Zoofilia



Tema che mi sta particolarmente a cuore e che prima o poi andava affrontato è la zoofilia.

Partiamo dal presupposto che quando come me si vive con un animale domestico ecco che sentire certe cose ti tocca un po’ più da vicino.

Ma andiamo per gradi.

Considero il mio cane parte della famiglia. Il mio cane, così come lo era il gatto, è partecipe, fa scelte, decide per se. E’ amato, ascoltato e compreso. Viene compresa la sua natura animale e lo si lascia fare compatibilmente con l’ambiente che lo circonda.

Amare e rispettare significa anche riconoscere che il cane non è uomo e poter lasciare che faccia semplicemente quello che è. Un cane.

Non mi è mai nemmeno passato per la testa che potrei diciamo, avere un rapporto sessuale col mio cane. Ma nemmeno col gatto. L’idea non mi sfiora minimamente.

Questo termine è ingannevole che perché sentendo zoofilia si pensa subito, ecco sesso con gli animali, ma non è proprio così, è un termine che raggruppa davvero un’infinità di sfaccettature, quindi tutto quello che riguarda attrazione, fantasie, comportamenti, impulsi erotico -sessuali verso gli animali.

Ovviamente tutti coloro che sono amanti degli animali senza nessuna attrazione erotico-sessuale non fanno certo parte di questa categoria. Altre parafilie sfiorano il tema, come il voler essere un animale, travestirsi da animale e fare sesso così. In questo caso è un roleplay. Parliamo di Furry e cose simili.

Tutto quello che ho trovato è in rete, oppure dai libri, poi come sempre sotto vi metto link e descrizioni. Casi clinici praticamente stiamo a zero, perché, o vieni colto sul fatto, o tendenzialmente nessuno dirà mai che prova attrazione sessuale verso un cavallo o una mucca o il gattino della vicina.

L’etica e la morale non lo consentono. Troppo gravoso esporsi anche se poi magari all’atto pratico non si fa nulla e resta solo nelle fantasie.

Vediamo intanto una chiara divisione in base a quello che può piacere:

per i gatti si parla di ailurofilia

per i cani si parla di cinolagnia

per i rettili si parla di erpetofilia

per i serpenti si parla di ofidiofilia

per i cavalli si parla di ippofilia

per i volatili si parla di avifilia

Onestamente non ho idea del perché si dividano i serpenti dai rettili (?) e non vedo in questa lista cose di cui ho letto, tipo capre mucche, maiali, galline, criceti, topi. Il povero pesce rosso non se lo fila nessuno?

Quando si scopre di avere questa tendenza? In giovane età.

Si pratica più spesso in zone rurali che non in città. L’ipotesi è che chi vive nelle zone rurali non solo ha più possibilità di stare a contatto e di appartarsi con animali, ma magari se immaginiamo pastori che vivono soli con le loro pecore, non hanno altra possibilità di avere rapporti sessuali se non con gli animali. O così o niente. Questo può rientrare in una categoria chiamata opportunismo zoofilico.

In città sembra più orientato alla fantasia, che trova soddisfacimento tramite i video porno, racconti erotici e la masturbazione.

Si perché come in tutte le parafilie c’è anche solo chi la vive di fantasia. Fantasticherie zoofile o voyerismo zoofilico. Quindi in questo caso fantastica ma non mette in pratica, potrebbe masturbarsi in presenza di animali.

Altra declinazione simile perché sempre non prevede contatto con l’animale è la zoopsifilia, quindi eccitarsi guardando animali che fanno sesso tra loro.

Adesso vediamo invece chi proprio con l’animale fa cose e qui dobbiamo fare importantissime distinzioni partendo dalla base:

- bestialità, i peggiori perché sono coloro che abusano degli animali

- zooerastia, quando c’è un’origine patologica, disturbo sessuale

- zoofilia erotica, la classica eccitazione – attrazione per gli animali.

Nella zoofilia erotica tutto trova una dimensione perché c’è anche un forte legame emotivo. Per lo zoofilo l’animale è come un essere umano, un marito o una moglie. C’è affetto, relazione, amore. E’ un compagno di vita.

Non gli farebbe mai del male ed è fermamente contrario al bestialismo.

E’ in grado di addestrare il proprio animale per praticare zoofellatio e zoolinguo ( ci si arriva a cosa vuole dire) senza forzarlo.

E’ chiamata zoofilia di tipo regolare cioè l’individuo preferisce avere rapporti sessuali con gli animali, quelli con gli umani non sono gratificanti per lui.

Quando non c’è più spazio per un partner umano e la parte erotica – sessuale della persona sono solo con l’animale, parliamo invece di zoofilia di tipo esclusivo. E’ chiaro non è comunque per me giustificabile perché intanto l’animale non è a mio parere predisposto all’attività sessuale con un umano ( non lo fa per piacere ma per procreare) e poi è appunto animale. Ok l’amore ma l’atto sessuale no non è per me condivisibile.

Possiamo trovare zoofilia romantica se parliamo di coloro che possiedono un animale domestico per stimolazioni psicosessuali. In questo caso l’individuo non si impegna in attività prettamente sessuali con l’animale.

C’è una forma di zoofilia feticistica quando si conservano parti del corpo dell’animale e con quelli ci si masturba. Alcune persone che conosco hanno conservato i denti, ma credo spero più come ricordo. Non dimentichiamo di quelli che fanno imbalsamare gli animali domestici dopo la morte. Un altro mondo anche li.

In ultimo la zoofilia tattile che possiamo dividere così:

-accarezzare i genitali, ano o regione perianale dell’animale

- strusciare i propri genitali sul corpo dell’animale

lo scopo è ovviamente l’orgasmo.

Questa è una panoramica generale di un tipo di zoofilia che non usa ma anzi rinnega la brutalità.

Adesso veniamo alla parte più brutta, quella che mi fa ribollire il sangue, la bestialità, lo zoosadismo.

L’individuo arreca volontariamente danno all’animale, tramite torture, violenza, lesioni e sofferenza e ovviamente gode di ciò.

Una delle differenze è che il bestialismo non prevede relazione con l’animale quindi non è continuato nel tempo ma si esaurisce dopo la crudeltà.

L’opportunismo di cui parlavamo prima ne fa parte. Si usa l’animale perché c’è solo quello. E’ comunque crudeltà.

Quando siamo in presenza di un minorenne che presenta una forma di zoosadismo dobbiamo fare molta attenzione. Saper distinguere intanto se di quello proprio si tratta quindi non ha simpatia per gli animali e non ha empatia né si identifica con le sofferenze che infligge all’animale, lo fa costantemente e in maniera sempre più sadica mettendo magari in scena veri atti di zoostupro, perché se non trattato può diventare sadismo verso le persone.

Colui che invece concentra la sua attrazione erotico sessuale su nell’uccidere animali, nell’avere rapporti sessuali con animali morti o mentre li uccide rientra nella necrozoofilia. Può sfociare in necrofilia? Eccome, a volte l’animale è solo “una prova”.

Tutto cioè è punibile dalla legge? Ovviamente si. Ma ogni paese ha i suoi cavilli e diventa paradossale a volte come non si possa condannare quando abuso c’è stato.

Vi riporto dall’Indipendet un caso accaduto in Canada davvero assurdo per cui i giudici canadesi hanno stabilito che che i rapporti sessuali tra esseri umani ed esseri animali sono leciti. Purché non vi sia penetrazione fra i soggetti coinvolti.

https://www.independent.co.uk/news/world/americas/bestiality-legal-canada-supreme-court-a7073196.html

Quindi una persona viene accusata di bestialità per atti di sodomia su animali e la difesa cosa fa? Afferma che il reato di bestialità, legato ad atti di sodomia con animali, previsto dal Codice penale del 1892, non ha mai compreso ogni genere di relazione sessuale fra uomini e animali. Quindi non tutte le forme di zoofilia rientrano nella bestialità.

7 giudici su 8 hanno accolto questa tesi affermando che si ha bestialità solo quando viene consumato un rapporto sessuale completo fra uomo e animale: un rapporto che quindi presuppone la penetrazione.

Quindi le torture di altro genere sono ben accette se ne deduce. Assurdo. Ed era il 2016.

In tema di brutalità purtroppo il web la fa da padrone.

Esiste il crush fetish che è eccitarsi nel vedere qualcuno che calpesta un oggetto o un animale. Molto spesso viene messo in video, e ci si eccita nel vedere altri individui che calpestano con piedi o tacchi, piccoli animali vivi a partire dagli insetti, ma anche pulcini, topolini e altro.

Mi fa tutto abbastanza rabbrividire ma non finisce qui.

Se non conoscevate il gerbilling direi che non vi siete persi nulla, ma in ogni caso era tortura medioevale e non si sa se oggi sia (lo spero) ormai leggenda.

Consiste nell’introduzione nell’ano o nella vagina di piccoli animali ovviamente vivi per supplizio o stimolazione che porta al godimento. L’animale muore ovviamente. Non voglio sapere altro, ma c’è di peggio che non vi riporterò.

Crudeltà come queste sono assolutamente da condannare senza stare nemmeno a pensarci proprio.

Cosa penso della zoofilia quindi arrivata a questo punto. Onestamente preferirei rimanesse confinato tutto alle fantasie. Non è colpa di nessuno se ti piace una mucca o un cavallo, ma pure un cane. Ma il rapporto sessuale nella realtà non lo so onestamente non riesco proprio a concepirlo.

Il cane e il gatto si intrufolano nella camera da letto se ti dimentichi di chiudere la porta mentre stai facendo cose (shh quelle proibite) e capitano cose non volute.

Mentre facevo l’amore una volta il mio gatto mi ha leccato i piedi. Eravamo in tre in quella stanza ma non era voluto. Dalla volta dopo l’ho chiuso fuori.

Mentre facevo un gioco bdsm il cane guardava e a suo modo partecipava cercando di leccare la faccia del malcapitato che legato non poteva sottrarsi.

Il mio cane mi lecca i piedi, mi annusa culo e patata (soprattutto con le mestruazioni) e sono sicura che leccherebbe volentieri anche altro. Ma non lo permetterei mai. Non glielo lascio fare. Non lascio che accada perché non mi piace. Mentre facciamo sesso se entra in camera vuole essere accarezzata e si intromette. Preferisco saperla impegnata con un giochino dietro la porta.

Ma l’amore, be quello è ancora un’altra cosa.

Se ti innamori di un animale che succede se poi vuoi portarlo a letto? Se l’attrazione è così forte e potente da pensare ad una relazione? Non saprei davvero.

Puoi innamorarti di un animale? Io credo di si. La mia risposta è si.

Ci si può innamorare, ma eviterei di passare il confine. Io almeno.

In ultimo vi invito a conoscere quest’uomo Malcom che si innamora di un delfino in cattività, Dolly.

C’è un documentario, solo in inglese, e vi lascio qui un articolo dove se ne parla.

https://www.youtube.com/watch?v=aEX33vAyF5Y

https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/28/zoofilia-il-fotografo-malcom-brenner-racconta-la-sua-storia-con-la-delfina-dolly-lei-mi-si-strofinava-sui-genitali/2679643/

La storia è commuovente, intima molto particolare.

Concludo con le sue parole e lascio a voi ogni riflessione.

Provavo come una sensazione di fusione con lei, ad ogni livello: emotivo, mentale, fisico, spirituale. Era come quando due creature si fondono in una sola. Non avevo mai avuto esperienze intime così intense con nessuno. E’ stato qualcosa di trascendentale, cosmico. Dolly ha perfino emesso un gemito”





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