Necrofilia
L'argomento che andremo a trattare è un argomento molto di nicchia.
Non ho mai conosciuto nessuno con questa parafilia.
Parlare di necrofilia non è per tutti ovviamente.
Intanto che cos'è la necrofilia?
Io direi che l'oggetto del piacere sono i morti. Una passione per i defunti la definirei. Un interesse morboso per i cadaveri. Il necrofilo tende a lavorare in contesti dove può dar sfogo a questa sua ossessione quindi obitori, cimiteri ecc.
Non solo fare sesso con i morti, ma anche tutto il contorno provoca eccitazione sessuale.
Vediamo le varie sfaccettature di questa inquietante ma alquanto interessante parafilia.
La prima con la quale inizierei che avevamo già trovato nel dizionario di Ernest Borneman è l'autonecrofilia.
In poche parole l'erotismo è indirizzato all'immaginare se stessi morti.
Se ben vi ricordate Ernest ci parlava di un'artista, Sarah Bernhardt, che collezionava teschi ed altri oggetti mortuari, addirittura una bara, dove lei, vestita e truccata da morta, si accoppiava con i vari amanti. Si è anche fatta fotografare nella bara!
Si pensa che l'autonecrofilia possa significare un evitamento ad un rapporto sessuale con un partner reale.
La Necrofilia viene classificata in molte forme, io vi propongo questa suddivisione per avere una visione più chiara e più immediata.
Partiamo da tutte quelle forme di necrofilia dove non c'è contatto con il cadavere.
La prima è il classico gioco di ruolo, vale a dire chiedere al compagno o compagna di fingersi morto. Quando è difficile trovare un partner per realizzare questo gioco molte persone decidono di pagare qualcuno che lo faccia. Con tanto di messa in scena, quindi il trucco giusto per sembrare più cadaverici, stare immobile ecc.
Abbiamo poi una necrofilia di tipo platonico, vale a dire tutte quelle persone che hanno delle fantasie di tipo necrofilo. Quali sono queste fantasie? Solitamente avere un rapporto sessuale in presenza di una bara oppure masturbarsi durante i funerali oppure masturbarsi di fronte al defunto nella camera ardente.
Direte voi, ma allora c'è anche dell'esibizionismo, perché sicuramente potresti essere beccato se dalla fantasia passi alla realtà! Sì, c'è ma non è la parafilia principale.
Vediamo adesso alcuni tipi di necrofilia che sono più legati ai feticci.
La prima riguarda molto la storia personale ed è la necrofilia romantica.
Tutte quelle persone che non riescono a superare la morte della persona amata arrivando a conservare parti del suo cadavere capelli. unghie, denti ecc così da poter continuare a relazionarsi sessualmente come quando era in vita.
Ovviamente è un comportamento di tipo patologico che solitamente è transitorio.
Nel secondo gruppo ci sono persone con necrofilia di tipo feticistico quindi tutte quelle persone che si eccitano con alcune parti del corpo della vittima spesso prelevate furtivamente e conservate. Si masturbano poi da soli toccando, annusando comunque fantasticando di essere in contatto con la persona defunta. Cosa cambia rispetto alla necrofilia romantica? Che in questo caso Il cadavere non è un familiare ma una persona del tutto sconosciuta.
Ci addentriamo ora in tutti quei tipi di necrofilia dove c'è contatto con il cadavere.
La prima forma riguarda quelle persone con necrofilia di tipo tattile. Come si potrà ben capire, il necrofilo si eccita nel toccare la persona defunta, alcune parti del corpo in realtà come le labbra, i genitali e le braccia. Questo comportamento è solitamente attuato da persone che per esempio lavorano a stretto contatto con i cadaveri quindi chi fa le autopsie chi lavora negli obitori.
La seconda forma riguarda persone con necromutilomania. In pratica necrofili che si eccitano mutilando il cadavere e contemporaneamente si masturbano; a questo si può aggiungere anche la necrofagia, che sarebbe mangiare le parti mutilate del cadavere.
La maggior parte dei necrofili che svolgono tali pratiche lavorano nelle sale mortuarie o nell'obitorio.
Terza forma necrofilia regolare. Ed eccoci al punto in cui le fantasie diventano realtà, quindi nonostante nella vita reale di questi necrofili ci sia sessualità con persone vive, nella loro preferenza erotica ci sono i cadaveri.
Forma molto vicina è la necrofilia di tipo esclusivo.
Qui invece ci sono tutti quei necrofili che non riescono ad avere rapporti sessuali con le persone in vita quindi hanno una sessualità esclusiva con i cadaveri, anche qui abbiamo un associazione con l'attività professionale.
Non dimentichiamoci ovviamente, come quarta forma, dell' omicidio necrofilo. Quindi tutte quelle persone che deliberatamente uccidono qualcuno per abusare sessualmente del cadavere.
Si tenga presente che chi agisce così riesce anche ad avere rapporti sessuali con persone vive, può avere un partner o una famiglia, ma l' eccitazione di uccidere e di abusare sessualmente di un cadavere è molto più intensa. Quindi a rischio può essere lo stesso partner o persone sconosciute.
In ultimo ma non per importanza, opportunismo necrofilo cioè coloro che mettono in atto comportamenti erotico sessuali con i cadaveri, ma che non sembrano aver avuto in passato fantasie di tipo necrofilo. Facciamo un esempio: un uomo uccide la compagna per gelosia e abusa anche del corpo senza vita prima di liberarsene.
Abbiamo fatto fino ad ora distinzione di tutti i tipi di necrofilia, sia quelli che partono dalle fantasie fino a quelle forme che arrivano ad avere un vero e proprio contatto con il cadavere.
E quella passione che invece è morbosa di cui parlavo all'inizio? Un'attrazione morbosa per i cadaveri può racchiudere più forme di necrofilia, possiamo definirla necromania.
Conosciamo la vicenda di un certo Ardisson che nel 1901 considerava alcuni cadaveri femminili una sorta di Harem personale e parlava di essi come fossero le sue fidanzate; si era portato a casa la testa di una di queste donne perché aveva sviluppato una passione particolare al cimitero per questa donna e quindi desiderava avere con sé un ricordo.
Ovviamente tra i necrofili esistono anche i sadici quindi parliamo di necrosadismo quando abbiamo quella perversione in cui il piacere è provato nel commettere atti sadici sui cadaveri, sia umani sia animali; per quanto riguarda gli animali si chiama zoonecrosadismo.
Famoso il caso di un certo Bertrand che compiva razzie nei cimiteri, apriva le tombe, aveva rapporti con cadaveri di donne che squartava; quando è stato accusato di stupro sui cadaveri aveva affermato anche un po' scocciato di non essere mai stato interessato al rapporto sessuale con i cadaveri ma dal piacere che ricavava quando li squartava.
Anche qui come possiamo ben vedere, nel necrosadismo, si racchiudono varie forme di necrofilia.
L'ultima forma per fare una corretta classificazione e per parlare proprio di tutto è la pedonecrofilia, varrebbe a dire che i cadaveri devono essere quelli di bambini.
Questo ci ricorda che come tutte le parafilie anche questa si interseca con altre e tiene conto di orientamento sessuale e varie preferenze.
Possiamo trovare un sadico cronofilo necrofilo con orientamento bisessuale? Certo perché no? Ed ecco che troviamo più cose messe insieme. Come sempre detto etichette anche no. Non funzionano.
Fatte le dovute premesse per poter capire le varie sfaccettature di questa ansiogena parafilia facciamo un po' di considerazioni.
Scartiamo tutto ciò che è illegale e considerato alquanto immorale.
Concentriamoci sulla prima parte, quella senza contatto con i cadaveri.
Quella parte che è solo parafilia.
Certo è bizzarro e inusuale ma se una persona si eccita fingendosi morta, o facendo fare il morto al partner io non la vedo così drastica sinceramente.
Se poi tutto si ferma alle fantasie consumando in solitudine il piacere, anche dopo aver seguito un funerale, o guardato una bara, insomma è affar proprio, non tutti i pensieri sessuali sono paradisiaci.
E se contatto col cadavere è essenziale? Be abbiamo un bel problema.
Ma è davvero così sbagliato?
Secondo lo scrittore che ora vi cito è un tabù che andrebbe abbattuto.
Tauriq Moosa scrive un articolo dal titolo "La necrofilia è sbagliata?" e ci dice che:
- I Cimiteri non sono per i morti, ma per i vivi. I morti non ci ringrazieranno per le bare realizzate secondo le loro specifiche, né si complimenteranno con noi per la scelta dei fiori o delle lapidi. Non possono farlo, poiché sono, per definizione, morti: non sentono nulla, non possono comunicare, non sono più in vita. Ecco perché dovremmo trovare il concetto di abusare dei morti, in particolare la necrofilia, un argomento bizzarro. Non è strano perché le persone fanno sesso con oggetti inanimati. Ciò si verifica frequentemente e francamente non dovrebbe preoccuparci che alcune persone trovino, per esempio, il tostapane sexy. Ciò che è bizzarro è ciò che siamo disposti a fare e gli atteggiamenti che abbiamo nei casi in cui quegli oggetti sessuali inanimati una volta erano esseri umani viventi. -
Come per ogni cosa il deep web propone una serie di alternative, foto con cadaveri nelle bare, resta da chiedersi quanto poi questo non intensifichi invece poi la voglia di trovarsi un cadavere per le mani.
La necrofilia è ovviamente un reato nella maggior parte dei paesi del mondo. In alcuni stati USA no, ma solo per qc cavillo legale.
Morte a amore, morte e sesso in fondo sono sempre andati a braccetto.
Frenare una pulsione così dev'essere difficile.
Se pensiamo ad altre parafilie, il partner viene comunque sempre "usato" (lo slave) e se pur consenziente diventa per la Dom un oggetto sul quale sfogare la sua sadicità.
Il cadavere cos'è se non un corpo inanimato del quale puoi fare ciò che vuoi?
Vale la pena rifletterci!
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