Imperativo categorico - La casa sul mare celeste - TJ KLUNE
Questo è un piccolo pezzetto tratto dal libro "La casa sul mare celeste" di TJ KUNE.
Ho tagliato i dialoghi prendendo la parte più importante, cercando di renderlo fluido e senza spoiler.
A parlare sono il direttore di un orfanotrofio e un bambino.
Questa parte meritava assolutamente di essere scritta.
Potrei paragonare i "ragni" alla mia parte oscura che comprende anche parafilie e sessualità.
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
"Imperativo categorico Kant"
"E che cosa diceva Kant sull'imperativo categorico?"
"Che è il principio centrale della moralità. Obbligatorio. Un principio razionalmente necessario e incondizionato che dobbiamo seguire sempre, anche a discapito dei desideri naturali e delle inclinazioni contrarie"
"E Kant aveva ragione?"
"A dire che essere immorali significa essere irrazionali?"
"Si"
"No"
"E perché no?"
"Perché le persone non sono o bianche o nere. Per quanto ti sforzi è impossibile rimanere su un sentiero senza deviazioni. Ma questo non fa di te una cattiva persona."
"Anche se hai dei ragni nel cervello?"
"Forse. Ma Kant parlava delle persone normali e io non sono normale"
"Perché?"
"Per via del luogo da cui provengo"
"Vengo da un posto dove le cose non andavano molto bene"
"E ora vanno meglio?"
"Più o meno"
"Secondo te come mai?"
"Perché qui ho una stanza tutta mia. Coi miei dischi. E poi ci siete tu e gli altri.."
"E i ragni?"
"Sempre li"
"Ma?"
"Ma posso avere dei ragni della testa, purché non permetta loro di consumarmi e distruggere il mondo per come lo conosciamo"
"Esattamente. Errare umano, irrazionale o no che sia. E se è vero che alcuni errori sono più grandi di altri, ogni volta che impariamo da essi diventiamo persone migliori. Anche se abbiamo dei ragni nel cervello"

Commenti
Posta un commento