Dizionario dell'erotismo - Ernest Borneman - lettera E
Un certo signor Ernest, in un giorno ormai lontano del 1988, ha deciso di prendere tutti i termini riguardanti la sessualità e di metterli uno in fila all'altro con tanto di spiegazione.
Di ogni lettera, farò un podcast, e solo nel podcast, troverete qualcosa in più legato alle mie esperienze e alle storie che Ernest racconta. Inoltre sono in chiave leggermente ironica, perché alcuni termini sono davvero difficili anche solo da pensare, quindi se preferite ascoltare ecco qui, lettera e
Nel post potete trovare invece vari collegamenti ad alcune immagini, vi basta cliccare sulle parole in blu.
Ebbene si più precisamente da una fede religiosa sessuofobica.
Questo termine ci dice Ernest, fu coniato nel 1955 da un certo Klaus Thomas che aveva scoperto che il tentativo nonché il numero di suicidi era più alto tra i credenti che tra gli atei.
In altri termini ci dice che, la dottrina delle due grandi confessioni religiose europee, cattolicesimo e protestantesimo ma anche altri gruppi di cristiani, considera ogni rapporto sessuale come fondamentalmente immorale ed ogni espressione della sessualità come una violazione della volontà divina; tutto questo ovviamente rappresenta una forte minaccia di nevrosi per i credenti dotati di una sessualità accentuata o deviata (come la mia per esempio).
Si era riscontrato che più del 70% di tutte le giovani che erano state educate con una morale rigida sviluppavano una frigidità che le rendeva inadeguate al matrimonio, più del 90% dei soggetti omosessuali sadici masochisti impotenti ma anche di soggetti affetti da fobia ossessive o che praticavano la masturbazione ossessiva soffrivano di questa nevrosi.
Ernest ci dice che se l'obiettivo finale che ci è stato inculcato è la “purezza”, interpretata come assenza di sessualità, è immediato associare sensazioni sessuali – senso di colpa.
Si vivono le perversioni sessuali o addirittura la masturbazione come un segno di maledizione divina, ergo non raggiungerò mai quello stato di purezza ergo meglio che mi suicido.
Un conflitto interiore che trova come unica soluzione quella di togliersi la vita.
Triste ma ancora terribilmente reale se pensiamo alle terapie di conversione ancora in atto.
Perché il suicidio? Questo è qualcosa che coinvolge ancora molti di noi.
Il paziente crede di sentire rumori sessuali laddove è impossibile sentirne.
Ci dice Ernest, che per raggiungere il piacere masochista vuole essere trattato alla stregua di uno scolaro maleducato e incapace da una severissima governante o istitutrice.
Significativo pensare che molte persone in posizioni di potere, che devono sviluppare una forte aggressività nella vita professionale, esigano poi che questa aggressività venga scatenata contro il loro corpo nella sfera sessuale.
Le prostitute riferiscono che sono soprattutto giudici avvocati alti funzionari capitani d'industria o insomma persone “importanti” a voler essere severamente sgridate e punite per poter raggiungere il piacere.
Questi soggetti amano indossare calzoncini corti o altri indumenti infantili di un modello antiquato, perlopiù risalenti alla loro infanzia e portano con sé la cartella, la lavagna nera, il gesso. L’istitutrice li bacchetta sulle mani con la scusa ad esempio che le unghie non sono pulite, li schiaffeggia perché sbagliano a compitare l'alfabeto insomma cose così. Il dizionario è del 1988 ricordiamoci.
Con queste pratiche i soggetti giungono all’eiaculazione, all'orgasmo. La causa è sempre data dalla fissazione sull’esperienza delle percosse ricevute nella prima infanzia. Questa è proprio la mia parafilia per eccellenza e non solo è andata esattamente così, legata all'infanzia.
Che i colpi assestati sul sedere possano provocare nei ragazzi una sensazione di piacere e un'erezione era del resto già noto ai monaci medievali i quali vietavano che i loro allievi fossero percorsi sul sedere scoperto e con le mani nude .
Siccome Ernest diceva solamente questo , sono andata a cercare su Wikipedia e non ci dice nulla di nuovo nel senso che è una parafilia che consiste nel provare piacere sessuale nel toccare tessuti morbidi e soffici come raso seta velluto e arrivare all'orgasmo insomma, venire direttamente sul tessuto quindi nulla di che. Non sapevo avesse questo nome.
Però poi si dice anche che il termine indica attualmente (cioè nell’88) nel linguaggio della prostituzione, stimolazione orale dell’ano.
ELICOFILIA
Inizialmente si pensava che fosse legata solamente all'omosessualità in realtà poi ovviamente si è scoperto non essere così anche gli eterosessuali rientrano in questo campo.
ENFER
Con questo nome si indica lo speciale settore di una biblioteca in cui sono conservate le collezioni di libri erotici. Praticamente la mia parte preferita della biblioteca.
Ci dice Ernest che ogni biblioteca provvede in genere a ribattezzare il proprio “enfer” quindi alla Library Di Washington si chiama Delta dal simbolo greco del sesso femminile, alla New York public Library si chiama The Cage, cioè la gabbia e la più bella è questa secondo me perché Cherry Case cioè cofanetto delle ciliegie all’Armed Force Medical Library di Washington.
Per quanto riguarda i criteri per la consultazione anche qui va quindi da biblioteca a biblioteca, alcuni sono più rigorosi altri meno; facciamo un esempio citando la biblioteca Lenin di Mosca dove l'erotica è compresa nel catalogo generale e unica limitazione alla consultazione è però l'età.
In buona sostanza parliamo della masturbazione anale e indovinate che cos'è la spada?
Il dito ebbene si!
Antichissima ( secondo Ernest ma poi ditemi voi) posizione sadomasochista.
Onestamente ho capito poco e non ho trovato quasi niente di questa parola.
Allora l'esempio che ce lo spiega è questo, una donna di 26 anni che aveva provato la prima eccitazione sessuale a quattro anni guardando ad una fiera una giocoliera della sua età eseguire delle acrobazie. Andando avanti tutte le volte che ripensava a questa scena aveva un orgasmo, compresa la vista di un atleta che seguiva con eleganza e leggerezza i suoi volteggi o di un falciatore che tagliava il grano. Ormai sposata e frigida tornava sempre a queste fantasie come unico mezzo di soddisfacimento sessuale.
EROTOGRAFOMANIA
Termine che definisce l'attività
di chi ossessivamente scrive lettere di contenuto erotico.
Ci dice Ernest che è affine la pornolalia che comporta per esempio l'inclinazione a compiere telefonate oscene in cui ci si rivolge all'interlocutore dandogli del tu e ponendo con intento provocatorio domande che riguardano la sua sfera intima .
Fa molto pensare quando dice "ci si rivolge all'interlocutore dandogli del tu" cosa che oggi facciamo praticamente sempre, All'epoca mi sa che era un'offesa.
In buona sostanza si parte con lettere dal contenuto erotico che però poi possono prendere tante strade.
Si utilizza questa parola anche in un altro modo cioè la tendenza di quelle persone che si fanno scrivere da terzi lettere oscene, che il destinatario ha addirittura spesso dettato (appare più chiaro in questo caso il carattere narcisistico masochistico di questa deviazione) .
Questo praticamente in un altro ambito avrebbe potuto essere il mio lavoro.
Era così definito negli anni 30, nei bordelli parigini, la persona che fingendosi un'ospite incitava i clienti in attesa a farsi avanti, dandosi da fare lui stesso davanti agli occhi di tutti, con le prostitute quindi palpava il seno i genitali di queste ultime e si metteva in libertà; risvegliava in tal modo gli appetiti altrui.
Commenti
Posta un commento