Senza ragione - Incel e stragi - Elliot Rodger
“Un gentiluomo porge il braccio per far rialzare una donna, non la spinge a terra solo perché non può averla.”
Questi fatti di cronaca non li conoscevo approfonditamente.
Come sempre sapete non mi interessano i fatti dettagliati ma la persona che li compie e le vittime.
Cosa è successo precisamente e cronologicamente lo trovate ovunque.
Nel documentarmi sono rimasta abbastanza interdetta da alcuni commenti e articoli ma per fortuna ce ne sono stati altri che mi hanno fatto ricredere.
Ma di cosa parliamo esattamente?
Sono storie di giovanissimi, intrecciate anche se distanti, con un unico comune denominatore che sfocia in stragi e massacri.
Andando avanti capirete nel dettaglio.
La parola che ruota intorno a queste stragi è “incel”.
Per darvi una breve infarinatura sul termine vi cito wikipedia:
Incel è un Celibe involontario cioè individui che, nella presupposizione di avere naturale diritto al sesso, motivano l'inaccessibilità a un partner sentimentale e/o sessuale con il fatto di non essere attraenti, secondo certi criteri indipendenti dalla loro volontà.
Solitamente è riferito al genere maschile vs genere femminile.
Ho già ampiamente parlato degli incel in un altro post.
Sarebbe importante leggerlo prima di iniziare qui perché vi da una panoramica più ampia su questa “condizione”.
E’ un argomento che ho cercato di sviscerare per non cadere nei soliti cliché dove tendiamo a etichettare tutto, quindi se chi compie queste stragi si definisce incel allora “tutti gli incel odiano le donne?” no, non è vero, così come “tutti gli incel sono assassini o persone violente?” assolutamente no.
Parlando di queste stragi non dobbiamo nemmeno cadere nella trappola del “ se non sono incel allora sono tutti malati mentali”. Anche se di fondo può esserci un disagio mentale( e specifico che comunque non sta a noi certo comprendere questa parte), c’è molto altro che ruota attorno e di cui si deve parlare.
L’acclamazione sul web di questi fatti è una delle cose che rende questo fenomeno inquietante. Leoni da tastiera, non ho altro modo di definirli, che in nome di questi “incel” incitano all’odio.
La domanda da farsi è davvero se sono incel o si nascondono dietro questa parola.
Parliamo di assassini e di vittime ma ancora prima parliamo di individui.
Detto ciò prima di iniziare è doveroso specificare alcune cose:
- Quello che leggerete da qui in poi sono i miei pensieri, le mie considerazioni sulle cose accadute.
Nessuna analisi perché né sono in grado di farlo né ho la visione completa dell’intero contesto e se la avessi non ho comunque le competenze.
Vi racconto come la vedo io in base a quello che ho trovato in maniera molto semplice.
Se faccio dei paragoni tra i vari casi è perché ci ho visto delle analogie.
- Prima di parlare degli assassini trovo doveroso ricordare le vittime quindi lo farò prima di raccontare ogni storia.
- Se ci sono dei link a cui faccio riferimento li trovate alla fine di ogni storia.
- Un forum a cui potete fare riferimento se volete saperne di più degli incel è il seguente:
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Senza ragione – Elliot Rodger
Vittime:
Weihan Wang, 20
George Chen, 19
Cheng Yuan Hong, 20
Veronika Weiss, 19
Katherine Cooper, 22
Christopher Michaels-Martinez, 20
Oltre queste morti ci sono stati 14 feriti.
Persone che hanno subito sofferenza fisica e mentale e che ad oggi probabilmente ancora portano i segni di quello che hanno vissuto.
Non dimentichiamoci di chi ruotava attorno alle vite di queste vittime, dal partner, ai genitori ma anche parenti e amici.
La mancanza resta, così come la difficoltà di superare una tragedia del genere.
Andiamo in California e conosciamo Elliot che ha 22 anni.
E’ uno studente universitario, alla sua età guida già una macchina costosa, può comprarsi abiti firmati e anche delle armi.
Secondo la concezione comune non lo si può definire uno sfigato ecco.
Ma lui crede di esserlo perché ha un cruccio enorme.
E’ vergine. Alla sua età non ha ancora avuto rapporti sessuali e c’è di peggio, le ragazze non lo degnano di uno sguardo, non lo vogliono, non lo cercano.
Ha una vita online, e uno penserebbe forse app di incontri?
E invece no.
Elliot sostiene che se lui è diventato quello che è, se lui non riesce con le donne, la colpa è delle donne.
E’ convinto che le donne siano la causa di tutti i suoi mali. Non solo, odia tutti gli uomini sessualmente attivi perché loro la donna la trovano, lui no.
Così online su siti e forum trova altri che la pensano come lui.
Il sito che usa spesso è 4chan.org, che altro non è che una bacheca Internet sugli anime, sito che viene spesso menzionato quando si parla di incel, una sorta di bacheca senza censure.
Elliot sostiene di essere una vittima delle donne e le odia a tal punto che deve fargliela pagare.
Così la sera del 23 maggio 2014 mette in atto una serie di comportamenti che porteranno ad una vera e propria strage.
Pubblica un video su youtube dove annuncia quello che sta per fare. Non lo nasconde al mondo.
Lui è quello che è e lo dice li chiaro.
Odia il genere femminile e bisogna fargliela pagare in qualche modo.
Ma nel concreto cosa fa?
Dopo aver accoltellato 3 persone nel suo appartamento, si mette alla guida della sua bmw e fa una strage sparando dall'auto ai passanti e investendone altri.
Uccide 7 persone compreso se stesso, e ne ferisce 14. Tutti studenti.
Elliot muore quindi. Dopo tutto questo odio che butta fuori si suicida.
Persone giovani che come lui facevano la stessa vita, nello stesso campus che anche lui frequentava.
Questo è quello che è accaduto.
Partiamo dalle vittime o dalle persone ferite insomma.
Ragazzi di 19/20 anni che suppongo non abbiano nemmeno capito perché uno arriva in macchina e spara o ti investe.
Sto morendo e non capisco perché.
Sono a terra ferito e non so cosa sta succedendo.
Perché mi sparano? Perché mi tirano sotto? Chi ce l’ha con me a tal punto?
Poi non so se uno in quella situazione riesce a comprendere inizialmente che è qualcosa di massa e non personale, ma credo che sul momento debba essere devastante.
La paura, il dolore, il sentirsi braccati e quella terribile sensazione di non comprendere.
Chissà quanti “perché” ti si insinuano nella mente.
E il dopo. Il dopo forse è ancora peggio.
Lui si è suicidato quindi nessun colpevole con cui prendersela.
Né per le vittime né per chi resta.
Rimane la perdita e si va avanti ma in che modo?
Adesso veniamo a Elliot.
Elliot che fa sto gran casino cercando un posto nel mondo e l’unico posto che trova è tra questi Incel.
Ma lo era veramente?
Ho visto alcuni suoi video compreso l’ultimo quello dove annuncia la strage.
Ho tradotto e letto il suo “manifesto”.
Uno scritto di 141 pagine dove racconta tutta la sua vita.
My Twisted World: The Story of Elliot Rodger.
Il mio mondo contorto se così si può tradurre, è quello che traspare dai suoi scritti.
Una successione di fatti nella sua vita, alcuni anche tristi e dolorosi è innegabile, come il bullismo, il divorzio dei genitori, il rapporto con gli amici che inizialmente aveva, lo hanno portato a credere che non avrebbe mai potuto essere felice come credeva fossero gli altri.
E’ stato tante persone Elliot, ha cercato di conformarsi a quelli che lui credeva i più “fighi” a seconda del momento e dell’età, ma ho l’impressione, opinione personalissima, che Elliot non sia stato mai Elliot.
Si è calato addosso questa maschera in cui i colpevoli erano sempre gli altri.
Donne, uomini, famigliari, amici. Non è mai uscito dal suo ruolo di vittima incompresa. Ci ha provato, questo dobbiamo riconoscerlo, ma non ha trovato la strada giusta per lui.
Credeva fermamente che bellezza e ricchezza fossero la via per stare bene con se stessi.
Immagino ci sia stato un momento di non ritorno nella sua mente.
E solo per ipotesi, avendo letto le sue parole, avendolo sentito parlare, mi permetto di dire che in quel momento qualcosa si è spezzato irrimediabilmente.
La solitudine in cui si è rinchiuso non ha aiutato, e nemmeno sono serviti gli aiuti proprio anche concreti (terapisti) che i genitori cercavano di mandargli. Genitori che si erano effettivamente resi conto che la situazione stava degenerando, arrivando anche a mandargli la polizia dopo aver visto i video su youtube.
Una cosa che poteva essere fatta forse era negargli il patrimonio.
Con quei soldi ha comprato armi, si è preparato a quel giorno.
Ma ovviamente non deve essere stato per niente facile essere i genitori di Elliot per cui nessuna critica o giudizio su questo.
Adesso veniamo al manifesto ed ad alcune sue parti che non posso non condividere.
Lo divide per età, ma lo scrive quando è già grande ovviamente.
Ho estrapolato parti che mi hanno fatto riflettere.
Quando parla di sé ragazzino dice:
“Ho sviluppato un desiderio sessuale molto elevato e sarebbe rimasto sempre così. Questo è stato l'inizio dell'inferno per me. Attraversare la pubertà ha completamente condannato la mia esistenza. Mi ha condannato a vivere una vita di sofferenza e desideri insoddisfatti. Anche a quella giovane età, mi sentivo depresso perché volevo fare sesso, eppure mi sentivo indegno. Non pensavo che avrei mai sperimentato il sesso nella realtà, e avevo ragione. Non l'ho mai fatto. Alla fine ero interessato alle ragazze, ma non c'era modo che potessi mai averle. E così è iniziata la mia fame.”
Parla di “fame di sesso” sviluppata già in giovane età.
E ancora “mi sentivo indegno”.
E in ultimo “non pensavo che avrei mai sperimentato il sesso nella realtà”.
Innegabile che ognuno in preadolescenza e adolescenza vive e sperimenta il sesso in maniera diversa, ma qui c’è già chiusura senza aver nemmeno iniziato.
Non vedo emozione positiva in questo.
Non vedo voglia di sperimentare.
Io ci vedo solo sesso come qualcosa da spuntare su una lista.
Desiderio, fame, sentirsi indegno. Perché? Cosa lo porta a questi pensieri? Mistero.
Quest’altra parte che condivido mi riporta ad uno scritto che ho trovato, datato pochi giorni dopo la strage intitolato “potevo essere io Elliot Rodger” di Brian Levinson, link che vi lascio in descrizione e che vi invito a leggere.
“Ero completamente e totalmente solo. Nessuno mi conosceva o mi ha teso la mano per aiutarmi. Ero un ragazzino innocente e spaventato intrappolato in una giungla piena di predatori malvagi e non mi è stata mostrata pietà.”
Io ero esattamente identica. Sola, emarginata, impaurita, spaventata. Ma non mi sono mai definita innocente. Se c’è proprio una cosa che non ero/sono è innocente. Sapevo bene che qualcosa di oscuro albergava in me ( e per certi versi sta li ancora oggi), ma sapevo anche che quella cosa riguardava solo me.
Adesso il passaggio a quello che io definisco un “non più contatto con la realtà”.
In questo scritto Elliot comincia a perdersi un po’… o a ritrovarsi in maniera diversa?
“Un giorno ho trovato alcuni post su Internet su adolescenti che facevano sesso e ancora una volta mi è tornata in mente la vita che mi era stata negata. Sentivo che nessuna ragazza avrebbe mai voluto fare sesso con me... E ho sviluppato sentimenti estremi di invidia, odio e rabbia verso chiunque abbia una vita sessuale. Li ho visti come il nemico. Mi sentivo condannato a vivere una vita di celibato solitario mentre ad altri ragazzi era permesso provare i piaceri del sesso, tutto perché le ragazze non mi volevano. Mi sentivo inferiore e indesiderabile. Questa volta, però, non potevo più restare a guardare e accettare una simile ingiustizia. Mi sono rifiutato di continuare a nascondermi dal mondo e dimenticare tutti gli insulti che mi ha inflitto.
Ho iniziato a fantasticare di diventare molto potente e impedire a tutti di fare sesso. Volevo portargli via il loro sesso, proprio come loro l'hanno portato via a me. Ho visto il sesso come un atto malvagio e barbaro, tutto perché non ero in grado di averlo. Questo è stato il punto di svolta principale. La mia rabbia mi ha reso più forte dentro. Questo è stato quando ho formato le mie idee che il sesso dovrebbe essere messo fuori legge. È l'unico modo per rendere il mondo un posto giusto. Se non posso averlo, lo distruggerò. Questa è la conclusione a cui sono arrivato, proprio in quel momento.
Ho passato più tempo a studiare il mondo, vedendo il mondo per il posto orribile e ingiusto che è. Allora ho avuto la rivelazione che solo perché sono stato condannato a subire una vita di solitudine e rifiuto, non significa che sono insignificante. Ho un livello di intelligenza eccezionalmente alto. Vedo il mondo in modo diverso da chiunque altro. A causa di tutte le ingiustizie che ho subito e della visione del mondo che ho sviluppato a causa loro, devo essere destinato alla grandezza. Devo essere destinato a cambiare il mondo, a modellarlo in un'immagine che mi si addice!”
Ed è innegabile mi viene da dire, che l’intelligenza c’era, ma un conto è fantasticare un conto è pianificare di distruggere davvero qualcosa. E’ pure “centrato” perché lo sa il motivo per cui sta facendo questi pensieri ma poi..
“Ho ampliato gli ideali politici e filosofici che ho inventato quando avevo diciassette anni, e presto sono diventato ancora più radicale riguardo a questi ideali, di quanto non fossi mai stato prima. Tutto è stato alimentato dal mio desiderio di punire chiunque sia sessualmente attivo, perché ho concluso che non era giusto che altre persone potessero fare sesso mentre a me è stato negato per tutta la vita. Ho iniziato ad avere il desiderio di creare un mondo in cui a nessuno è permesso fare sesso o avere relazioni. L'ho visto di nuovo come il mondo perfetto e giusto. La riproduzione può essere realizzata senza sesso, attraverso l'inseminazione artificiale. Il sesso è cattivo, perché dà troppo piacere a chi non lo merita.”
Solo perché non posso averlo io, nessuno deve averlo.
Faccio un paragone forse non troppo azzeccato pensando a quelle persone che uccidono il proprio partner solo perché sono stati lasciati e non riescono ad accettarlo. Del tipo “o mio o di nessun altro”.
Certo che Elliot era abbastanza intelligente da cogliere le sfumature delle proprie emozioni ma poi riportava tutto di nuovo al negativo.
Di una ragazza dice:
“Stava camminando da sola, in costume da bagno, con i suoi splendidi capelli biondi mossi dal vento. Non ho potuto fare a meno di ammirare maliziosamente la sua bellezza mentre ci incrociavamo. Ero spaventato. Avevo paura che potesse vedermi come nient'altro che un insetto inferiore la cui presenza rovina la sua atmosfera. La sua bellezza era inebriante! E poi, proprio mentre ci incrociavamo, lei mi guardò davvero. Lei mi guardò e sorrise. La maggior parte delle ragazze non si è mai nemmeno degnata di guardarmi, e questa in realtà mi ha guardato e ha sorriso. Non mi ero mai sentito così euforico in vita mia. Un sorriso. Un sorriso è bastato per illuminare la mia intera giornata. Il potere che hanno le belle donne è incredibile. Possono cambiare temporaneamente l'intero mondo di un ragazzo disperato semplicemente sorridendo”
Questo è malinconicamente terribile e ci fa vedere come Elliot sia in grado di provare emozioni e sentimenti quasi amorevoli.
Non solo, conosce bene la speranza, peccato che la usi sempre con un vittimismo latente:
“Merito di meglio. Sono un gentiluomo intelligente e merito l'amore delle ragazze più degli altri odiosi ragazzi della mia età, eppure loro si prendono le ragazze e io no. Questo è un crimine che non può mai essere dimenticato, né può essere perdonato. volevo vendicarmi dell'umanità per avermi costretto a vivere una vita del genere, ma ho anche sempre avuto la speranza che se potessi fare delle cose nella vita per rimediare a tutte le mie sofferenze, allora questo sarebbe di per sé una forma di pacifica vendetta.
Santa Barbara era in realtà una possibilità che stavo dando al mondo, non il contrario! Stavo dando al mondo un'ultima possibilità per darmi la vita a cui so di avere diritto, la vita che gli altri ragazzi sono in grado di vivere con facilità. Se devo ancora subire lo stesso rifiuto e l'ingiustizia anche dopo essermi trasferito a Santa Barbara, allora quella sarà l'ultima goccia. Avrò la mia vendetta.
Avevo fatto molte ricerche sulla vita universitaria nella città di Isla Vista e sapevo che lì gli studenti facevano molto sesso. Avevo il sospetto che alla fine avrei sentito o addirittura visto persone fare cose del genere se vivessi in quell'ambiente. Diavolo, il motivo per cui mi sono trasferito lì era perché era un posto sessualmente attivo. Io stesso volevo essere sessualmente attivo. Ma quando ho sentito quella coppia sopra di me fare sesso, non ho potuto fare a meno di sentirmi vile e infelice per questo. Ho cercato di calmarmi e convincermi che presto farò esattamente la stessa cosa. Quanto mi sbagliavo.”
Molte cose nella sua vita sono state così.
Non vado a Santa Barbara per il mio futuro, per la mia vita, no il fine era sempre li, sesso.
Ossessionato. Vendicativo.
“Volevo infliggere dolore a tutte le giovani coppie. È stato a questo punto della mia vita che ho capito di essere capace di fare cose del genere. Farei volentieri cose del genere. Ero capace di ucciderli e volevo farlo. Volevo ucciderli lentamente, strappare la pelle dalla loro carne. Se lo meritano. Se lo meritano i maschi per avermi portato via le femmine, e se lo meritano le femmine per aver scelto quei maschi al posto mio.”
Concludo la panoramica sul manifesto di Elliot portando uno stralcio di quando parla del giorno del massacro, pianificando, rimuginando, pensandoci di continuo:
“Sarebbe un giorno in cui esigo la mia ultima punizione e vendetta su tutta la feccia edonista che ha goduto di vite di piacere che non merita. Se non posso averlo, lo distruggerò. Distruggerò tutte le donne perché non potrò mai averle. Li farò soffrire tutti per avermi rifiutato. Mi armerò di armi mortali e intraprenderò una guerra contro tutte le donne e gli uomini da cui sono attratte. E li massacrerò come gli animali che sono. Se non mi accettano tra loro, allora sono miei nemici. Non hanno mostrato pietà per me, e io a mia volta non mostrerò loro pietà. La prospettiva sarà così dolce e alla fine la giustizia sarà servita. E, naturalmente, dovrei morire, per evitare di andare in prigione. Non avevo altro per cui vivere se non la vendetta. Le donne devono essere punite per i loro crimini di rifiuto.
Un magnifico gentiluomo come me. Tutti quei ragazzi popolari devono essere puniti per essersi goduti una vita paradisiaca e aver fatto sesso con tutte le ragazze mentre io dovevo soffrire nella verginità solitaria.”
E’ chiaro che qui qualcosa è andato terribilmente storto
Elliot si adulava ( un gentiluomo come me) ma mi domando, Elliot si amava?
In molti non si amano, in molti non fanno sesso, ma non danno la colpa agli altri (donne uomini mondo), non provano invidia malsana per la felicità altrui, e se è pur vero che possiamo comunque avere pensieri di odio, restano pensieri che non si concretizzano, sopratutto con persone ignare di quello che c’è nella mente di qualcun altro.
Possiamo non condividere quella felicità, possiamo non vederla, allontanarci, ma comunque rispettarla, e anziché dire “Io ho diritto, il mondo me lo deve”, provare a interrogarsi sul perché qualcosa , in questo caso il sesso o l’amore, non arriva.
Anche l’opposto del tipo darsi la colpa per ogni cosa non è ragionevole, ma assolutamente non addossare tutto agli altri e pensare di essere “Dio sceso in terra”.
Ognuno di noi fa un percorso diverso ed anche se subiamo delle ingiustizie, perché accade è innegabile, poi sta a noi ragionarci su ed essere delle persone diverse.
Elliot quindi era Incel?
Io non credo onestamente, credo abbia solo cercato di identificarsi in qualcosa, perché non è riuscito, come lui stesso ha scritto, ad essere figo bello e ricco e non ha trovato altro scopo nella sua breve vita, non è riuscito a vedere oltre tutto ciò.
E’ diventata quasi un’ossessione riuscire nel sesso e nell’amore.
Quel disperato bisogno di essere meritevole, come gli altri, di una vita felice.
E di Elliot è pieno il mondo.
Link di interesse su Elliot:
https://medium.com/@yestimsmall/note-sul-massacro-di-isla-vista-951a21c2419d
https://www.ilpost.it/2014/06/03/elliot-rodger/ - potevo essere io di Brian Levinson
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