Napola - I ragazzi del Reich
Napola, I ragazzi del Reich è un film del 2004 scritto e diretto da Dennis Gansel.
Siamo in Germania nel 1942 e Friedrich è un 17enne con una passione, la boxe.
Viene da una famiglia povera, lavora come operaio e l'unica possibilità che vede per sfuggire ad una vita che sembra avergli già assegnato un ruolo (avere una fattoria con il fratello) è la Napola, una scuola di addestramento d'elité per i giovani "Fuhrer".
Durante un incontro di boxe verrà notato per la sua bravura, invitato e reclutato alla Napola.
Scapperà così dalla sua famiglia, soprattutto dal padre, che non approva tale decisione.
Alla Napola si formano le nuove reclute per il Reich.
Si privano i giovani della loro coscienza, si distruggono le loro emozioni.
Si creano dei piccoli cinici assassini, immuni al dolore e alla sofferenza altrui.
Non c'è spazio per la paura, non c'è posto per i sentimenti.
La violenza e la cattiveria umana sovrastano tutto.
Friedrich si dimostra capace e anche attraverso la boxe, dimostra il suo talento.
Poi arriva Albrecht , figlio di un ufficiale nazista. E' un ragazzo sensibile ed intelligente, molto critico nei confronti dell’ideologia nazista.
Ed è grazie a lui che Friedrich inizierà a vedere quella scuola in modo diverso.
Cercheranno insieme di non perdere la propria umanità nonostante le tragiche vicissitudini in cui si verranno a trovare, rimanendo profondamente turbati.
Ci sarà chi soccomberà, chi diventerà consapevole dell'odio e della violenza a cui sta involontariamente partecipando in prima persona.
E quando ci si rende conto dell'orrore a cui si sta contribuendo si può scegliere di protestare, di non continuare ad alimentarlo.
Friedrich dimostrerà che si può decidere di essere diversi anche a costo di perdere quello che inizialmente si credeva importante.
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