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Racconto non mio in merito alle torture la nelle parti basse.
Non è perfetto e preciso nei tempi e ortograficamente ma il concetto si capisce.
Cosa mi piace:
- ambiente famigliare
- crescente sadicità della protagonista che fa quello che faccio io cercando negli oggetti di uso comune strumenti possibili di tortura.
- il bellissimo contrasto tra il giorno di Natale ( purezza) con la tortura.
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Jessica
e Matt erano rimasti nella cameretta di Matt, mentre giù al piano di
sotto si finivano i preparativi del pranzo di Natale.
Erano
già stati richiamati più volte ma Jessica si stava finendo di fare
le trecce, seduta davanti allo specchio perché
avrebbe incontrato Chris dopo il pranzo, sarebbero andati al cinema ,
e Jessica aveva promesso a Chris che se fosse venuto a prenderla in
moto , lei gli avrebbe sparato un bel pompino.
Sarebbe
stata la prima volta e Jessica era eccitata perché
durante le ore di ginnastica aveva intuito che Chris doveva essere
dotato di un gran bell'arnese che la classica tuta grigia non poteva
nascondere...anzi.
Le
trecce dovevano essere perfette!
"Matt,
se non la smetti ti arriva un bel calcio nelle palle!"
Il cuginetto si era
riverso a terra in lacrime e per un pò aveva smesso di fare il
coglioncello.
Troppo concentrata con le
sue trecce non lo sentiva più, ed ebbe l'impressione che ormai era
troppo tardi quando si accorse che il cuginetto aveva puntato la sua
pistola a piombini nuova di zecca su quel lembo di pelle tra il suo
perizomino e il pantalone calato.
Il rumore della molla di quel
nuovo regalo natalizio infernale , un tonfo sordo sulla pelle nuda
... e poi un bruciore dolore.
Non
era stata una buona idea provare il
nuovo regalo in questa maniera.
"Jess
ti prego sta zitta! Se lo scoprono di sotto mi ammazzano" disse
il cuginetto mortificato e con gli occhi pieni di terrore.
Jessica
aveva tappato l'urlo di dolore, aveva gli occhi pieni di lacrime e
avrebbe picchiato a dovere quel marmocchio...ma
era Natale.
Da
sotto arriva un grido "Jess, Matt ...è pronto venite subito a
tavola stiamo aspettando solo voi"
Lei
gli dice : “brutto marmocchio di merda pentiti di quello
che hai fatto...stavolta è un avvertimento ma la prossima ti spacco
le palle.”
Ovviamente
il cuginetto super arrapato non finiva di girarle intorno.
Non
perdeva occasione di puntarle quel suo cazzarello addosso non appena
poteva.
E
ad “arrizzarlo” ancora di più oggi c'era il bel perizoma con
tanto di fiocchetto natalizio che spuntava irriverente dai suoi
pantaloni ogni qual volta si piegasse leggermente.
Era
già successo...una sua amica lo aveva immobilizzato e lei , bam un
bel calcio dritto dritto nei coglioni.
Matt
ogni volta che ricordava quella storia sembrava calmarsi per un
attimo, ma poi ricominciava puntualmente, lei sapeva che effetto gli
faceva e a dirla tutta e non perdeva occasione per accentuare la sua
indole di teenager, un pò zoccola.
Matt
accortosi di aver fatto una cazzata colossale si fiondò a tappare la
bocca della cugina.
"E
va bene piccolo marmocchio testa di cazzo...ma stai attento perché
me ne devi una"
Inizia
il pranzo e Jess
non ha pace...il dolore è ancora li, brucia .
Probabilmente
ci sarà presto
un livido.
Pensa
a come vendicarsi ma vuole aspettare
il momento
giusto...eh già la vendetta deve essere esemplare stavolta.
Ogni
cosa attorno
a lei le suggerisce una vendetta
Lo
zio prende un enorme forcone , lo infilza nell’anatra arrosto...
lei pensa, bello , chissà se con quelle punte ci infilzassi le palle
di mio cugino...
E
poi dalla cucina bam bam ...la zia che sbatte il petto di pollo. E
Jess
pensa che
anche
una bella martellata nei coglioni non sarebbe affatto male.
Ma
poi ci ripensa...naaah, niente ospedale sarebbe un disastro.
Eccessivo,.no
non sono ancora i provvedimenti giusti.
Il
pranzo continua lunghissimo e Jess
è super annoiata ...doveva pensare solo all’uccello del suo nuovo
ragazzo e di come le sarebbe finito in bocca e invece è li che pensa
come torturare il cuginetto.
Tutto
d un tratto...eccolo li, lo strumento
giusto...era stato sul tavolo tutto il tempo e le era passato davanti
decine di volte
Adesso
si…
Jess
sapeva quale sarebbe stata la sua vendetta e anche quando
assaporarla.
Si
avvicinava la fine del pranzo e Jess
sapeva cosa sarebbe successo perché
avveniva tutti gli anni..stesso protocollo
Jess
mette una mano sotto la lunga tovaglia e inizia
a toccare la gamba del cuginetto seduto al suo
fianco...
Lui
la guardava incuriosito e lei...ammiccava cercando
i guadagnarsi la fiducia
Lui
titubante perché
sapeva quello che le aveva combinato e tremava.
Lei
a un certo punto le mette le mani in mezzo alle gambe...lui sussulta
, lei lo rassicura con lo sguardo
Nessun
commensale poteva accorgersi di nulla...e non lo fece neanche quando
Jess
mise le mani dentro i jeans di Matt
e poi nelle mutande.
Jess
risulta quasi sorpresa...il cazzarello del
cuginetto iniziava a diventare credibile, e allora lei decide di
giocarci
un po'.
Il
suo obiettivo rimaneva li però, voleva sapere bene la posizione di
tutto l’apparato senza rischiare di colpire a caso.
Il
tempo iniziava stringere e i canti di natale delle cuginette stavano
per iniziare...e li che tutta la famiglia si sarebbe alzata e diretta
dall’altra parte dell’enorme salone dando a Jess
tutto il tempo di agire indisturbata
Partoni
i canti è il momento di agire
Tutti
si alzano e danno le spalle ai due ragazzi
Campo
visivo dei commensali nullo
Jess
prende
con uno scatto lo schiaccianoci che aveva monitorato negli ultimi
20 min della cena lo infila sotto il tavolo.
Apre
le pinze e infila un testicolo in quello che
si era trasformato in un arnese infernale
Guarda
il cugino negli occhi.
Lui
scuote la testa perché
orma ha
capito.
Bam
un colpo secco ai coglioni e Jess
spinge sotto il tavolo il cuginetto
"
adesso stai li e torna tra gli altri solo quando ti sarai asciugato
le lacrime".
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