Sonia nella parte superiore aveva indosso solamente un mini top nero borchiato che lasciava intravedere gran parte dei
suoi seni rotondi, mentre sotto aveva una minigonna nera e calze autoreggenti nere nonché scarpe nere con tacchi a spillo.
suoi seni rotondi, mentre sotto aveva una minigonna nera e calze autoreggenti nere nonché scarpe nere con tacchi a spillo.
Appena le ragazze si sedettero ai due posti loro riservati fu chiaro a molti che Sonia aveva lasciato a casa le mutandine.
La persona che sedeva davanti a lei se ne accorse subito e rimase impalato a fissare lo spettacolo che gli si presentava davanti agli occhi; Sonia se ne accorse e, immediatamente, aprì voluttuosamente le cosce e si infilò un dito nella vagina leccandosi le labbra.
La persona che sedeva davanti a lei se ne accorse subito e rimase impalato a fissare lo spettacolo che gli si presentava davanti agli occhi; Sonia se ne accorse e, immediatamente, aprì voluttuosamente le cosce e si infilò un dito nella vagina leccandosi le labbra.
L'uomo stava già per saltarle addosso quando udì l'inconfondibile voce della moglie, una biondona alta più di un metro e ottanta, probabilmente una lottatrice: "Cosa stai facendo, viscido maiale?"
Il marito non fece neanche in tempo a rispondere che lei l'aveva preso per un orecchio e l'aveva alzato di peso, l'afferrò per i testicoli e lo trascinò via da quel posto; quando l'ebbe trascinato a sufficienza Sonia vide, con divertimento, che iniziò a tempestarlo con una serie impressionante di ginocchiate al basso ventre.
Il marito non fece neanche in tempo a rispondere che lei l'aveva preso per un orecchio e l'aveva alzato di peso, l'afferrò per i testicoli e lo trascinò via da quel posto; quando l'ebbe trascinato a sufficienza Sonia vide, con divertimento, che iniziò a tempestarlo con una serie impressionante di ginocchiate al basso ventre.
Una ragazza lì vicino applaudì manifestando il suo consenso:
"Così vanno trattati gli uomini: a calci nelle palle!!!"
Offrì il suo aiuto alla moglie adirata: mentre quest'ultima teneva il marito per le braccia, la ragazza prese una bella rincorsa e gli rifilò una poderosa pedata là dove fa più male, le due donne si scambiarono un cinque.
Anche Giorgia guardò la scena con divertimento ma si soffermò soprattutto sull'amica che vide fremere di eccitazione quando quelle due donne iniziarono a massacrare di botte quel malcapitato.
"Così vanno trattati gli uomini: a calci nelle palle!!!"
Offrì il suo aiuto alla moglie adirata: mentre quest'ultima teneva il marito per le braccia, la ragazza prese una bella rincorsa e gli rifilò una poderosa pedata là dove fa più male, le due donne si scambiarono un cinque.
Anche Giorgia guardò la scena con divertimento ma si soffermò soprattutto sull'amica che vide fremere di eccitazione quando quelle due donne iniziarono a massacrare di botte quel malcapitato.
Pensò fosse il momento buono per passare all'attacco: posò dolcemente le sue mani sui seni di Sonia, scostò leggermente il mini top in modo da infilarci dentro le dita e la pizzicò leggermente sui capezzoli. Sonia lasciò fare l'amica perché si sentiva veramente eccitata: lo spettacolo cui aveva assistito le fece venire una gran voglia di fare a botte con degli uomini e quando vide i due giganteschi lottatori salire sul ring capì subito che non se ne sarebbe
andata finché non avesse spappolato le palle di quei due "machi".
I due cominciarono l'incontro ma la sfida era molto tattica, data la posta in palio, e lo spettacolo ne risentiva. Alla fine del primo round Sonia si decise e in tre salti era già salita sul ring:
"E questo sarebbe un incontro di lotta? Scommetto che voi due insieme non riuscireste a mettere ko neanche una donna come me. Siete dei ridicoli bulletti senza palle."
I due lottatori rimasero inizialmente a bocca aperta poi il lottatore italiano si riebbe dalla sorpresa e si avvicinò a Sonia con il sorriso sulle labbra:
"E' meglio che scenda signorina prima che si faccia del male. Se mai possiamo vederci dopo l'incontro così potrà dirmi se ho o non ho le palle."
Detto questo toccò il culo di Sonia con fare sprezzante. La ragazza non lo degnò neanche di uno sguardo ma lo colpì prontamente all'inguine con una ginocchiata.
andata finché non avesse spappolato le palle di quei due "machi".
I due cominciarono l'incontro ma la sfida era molto tattica, data la posta in palio, e lo spettacolo ne risentiva. Alla fine del primo round Sonia si decise e in tre salti era già salita sul ring:
"E questo sarebbe un incontro di lotta? Scommetto che voi due insieme non riuscireste a mettere ko neanche una donna come me. Siete dei ridicoli bulletti senza palle."
I due lottatori rimasero inizialmente a bocca aperta poi il lottatore italiano si riebbe dalla sorpresa e si avvicinò a Sonia con il sorriso sulle labbra:
"E' meglio che scenda signorina prima che si faccia del male. Se mai possiamo vederci dopo l'incontro così potrà dirmi se ho o non ho le palle."
Detto questo toccò il culo di Sonia con fare sprezzante. La ragazza non lo degnò neanche di uno sguardo ma lo colpì prontamente all'inguine con una ginocchiata.
Il sorriso del lottatore si spense e si trasformò in una smorfia di dolore mentre si accasciava con le mani strette in mezzo alle gambe.
L'altro lottatore notò, mentre sollevava il ginocchio , che la ragazza non portava mutandine e la cosa cominciò ad eccitarlo mentre si avvicinava a Sonia.
"Ne ho anche per te, pappamolla" disse la ragazza mentre si avventava sul gigante straniero; finse di tirargli un pugno ai testicoli e conficcò invece il suo tacco sul piede destro dell'atleta il quale urlò dal dolore e non si accorse che Sonia gli stava già vibrando un uppercut al mento che lo mise ko.
"Ne ho anche per te, pappamolla" disse la ragazza mentre si avventava sul gigante straniero; finse di tirargli un pugno ai testicoli e conficcò invece il suo tacco sul piede destro dell'atleta il quale urlò dal dolore e non si accorse che Sonia gli stava già vibrando un uppercut al mento che lo mise ko.
Vedendo tutti e due i lottatori a terra tutte le donne che erano venute all'incontro per far piacere ai loro mariti cominciarono ad incitare la ragazza "massacrali", "staccagli i coglioni", "mandali all'ospedale"
erano i cori che riecheggiavano nel palasport.
Gli uomini spettatori erano ammutoliti: poteva una semplice donna picchiare due così grandi lottatori?
erano i cori che riecheggiavano nel palasport.
Gli uomini spettatori erano ammutoliti: poteva una semplice donna picchiare due così grandi lottatori?
Ma quando videro che i due si erano alzati presero ad incitarli "distruggete quella puttana", "troia, vai a casa a far da mangiare"; Sonia guardò un attimo sugli spalti e vide che Giorgia stava già serrando nel suo pugno i testicoli di un uomo che aveva , evidentemente, detto qualcosa di poco carino alla sua migliore amica, poi
si concentrò sul suo incontro.
si concentrò sul suo incontro.

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