Maschicidio - quando le donne uccidono
Sapete da un po’ che ho la tendenza a far vedere il rovescio della
medaglia.
Quindi parliamo di violenza sugli uomini. Potete ascoltare qui.
Perché se è vero che ci sono uomini violenti, altrettanto si può dire delle donne anche se non se ne parla spesso.
Ma sfatiamo un mito, le donne non sono delle sante, possono usare un tipo di violenza meno fisica questo si, a partire dalla sottoscritta.
Molto spesso non lo nego mi rendo conto di essere una gran provocatrice e se doveste chiedermi, chi è più violento tra te e tuo marito? Non vi saprei rispondere, perché sembro tanto simpatica ma se mi fai un torto ecco che non più quella personcina che credevi. Per esempio se mi tocchi il cane. Potrei non essere più la vicina di casa affabile e gentile.
Ovviamente c’è un confine che non andrebbe mai superato.
E’ sbagliato in partenza e la violenza è sempre da condannare, non importa da chi arrivi.
La violenza fisica e psicologica, che sia inflitta occasionalmente o ripetuta non può essere giustificabile.
Ma.. un ma che non dovrebbe esserci, le cose capitano per mille motivi.
E capita anche che le donne diventino violente.
Restando sempre in tema di particolari fantasie, alcune sul parafiliaco, che ormai sapete bene è il mio campo, racchiudo qui alcune storie.
In molte di queste storie troviamo follia e vengono quasi sempre etichettate con “disagio mentale”, ma sotto sotto vi invito a fare una piccola riflessione sulla scelta della modalità che ognuna di queste donne ha intrapreso per sfogare la propria violenza, perché forse proprio sotto a questa scelta si nasconde qualcosa di sopito che non è venuto a galla.
Nomi fatti e date precise come al solito li trovate ovunque.
Ve le racconterò in chiave ironica, perché alcune cose credo sia meglio raccontarle così per renderle più leggere, perché tra queste righe di leggero purtroppo non c’è nulla.
Cominciamo con la donna di ghiaccio, così è stata ribattezzata una gelataia di Vienna, anni 34, che non si era stufata solo del marito, ma pure dell’amante. Devono essere diventati noiosi entrambi per decidere prima di sparargli poi sezionare i corpi con una sega elettrica e ancora mettere i pezzi nel freezer della gelateria e poi murare il freezer in cantina. Una faticata.
Ha usato la stessa pistola per entrambi, prima nel 2008 poi nel 2010. Il marito era al pc e l’amante dormiva. Freddati così, perché, ha riferito lei, il marito era un fannullone e l’amante la tradiva.
I resti sono stati trovati per puro caso nel 2011, nel frattempo lei fuggiva in Italia e stava già con un altro ed era anche incinta.
Ecco non so come si possa ricominciare sapendo che li in cantina c’è tuo marito che hai fatto a pezzi. E te la fai con l’amante. E i pezzi dell’amante raggiungono il marito, e tu cambi addirittura paese e ricominci? Cioè partiamo dalla modalità, li ha fatti a pezzi.
Non uno ma due uomini. A distanza di anni. Ha scelto una modalità sicuramente da brividi ma non c’è rimorso dico io? Niente. Riparte, come riavviare. E rifà lo stesso copione.
Adesso ha scritto un libro, è pentita, probabilmente ci tiene si sappia.
Ma se non ci spostiamo troppo lontano, in Russia, troviamo una donna di 26 anni che davvero stufa del marito 35enne lo ha colpito col ferro da stiro, poi non paga lo ha strangolato con un cavo elettrico. Il motivo era che non si lavava e puzzava troppo. Sarà per quello sicuramente che ha poi deciso di prendere un coltello da pane per farlo a pezzettini e spargerlo nel bosco accanto a casa.
La gelataia non si senta sola insomma.
A Verona, non molto distante da noi, non sapevamo nulla invece di un uomo di 47 anni che veniva rinchiuso in cantina dalla moglie dopo aver cercato di ribellarsi a calci e pugni che lei gli tirava. La simpatica consorte lo teneva senza mangiare ma non solo, lo costringeva a guardare lei che si intratteneva, diciamo così, con altri simpatici maschietti. Queste fantasie nascoste!
Segregato al freddo e da solo.
E questi mariti che chiedono sempre sesso mentre si sta facendo altro? Insomma non potete attendere un momento? Viktor aveva proprio voglia e non ne voleva sapere di aspettare che Maria finisse di passare l’aspirapolvere e deve aver pensato, be mi porto avanti, cominciando ad accarezzarla e baciarla. Ma Maria probabilmente non aveva né voglia né tempo ed ha ben pensato di girargli la corda del filo dell’aspirapolvere intorno al collo,
Quindi parliamo di violenza sugli uomini. Potete ascoltare qui.
Perché se è vero che ci sono uomini violenti, altrettanto si può dire delle donne anche se non se ne parla spesso.
Ma sfatiamo un mito, le donne non sono delle sante, possono usare un tipo di violenza meno fisica questo si, a partire dalla sottoscritta.
Molto spesso non lo nego mi rendo conto di essere una gran provocatrice e se doveste chiedermi, chi è più violento tra te e tuo marito? Non vi saprei rispondere, perché sembro tanto simpatica ma se mi fai un torto ecco che non più quella personcina che credevi. Per esempio se mi tocchi il cane. Potrei non essere più la vicina di casa affabile e gentile.
Ovviamente c’è un confine che non andrebbe mai superato.
E’ sbagliato in partenza e la violenza è sempre da condannare, non importa da chi arrivi.
La violenza fisica e psicologica, che sia inflitta occasionalmente o ripetuta non può essere giustificabile.
Ma.. un ma che non dovrebbe esserci, le cose capitano per mille motivi.
E capita anche che le donne diventino violente.
Restando sempre in tema di particolari fantasie, alcune sul parafiliaco, che ormai sapete bene è il mio campo, racchiudo qui alcune storie.
In molte di queste storie troviamo follia e vengono quasi sempre etichettate con “disagio mentale”, ma sotto sotto vi invito a fare una piccola riflessione sulla scelta della modalità che ognuna di queste donne ha intrapreso per sfogare la propria violenza, perché forse proprio sotto a questa scelta si nasconde qualcosa di sopito che non è venuto a galla.
Nomi fatti e date precise come al solito li trovate ovunque.
Ve le racconterò in chiave ironica, perché alcune cose credo sia meglio raccontarle così per renderle più leggere, perché tra queste righe di leggero purtroppo non c’è nulla.
Cominciamo con la donna di ghiaccio, così è stata ribattezzata una gelataia di Vienna, anni 34, che non si era stufata solo del marito, ma pure dell’amante. Devono essere diventati noiosi entrambi per decidere prima di sparargli poi sezionare i corpi con una sega elettrica e ancora mettere i pezzi nel freezer della gelateria e poi murare il freezer in cantina. Una faticata.
Ha usato la stessa pistola per entrambi, prima nel 2008 poi nel 2010. Il marito era al pc e l’amante dormiva. Freddati così, perché, ha riferito lei, il marito era un fannullone e l’amante la tradiva.
I resti sono stati trovati per puro caso nel 2011, nel frattempo lei fuggiva in Italia e stava già con un altro ed era anche incinta.
Ecco non so come si possa ricominciare sapendo che li in cantina c’è tuo marito che hai fatto a pezzi. E te la fai con l’amante. E i pezzi dell’amante raggiungono il marito, e tu cambi addirittura paese e ricominci? Cioè partiamo dalla modalità, li ha fatti a pezzi.
Non uno ma due uomini. A distanza di anni. Ha scelto una modalità sicuramente da brividi ma non c’è rimorso dico io? Niente. Riparte, come riavviare. E rifà lo stesso copione.
Adesso ha scritto un libro, è pentita, probabilmente ci tiene si sappia.
Ma se non ci spostiamo troppo lontano, in Russia, troviamo una donna di 26 anni che davvero stufa del marito 35enne lo ha colpito col ferro da stiro, poi non paga lo ha strangolato con un cavo elettrico. Il motivo era che non si lavava e puzzava troppo. Sarà per quello sicuramente che ha poi deciso di prendere un coltello da pane per farlo a pezzettini e spargerlo nel bosco accanto a casa.
La gelataia non si senta sola insomma.
A Verona, non molto distante da noi, non sapevamo nulla invece di un uomo di 47 anni che veniva rinchiuso in cantina dalla moglie dopo aver cercato di ribellarsi a calci e pugni che lei gli tirava. La simpatica consorte lo teneva senza mangiare ma non solo, lo costringeva a guardare lei che si intratteneva, diciamo così, con altri simpatici maschietti. Queste fantasie nascoste!
Segregato al freddo e da solo.
E questi mariti che chiedono sempre sesso mentre si sta facendo altro? Insomma non potete attendere un momento? Viktor aveva proprio voglia e non ne voleva sapere di aspettare che Maria finisse di passare l’aspirapolvere e deve aver pensato, be mi porto avanti, cominciando ad accarezzarla e baciarla. Ma Maria probabilmente non aveva né voglia né tempo ed ha ben pensato di girargli la corda del filo dell’aspirapolvere intorno al collo,
Così Viktor al posto di
fare del buon sesso, ha smesso di respirare. Maria ha ammesso
comunque che non era sua intenzione.
Ma capita anche che ci siano uomini che non abbiano alcuna voglia di fare sesso con l’adorata mogliettina, e che lei se la prenda veramente a male.
Una donna indiana ha fatto due più due all’ennesimo rifiuto del marito. Non mi vuoi? Vuol dire che mi tradisci quindi giù bastonate! Vi dico solo che i commenti a questa notizia sono del tenore di uomini che scrivono “bastava che chiamava me, tragedia evitata”.
In una cittadina del Brasile una focosa donna chiede al maritino un rapporto orale. Lecca che ti lecca, gli sembrava al povero malcapitato che il sapore non fosse lo stesso di sempre e infatti la genialità della donna era stata quella di mettersi del veleno in vagina cercando di uccidere in maniera piacevole e goduriosa l’amato, non tanto, consorte.
Ma molte donne si sa, hanno la passione per la cucina.
Negli Emirati Arabi, una donna di 30 anni ha ucciso il fidanzato perché voleva sposare un’altra. E fin qui potrebbe sembrare un omicidio come altri, se non fosse che poi il fidanzato è stato fatto a pezzi e cucinato con carne e riso e servito poi ad alcuni operai che lavoravano vicino all’abitazione della donna. Immagino la felicità di chi se l’è mangiato quando l’ha saputo.
Spostandoci in Pakistan, troviamo una donna che prima addormenta il marito servendogli the con sonniferi, poi lo strangola nel sonno, con l’aiuto di un nipote lo fa a pezzi, lo mette a bollire e ci cucina lo spezzatino. Concorrono due motivazioni, una è la gelosia, l’altra un po’ più seria, riporta che il marito corteggiava la figlia della donna avuta da una precedente relazione. Ma qualsiasi sia il motivo non si poteva evitare di farci lo spezzatino?
Se non vi piace lo spezzatino possiamo andare in California dove una donna ha letteralmente lessato l’ex marito rovesciandogli addosso acqua bollente mentre dormiva. Non soddisfatta lo ha ripetutamente colpito con una mazza da baseball. Era convinto lui vedesse un’altra però erano già divorziati..
Se invece preferite il fritto ripiombiamo in Brasile perché nel 2005 Rosanita droga il marito lo uccide a colpi di coltello lo taglia in più di 100 pezzi, lo bolle e lo frigge, per poi metterlo in alcuni sacchi sotto le scale di casa.
La donne sostiene che degli uomini incappucciati sono entrati a forza dentro la loro casa, hanno ucciso il marito e poi hanno obbligato la donna a farlo a pezzi e a friggerlo per evitare l'odore di un corpo in decomposizione.
Le ipotesi della polizia sulla motivazione del delitto sono molteplici: un rito di magia nera, la speranza di percepire l'assicurazione vita del marito, il desiderio di vendicarsi per le umiliazioni subite nel corso degli anni.
Dove sta la verità?
Se invece avete un cane be.. Svetlana e la sua idea geniale di uccidere il marito affettarlo e poi darlo in pasto al cane che avrà pensato fosse festa considerata la quantità di cibo ricevuto.
A difesa di Svetlana c’è da dire che era sotto l’effetto di alcol e droghe.
Veniamo agli ultimi due che mi hanno lascito davvero perplessa.
Siamo a Udine e Carolina è nata e cresciuta in Brasile e racconta all’ex fidanzato che nel suo paese l’evirazione è una pratica cui le donne fanno ricorso per punire gli uomini che tradiscono.
Carolina ha 31 anni e in un pomeriggio di una domenica come mille altre domeniche afferra un coltello da cucina con lama di 20 centimetri e, durante un gioco erotico, taglia a freddo il pene ad un amico. Lo spoglia, lo stende sul letto, gli mette addosso un lenzuolo che gli copra la visuale e agisce. Quattro ore di intervento per il malcapitato.
Si aprono le porte della psichiatria per Carolina, era inevitabile.
E siamo sempre in Italia, più precisamente a Livorno, dove Gabrio un uomo di 60 anni, muore dopo aver detto ai medici “mi ha sodomizzato”.
Intestino perforato e danni all’apparato genitale.
Brigitte, la moglie, era stufa dei continui tradimenti e l’ha sodomizzato con un portarotoli. Avete presente quello dello scottex? Ops pubblicità, quello della carta rotoli da cucina. Ecco con quello.
Maschicidio. Tutto qui.
Tutto raccontato in chiave ironica ma è una tragedia. Tutti sappiamo essere violenti se non ci controlliamo, e chi più, chi meno, possiamo mettere in atto le fantasie più sadiche e bizzarre che ci vengono in mente.
No alla violenza di qualsiasi forma e genere.
Ma capita anche che ci siano uomini che non abbiano alcuna voglia di fare sesso con l’adorata mogliettina, e che lei se la prenda veramente a male.
Una donna indiana ha fatto due più due all’ennesimo rifiuto del marito. Non mi vuoi? Vuol dire che mi tradisci quindi giù bastonate! Vi dico solo che i commenti a questa notizia sono del tenore di uomini che scrivono “bastava che chiamava me, tragedia evitata”.
In una cittadina del Brasile una focosa donna chiede al maritino un rapporto orale. Lecca che ti lecca, gli sembrava al povero malcapitato che il sapore non fosse lo stesso di sempre e infatti la genialità della donna era stata quella di mettersi del veleno in vagina cercando di uccidere in maniera piacevole e goduriosa l’amato, non tanto, consorte.
Ma molte donne si sa, hanno la passione per la cucina.
Negli Emirati Arabi, una donna di 30 anni ha ucciso il fidanzato perché voleva sposare un’altra. E fin qui potrebbe sembrare un omicidio come altri, se non fosse che poi il fidanzato è stato fatto a pezzi e cucinato con carne e riso e servito poi ad alcuni operai che lavoravano vicino all’abitazione della donna. Immagino la felicità di chi se l’è mangiato quando l’ha saputo.
Spostandoci in Pakistan, troviamo una donna che prima addormenta il marito servendogli the con sonniferi, poi lo strangola nel sonno, con l’aiuto di un nipote lo fa a pezzi, lo mette a bollire e ci cucina lo spezzatino. Concorrono due motivazioni, una è la gelosia, l’altra un po’ più seria, riporta che il marito corteggiava la figlia della donna avuta da una precedente relazione. Ma qualsiasi sia il motivo non si poteva evitare di farci lo spezzatino?
Se non vi piace lo spezzatino possiamo andare in California dove una donna ha letteralmente lessato l’ex marito rovesciandogli addosso acqua bollente mentre dormiva. Non soddisfatta lo ha ripetutamente colpito con una mazza da baseball. Era convinto lui vedesse un’altra però erano già divorziati..
Se invece preferite il fritto ripiombiamo in Brasile perché nel 2005 Rosanita droga il marito lo uccide a colpi di coltello lo taglia in più di 100 pezzi, lo bolle e lo frigge, per poi metterlo in alcuni sacchi sotto le scale di casa.
La donne sostiene che degli uomini incappucciati sono entrati a forza dentro la loro casa, hanno ucciso il marito e poi hanno obbligato la donna a farlo a pezzi e a friggerlo per evitare l'odore di un corpo in decomposizione.
Le ipotesi della polizia sulla motivazione del delitto sono molteplici: un rito di magia nera, la speranza di percepire l'assicurazione vita del marito, il desiderio di vendicarsi per le umiliazioni subite nel corso degli anni.
Dove sta la verità?
Se invece avete un cane be.. Svetlana e la sua idea geniale di uccidere il marito affettarlo e poi darlo in pasto al cane che avrà pensato fosse festa considerata la quantità di cibo ricevuto.
A difesa di Svetlana c’è da dire che era sotto l’effetto di alcol e droghe.
Veniamo agli ultimi due che mi hanno lascito davvero perplessa.
Siamo a Udine e Carolina è nata e cresciuta in Brasile e racconta all’ex fidanzato che nel suo paese l’evirazione è una pratica cui le donne fanno ricorso per punire gli uomini che tradiscono.
Carolina ha 31 anni e in un pomeriggio di una domenica come mille altre domeniche afferra un coltello da cucina con lama di 20 centimetri e, durante un gioco erotico, taglia a freddo il pene ad un amico. Lo spoglia, lo stende sul letto, gli mette addosso un lenzuolo che gli copra la visuale e agisce. Quattro ore di intervento per il malcapitato.
Si aprono le porte della psichiatria per Carolina, era inevitabile.
E siamo sempre in Italia, più precisamente a Livorno, dove Gabrio un uomo di 60 anni, muore dopo aver detto ai medici “mi ha sodomizzato”.
Intestino perforato e danni all’apparato genitale.
Brigitte, la moglie, era stufa dei continui tradimenti e l’ha sodomizzato con un portarotoli. Avete presente quello dello scottex? Ops pubblicità, quello della carta rotoli da cucina. Ecco con quello.
Maschicidio. Tutto qui.
Tutto raccontato in chiave ironica ma è una tragedia. Tutti sappiamo essere violenti se non ci controlliamo, e chi più, chi meno, possiamo mettere in atto le fantasie più sadiche e bizzarre che ci vengono in mente.
No alla violenza di qualsiasi forma e genere.

Commenti
Posta un commento