Quella strana passione per le cose usate
Notate bene che ho usato un termine molto molto generico “cose”.
Si perché se di
oggetti cmq parliamo, non solo ne abbiamo un’infinità, ma sono
anche tra i più diversi e passatemela, alcuni anche un po’
schifosi.
C’è gente che si eccita con qualcosa di usato?
Si ormai è ben risaputo e proprio qui sta la prima differenza fondamentale con il resto.
Non ci deve essere solo l’oggetto ma deve essere usato.
Usato da chi? E’ la prima domanda che mi viene in mente.
Dalla persona che ci piace? Da quella che ci eccita?
Si ma non è detto.
E’ l’oggetto usato il vero piacere. Non il partner o la persona che potenzialmente l’ha appunto usato. Più si vede l’usura, più si può immaginare, meglio è.
Tutt’al più che può essere usato in solitudine, non necessariamente in coppia o durante un gioco.
Può essere comprato online (non per tutti gli oggetti ovviamente) e ricevuto a scatola chiusa, senza nemmeno aver visto prima il contenuto.
Ma partiamo dalla base.
La cosa più sentita è l’intimo usato.
Mutandine di pizzo, in seta, in raso l’importante è che siano state indossate e possibilmente non lavate.
Macchiate? Tanto meglio mi vien da dire così almeno si può ipotizzare che una ci sia venuta dentro. Ma pure la pipi per alcuni. Quella bella macchia asciutta giallina che resta ecco.
Dei reggiseni ho sentito meno, ma vi assicuro che vanno anche quelli.
La stessa cosa vale per un paio di collant o autoreggenti, devono portare con se quel “piacevole” odore.
Tacchi scarpe stivali e stivaletti fanno un business che nemmeno immaginate.
Più nel plantare c’è l’alone meglio è.
Ma vogliamo parlare delle suole?
C’è gente che le lecca manco sapessero di cioccolato e pistacchio.
C’è chi fa proprio richieste specifiche prima di comprare.
Tieni le mutandine mentre fai sesso e poi non lavarle, mandamele così, oppure vai a farti una corsetta al parco con le sneakers e fammi annusare scarpe e calzini e ancora usa le suole di quel paio di stivali in centro città e poi voglio leccare.
Perché sono quelle le cose che si fanno poi con l’oggetto usato.
Ce lo si passa tra le mani, ci si masturba su, si annusa e anche si lecca.
Nei miei vari incontri, lo racconto spesso chi mi conosce lo sa, viene da me questo ragazzo, studente di medicina e igiene qualcosa del genere, mi chiede le suole delle scarpe.
Non era importante che io fossi li, ero totalmente irrilevante per lui.
Lo porto alla scarpiera e lui, una ad una, prende tutte le scarpe e lecca le suole.
Io in piedi a guardarlo total inebetita.
Era la suola, e in particolare il leccarla la vera eccitazione.
Era la prima volta che fondamentalmente non servivo a quasi nulla, l’interesse era verso le scarpe che possedevo. Più le suole erano sporche meglio era, questo avevo intuito.
Tirarle a lustro per lui era l’obbiettivo finale.
Eccitazione mia o masturbazione sua? Manco a parlarne proprio, avrà provveduto da solo dopo.
In moltissimi mi hanno chiesto di baciare e leccare gli stivali che indossavo, ma quello è diverso, io facevo parte della preferenza.
Altrettanti hanno annusato i miei birkenstock con sublime piacere.
Leccato i miei piedi sudati dopo avermi sfilato calzini che sono finiti sotto il naso e il naso non era mio.
Qualcuno si è portato a casa le mie collant o le mie autoreggenti.
Perché ancora una cosa piacevole è avere questi feticci da conservare, da tenere li e riprendere poi, per tornare di nuovo al piacere.
E’ scontato che nulla viene lavato o pulito in alcun modo.
Una collezione di fantastiche zozzerie che danno piacere.
E a proposito di zozzerie..
Io sapevo che a volte qualcuno conserva i diaper, i pannolini.
So di alcuni che non li buttano subito, ma li tengono come feticci per masturbarsi di nuovo.
Ma non sapevo assolutamente nulla, nonostante potessi immaginare, di salvaslip e assorbenti.
Sono al corrente che qualcuno ha la passione per le mestruazioni ma questa è ancora un altra storia.
Sono in cam un pomeriggio e un tizio scrive una cosa tipo “usi i salvaslip o hai dei salvaslip” ora non ricordo precisamente.
Dico di si e la chat diventa un dibattito dove si discute la differenza tra salvaslip e assorbente dato che alcuni non la conoscevano.
A prescindere da questo salta fuori che questo tizio era amante si dei salvaslip, ma usati.
Tipo vado a raccattarli dalla spazzatura e li annuso.
Be non potevo non andare a scoprire questa bizzarra passione.
Anche perché diciamolo francamente chi non ama i propri odori?
C’è gente che si eccita con qualcosa di usato?
Si ormai è ben risaputo e proprio qui sta la prima differenza fondamentale con il resto.
Non ci deve essere solo l’oggetto ma deve essere usato.
Usato da chi? E’ la prima domanda che mi viene in mente.
Dalla persona che ci piace? Da quella che ci eccita?
Si ma non è detto.
E’ l’oggetto usato il vero piacere. Non il partner o la persona che potenzialmente l’ha appunto usato. Più si vede l’usura, più si può immaginare, meglio è.
Tutt’al più che può essere usato in solitudine, non necessariamente in coppia o durante un gioco.
Può essere comprato online (non per tutti gli oggetti ovviamente) e ricevuto a scatola chiusa, senza nemmeno aver visto prima il contenuto.
Ma partiamo dalla base.
La cosa più sentita è l’intimo usato.
Mutandine di pizzo, in seta, in raso l’importante è che siano state indossate e possibilmente non lavate.
Macchiate? Tanto meglio mi vien da dire così almeno si può ipotizzare che una ci sia venuta dentro. Ma pure la pipi per alcuni. Quella bella macchia asciutta giallina che resta ecco.
Dei reggiseni ho sentito meno, ma vi assicuro che vanno anche quelli.
La stessa cosa vale per un paio di collant o autoreggenti, devono portare con se quel “piacevole” odore.
Tacchi scarpe stivali e stivaletti fanno un business che nemmeno immaginate.
Più nel plantare c’è l’alone meglio è.
Ma vogliamo parlare delle suole?
C’è gente che le lecca manco sapessero di cioccolato e pistacchio.
C’è chi fa proprio richieste specifiche prima di comprare.
Tieni le mutandine mentre fai sesso e poi non lavarle, mandamele così, oppure vai a farti una corsetta al parco con le sneakers e fammi annusare scarpe e calzini e ancora usa le suole di quel paio di stivali in centro città e poi voglio leccare.
Perché sono quelle le cose che si fanno poi con l’oggetto usato.
Ce lo si passa tra le mani, ci si masturba su, si annusa e anche si lecca.
Nei miei vari incontri, lo racconto spesso chi mi conosce lo sa, viene da me questo ragazzo, studente di medicina e igiene qualcosa del genere, mi chiede le suole delle scarpe.
Non era importante che io fossi li, ero totalmente irrilevante per lui.
Lo porto alla scarpiera e lui, una ad una, prende tutte le scarpe e lecca le suole.
Io in piedi a guardarlo total inebetita.
Era la suola, e in particolare il leccarla la vera eccitazione.
Era la prima volta che fondamentalmente non servivo a quasi nulla, l’interesse era verso le scarpe che possedevo. Più le suole erano sporche meglio era, questo avevo intuito.
Tirarle a lustro per lui era l’obbiettivo finale.
Eccitazione mia o masturbazione sua? Manco a parlarne proprio, avrà provveduto da solo dopo.
In moltissimi mi hanno chiesto di baciare e leccare gli stivali che indossavo, ma quello è diverso, io facevo parte della preferenza.
Altrettanti hanno annusato i miei birkenstock con sublime piacere.
Leccato i miei piedi sudati dopo avermi sfilato calzini che sono finiti sotto il naso e il naso non era mio.
Qualcuno si è portato a casa le mie collant o le mie autoreggenti.
Perché ancora una cosa piacevole è avere questi feticci da conservare, da tenere li e riprendere poi, per tornare di nuovo al piacere.
E’ scontato che nulla viene lavato o pulito in alcun modo.
Una collezione di fantastiche zozzerie che danno piacere.
E a proposito di zozzerie..
Io sapevo che a volte qualcuno conserva i diaper, i pannolini.
So di alcuni che non li buttano subito, ma li tengono come feticci per masturbarsi di nuovo.
Ma non sapevo assolutamente nulla, nonostante potessi immaginare, di salvaslip e assorbenti.
Sono al corrente che qualcuno ha la passione per le mestruazioni ma questa è ancora un altra storia.
Sono in cam un pomeriggio e un tizio scrive una cosa tipo “usi i salvaslip o hai dei salvaslip” ora non ricordo precisamente.
Dico di si e la chat diventa un dibattito dove si discute la differenza tra salvaslip e assorbente dato che alcuni non la conoscevano.
A prescindere da questo salta fuori che questo tizio era amante si dei salvaslip, ma usati.
Tipo vado a raccattarli dalla spazzatura e li annuso.
Be non potevo non andare a scoprire questa bizzarra passione.
Anche perché diciamolo francamente chi non ama i propri odori?
Se non
li ami puoi dire “dio che puzza” ma non ti viene da vomitare,
sono i tuoi li vivi bene insomma in linea generale.
Le nostre scoregge non ci fanno schifo, anzi.
Chi più chi meno tutti abbiamo annusato le nostre schifezze.
Ma quando si tratta dell’odore altrui?
Un odore così pungente e lo ribadisco obiettivamente un po’ schifoso?
Soffermiamoci solo su questa anche se tutto il pacchetto completo diciamo così è chiamata menofilia dove la passione gira intorno alle donne con le mestruazioni, solo per gli assorbenti abbiamo la emotigofilia.
Siamo nelle parafilie di stampo feticista ed il piacere sessuale è dato dagli assorbenti, sia usati sia confezionati. Mi vien da pensare che anche i salvaslip rientrano in questa categoria.
Che si fa con sti assorbenti usati?
Leccare succhiare baciare annusare, collezionare. Come abbiamo visto per le altre cose.
Ma e qui c’è un ma.. mangiarseli. No aspe serio? Il termine è menofagia.
E chi li prende chiusi nuovi che se ne fa? Li usa anche se è uomo e non ha bisogno. Qui parliamo del sentirsi donna e di volerlo essere anche in questo, quindi assorbenti o tamponi legati alla femminilità.
Dal web:
Non posso dire come sia iniziato il mio feticismo per le mestruazioni, ma ricordo che da giovane, a 12 o 13 anni, ho scoperto cosa fossero gli assorbenti anche se non capivo a cosa potessero servire. Ho una sorella gemella che aveva delle mestruazioni terribili, e spesso, cambiandosi l’assorbente, se lo guardava. [...] Prima che mi sposassi, il mio lavoro mi dava la possibilità di entrare in casa delle persone. Anche quando queste erano a casa, io avevo accesso alle camere da letto e ai bagni e frequentemente mi mettevo a ispezionare, cercando tamponi e assorbenti usati e non usati. In alcuni casi mi prendevo quelli usati per masturbarmi. Occasionalmente indossavo quelli nuovi. In poche occasioni sono anche stato ad ascoltare quando le donne si cambiavano l’assorbente in bagno"
Ebbene si perché ci sono persone che vogliono assorbenti usati o tamponi usati e si spingono a cercarli ovunque, dal bagno dell’autogrill, alla spazzatura della vicina di casa.
Come si vede anche qui non è tanto il partner ( è donna punto) ma l’oggetto.
Detto questo.. Raga l’igiene.. non voglio fare la bacchettona ma per favore, mettersi a rovistare nella spazzatura di un bagno dell’autogrill … no.. no.. no.
Ma credo che questo cercare e rovistare per trovare il feticcio faccia parte dell’eccitazione.
A me personalmente non piace niente di tutto quello che ho detto fin qui.
Non mi da fastidio se uno annusa le mie mutandine, o se vuole mettere il naso nei miei birkenstock leccare i miei stivali o le suole intendiamoci, ma non mi eccita.
E io non lo farei.
Le nostre scoregge non ci fanno schifo, anzi.
Chi più chi meno tutti abbiamo annusato le nostre schifezze.
Ma quando si tratta dell’odore altrui?
Un odore così pungente e lo ribadisco obiettivamente un po’ schifoso?
Soffermiamoci solo su questa anche se tutto il pacchetto completo diciamo così è chiamata menofilia dove la passione gira intorno alle donne con le mestruazioni, solo per gli assorbenti abbiamo la emotigofilia.
Siamo nelle parafilie di stampo feticista ed il piacere sessuale è dato dagli assorbenti, sia usati sia confezionati. Mi vien da pensare che anche i salvaslip rientrano in questa categoria.
Che si fa con sti assorbenti usati?
Leccare succhiare baciare annusare, collezionare. Come abbiamo visto per le altre cose.
Ma e qui c’è un ma.. mangiarseli. No aspe serio? Il termine è menofagia.
E chi li prende chiusi nuovi che se ne fa? Li usa anche se è uomo e non ha bisogno. Qui parliamo del sentirsi donna e di volerlo essere anche in questo, quindi assorbenti o tamponi legati alla femminilità.
Dal web:
Non posso dire come sia iniziato il mio feticismo per le mestruazioni, ma ricordo che da giovane, a 12 o 13 anni, ho scoperto cosa fossero gli assorbenti anche se non capivo a cosa potessero servire. Ho una sorella gemella che aveva delle mestruazioni terribili, e spesso, cambiandosi l’assorbente, se lo guardava. [...] Prima che mi sposassi, il mio lavoro mi dava la possibilità di entrare in casa delle persone. Anche quando queste erano a casa, io avevo accesso alle camere da letto e ai bagni e frequentemente mi mettevo a ispezionare, cercando tamponi e assorbenti usati e non usati. In alcuni casi mi prendevo quelli usati per masturbarmi. Occasionalmente indossavo quelli nuovi. In poche occasioni sono anche stato ad ascoltare quando le donne si cambiavano l’assorbente in bagno"
Ebbene si perché ci sono persone che vogliono assorbenti usati o tamponi usati e si spingono a cercarli ovunque, dal bagno dell’autogrill, alla spazzatura della vicina di casa.
Come si vede anche qui non è tanto il partner ( è donna punto) ma l’oggetto.
Detto questo.. Raga l’igiene.. non voglio fare la bacchettona ma per favore, mettersi a rovistare nella spazzatura di un bagno dell’autogrill … no.. no.. no.
Ma credo che questo cercare e rovistare per trovare il feticcio faccia parte dell’eccitazione.
A me personalmente non piace niente di tutto quello che ho detto fin qui.
Non mi da fastidio se uno annusa le mie mutandine, o se vuole mettere il naso nei miei birkenstock leccare i miei stivali o le suole intendiamoci, ma non mi eccita.
E io non lo farei.
link per quello che ho preso dal web : http://www.psicologoinrete.com/sesso-psicologo-enciclopedia-024.html

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