Incesto consenziente
Era un po' che volevo scrivere di questo argomento.
Quando si parla di incesto è peggio che nominare la necrofilia, la zoofilia.
Quando si parla di incesto possiamo paragonarlo al nominare la pedofilia.
Un tabù inenarrabile.
Tipo non si può dire, di che parli, ma sei matta?
E be si quindi ne parliamo.
Siamo terribilmente legati, ancorati e sembra che non vogliamo mollare la presa, sul fatto che la parola incesto significhi solo “abuso” “violenza”, ma non è così.
Quindi insieme proviamo a svincolare la parola incesto, a vederla sotto un diverso punto di vista.
Intanto cos'è l'incesto?
Proprio per definizione è il rapporto erotico sessuale sia consensuale che non consensuale tra membri della famiglia o parenti stretti.
Quindi l'attività sessuale tra persone in consanguineità (rapporti di sangue) e talvolta quelle legate da affinità,adozione, clan o lignaggio.
E' legale? Questa è di solito la prima cosa che mi si chiede quando ne parlo e no. E' illegale quasi ovunque, con leggi diverse, ma pur sempre illegale resta.
Per esempio in Italia è punito unicamente se da questo comportamento deriva pubblico scandalo.
Quando è sicuramente illegale e dovrebbe essere condannato sempre e ovunque? Quando e torniamo alle parole di prima, è violenza e abuso, quindi su minore, persone incapaci di intendere e volere, e se dovesse accadere ad un adulto che non ha prestato il proprio consenso.
L'importanza del consenso anche nell'incesto ebbene si!
Un padre che violenta la propria figlia è abuso ed è da condannare.
Ma se una figlia si innamora del proprio papà e lui ricambia?
Partiamo quindi dal comprendere che ci sono due strade, l'incesto - abuso che non smetterò mai di ripetere deve essere condannato e l' “incesto consenziente”.
Sul primo nemmeno ci soffermiamo perché non ho né competenze, né mi sembra luogo per parlare del trauma che un abuso commesso in famiglia porta con sé.
Quindi parliamo di incesto consenziente.
Ora se un’azione crea danni ad altri, va vietata condannata altrimenti no. Che tipo di danni può creare una relazione sessuale tra consanguinei? Quando non ci sono figli nessun danno, quindi perché dovrebbe essere illegale quando il rapporto è consensuale?
Qualcosa mi sfugge.
Se mi innamoro di mio fratello perché non posso starci assieme?
Quale sarebbe il problema?
La prole generata da tali rapporti presenta ( ma non sempre) delle malattie. Quindi uno svantaggio se così possiamo dire per l’umanità. Forse la motivazione iniziale per la proibizione poteva essere questa.
Ma ad oggi? Abbiamo finalmente capito che non tutti fanno figli e molte donne non sono assolutamente interessante ad aumentare un pianeta già sovrappopolato, quindi questa motivazione decade se decido di non fare figli.
Decade oggi come allora.
Addentriamoci nelle parole e acculturiamoci.
Incestofilia racchiude un gruppo di parafilie specifiche il cui desiderio sessuale è rivolto a un membro particolare della famiglia.
Come le dividiamo?
Adelfepotia: fratello che ha attrazione verso la sorella
Adelfiressia: uno zio o un nonno nei confronti del nipote
Adelfogamia: quando due fratelli condividono la stessa moglie o le stesse mogli
Matrifilia : un figlio verso la madre
Patrifilia: un figlio verso il padre
Inutile negare che l’incesto esiste eccome.
Non dimentichiamoci che Freud ha definito l’incesto come un impulso sostanziale presente nell’essere umano. In altre parole, nasciamo con l’inclinazione alle relazioni incestuose.
Un giornale spagnolo qualche anno fa raccontava la storia di una donna di 30 anni che aveva iniziato una relazione sentimentale con il padre. Uno psicologo afferma che: “Ha avuto una relazione di circa 10 anni con il padre. Mi disse che era stata una bella esperienza, trascendentale, che lui non le aveva mai fatto del male e di non averlo mai detto a nessuno, perché le persone non avrebbero compreso. Era un loro segreto. Il risultato della valutazione ci permette di affermare che la ragazza sta bene, normale.”
Altra testimonianza (link in descrizione) di cui vi riporto alcuni pezzettini.
Questa 18enne è figlia di genitori divorziati, la madre in qualche modo la allontana dal padre, che però ritrova tramite fb quando lei è un’adolescente.
Lei stessa dice “Un giorno mio padre mi chiese l’amicizia su “Facebook“. Pensavo fosse morto. Cominciammo a chattare, scoprimmo quanto eravamo simili. Ci piacevano gli stessi programmi in tv, entrambi amavamo disegnare. Poco dopo ci incontrammo, poi mi chiese di andarlo a trovare nella sua città per una settimana»
«La prima volta che lo vidi pensai che era davvero bello. Mi dissi, ma che diavolo vado a pensare? Lo vedevo come mio padre, ma anche come un ragazzo che mi aveva contattato on line e che era attraente. Passai con lui cinque giorni, nella casa in cui viveva con la fidanzata. La prima notte io dormii sul divano e lui sul pavimento. La seconda notte gli chiesi di starmi vicino perché soffrivo di incubi, allora dormimmo insieme sul divano. La terza notte io dormii abbracciata a lui sul pavimento. La quarta notte dormimmo a cucchiaino. Poi mi confessò di avere avuto un’erezione, ma me lo disse solo molto dopo. L’ultima notte giocavamo a fare la lotta e ammettemmo i nostri sentimenti. Facemmo l’amore per la prima volta e persi la verginità»
Le chiedono , “Nel sesso, avete ruolo di padre-figlia?” risponde «No. Se succede, ci fermiamo. Quando lo chiamo papà, non è il mio fidanzato, è mio padre».
La figlia che si innamora del padre e viceversa.
In un dibattito uno psicologo ha condotto uno studio che vi riporto perché le risposte ci fanno esattamente percepire come la maggior parte di noi si pone di fronte all’incesto.
Questo psicologo ha raccontato questa storia:
“Julie e Mark sono fratello e sorella e stanno facendo un viaggio insieme, in Francia. Sono entrambi in vacanza dal college. Una notte si trovano a dormire nella stessa stanza, in un posto di mare. Pensano che sia interessante e divertente provare a fare l’amore. Julie sta già prendendo pillole anticoncezionali, ma Mark usa il preservativo per essere più sicuro. L’esperienza piace ad entrambi, ma decidono di non farlo di nuovo. Quella notte diventa per loro un segreto speciale, che li fa sentire ancora più uniti.”
La domanda posta nello studio era la seguente: Cosa pensate di questa storia? Hanno sbagliato i due giovani ad avere rapporti sessuali?
La maggior parte delle persone esaminate ha risposto con un nettissimo sì, sostenendo che la scelta dei due ragazzi faceva loro “schifo”.
Tuttavia, lo psicologo ha notato che molti intervistati non avevano in realtà tenuto conto di elementi importanti della storia. Qualcuno aveva, ad esempio, invocato il rischio di avere figli con anomalie genetiche, nonostante la menzione delle due forme di contraccezione. Altri avevano parlato del rischio di incrinare il rapporto fra fratelli, ignorando il fatto che nella storia si dice che l’esperienza aveva invece migliorato la loro relazione. Altri ancora avevano evidenziato l’impatto sugli altri, trascurando che i due fratelli avevano fatto un patto di segretezza. Quando ogni argomento veniva confutato, le persone tendevano a cercare altre motivazioni, fino a concludere che, in ogni caso, Julie e Mark avevano commesso un atto moralmente grave. La conclusione dello studio è che i giudizi morali, su questo argomento, precedono molto spesso le spiegazioni razionali.
In buona sostanza per molti di noi l’incesto è inaccettabile e tale resta anche di fronte a spiegazioni plausibili e accettabili.
Concludendo l’incesto consenziente, potremmo dire che i suoi sostenitori, perché ce ne sono, tracciano dei confini chiari tra il comportamento degli adulti consenzienti e lo stupro, la molestia sui minori e l'incesto violento. Tuttavia, anche relazioni consensuali come queste sono ancora legalmente classificate come incesto, e criminalizzate in molti paesi. Un docente di criminologia ha discusso di come la Convenzione europea dei diritti dell'uomo consideri criminali tutti gli atti sessuali familiari, anche se tutte le parti danno il loro pieno consenso e sono a conoscenza di tutte le possibili conseguenze.
“Non puoi fare a meno della persona di cui ti innamori, succede e basta. Mi sono innamorato di mia sorella e non me ne vergogno... Mi dispiace solo per mia mamma e mio papà, vorrei che fossero felici per noi. Ci amiamo. Non è come un vecchio che cerca di scopare un bambino, quello è malvagio e disgustoso... Ovviamente siamo consenzienti, questa è la cosa più importante. Non siamo dei fottuti pervertiti. Quello che abbiamo è la cosa più bella del mondo.“
Dopo aver parlato di consenso tra adulti vorrei parlarvi di un altro tipo di incesto che non viene considerato abuso ma di fatto lo è perché purtroppo provoca danni ai bambini che lo vivono.
Ed è l’incesto emotivo.
Ve ne parlo perché magari qualcuno di voi si può ritrovare in questo processo.
Quando parliamo di incesto emotivo?
Quando le dinamiche relazionali genitori e figli somigliano più a quelle tra partner. Una relazione che, poiché dal punto di vista psicologica è inappropriata, potrebbe avere effetti e danni collaterali che il bambino, si porterà nel processo di crescita.
Il classico esempio è quello di chiedere ai bambini consigli e supporto su cose che hanno a che fare solo con l’età adulta.
Problemi sessuali, problemi di natura economica, problemi sociali, un genitore dovrebbe discuterli con un suo pari e mai con un figlio a maggior ragione se bambino.
Un genitore non è un miglior amico e un figlio non è il confidente.
Questo modo di varcare i limiti pregiudica lo sviluppo del bambino e lo pone in una condizione in cui non dovrebbe trovarsi, magari caricato di responsabilità non sue.
Il bambino subisce e in questo caso non c’è ovviamente consenso.
Il consenso è esclusivamente tra adulti ( capaci di intendere e volere), i bambini non vanno coinvolti mai in nessuna forma di incesto.
Finché non si arriva all’età adulta il bambino fa il bambino e il genitore fa il genitore. E’ un limite che in una relazione sana non va sorpassato.
E il porno. Vediamo adesso il porno.
Intanto come per ogni cosa il web ha chat e forum dove si può parlare di questo, dove ci si può sfogare.
La categoria del porno si chiama incest e ovviamente c’è l’interpretare un ruolo con una chiara differenza d’età tra i due protagonisti. Non è che sono davvero imparentati tra loro. E’ scontato che parlo di adulti. Anche chi interpreta il figlio o la figlia è un adulto.
Nell’incest rientrano anche tutti i kink praticati in ambito famigliare.
Non è solo sesso o situazioni simili tra per esempio madre/figlio o padre/figlia ma anche appunto preferenze sessuali particolari.
Il papà che sculaccia la figlia.
La mamma che porta il figlio alla visita medica.
La mamma che allatta il figlio.
La mamma che cambia il pannolino al figlio.
C’è sempre quella componente erotica che si svolge comunque in famiglia.
Detto tutto questo sull’incesto vi chiedo, favorevoli o contrari?
E le motivazioni che vi portano ad un si o ad un no.
Io come potete immaginare resto sempre per la libertà che non leda nessuno.
Se due adulti si amano e sono parenti per me non c’è nulla di male.
Ma ci si ferma li. Due adulti e la loro sfera amorosa. Niente figli così da non correre inutili rischi e non mettere al mondo dei bambini con una vita potenzialmente complessa perché parliamo comunque di disabilità.
Concludendo incesto ancora illegale praticamente ovunque, incesto che viene comunque praticato molto spesso in segretezza.
Tirate voi le conclusioni.
https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/storia-incesto-consensuale-relazione-figli-genitori-92609.htm (padre e figlia)
https://www.clinicadellacoppia.it/incesto-fra-adulti-consenzienti-e-morale-pubblica/ (studio)
https://ultimatepopculture.fandom.com/wiki/Incest
https://www.vice.com/it/article/435gep/incesto-emotivo-rapporto-madre (incesto emotivo)
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