La castità forzata - le chiavi del piacere
Argomento che tempo fa in un sondaggio su ig aveva raggiunto una buona posizione ma poi non ne avevo più parlato.
La castità.
Intanto la base, cioè cos'è la castità?
Astensione da ogni attività sessuale.
Tutto qui? A dire il vero no, sarebbe anche astenersi da pensieri sessuali, o da qualsiasi cosa che ha a che fare con il sesso. Quindi non proprio una passeggiata.
Se mi dite tipo “non masturbarti” ok va bene, è difficile ma ci posso provare, ma se mi dite tipo “nessuna fantasia sessuale” addio spegnetemi il cervello perché non accadrà mai!
Sappiamo da sempre che la castità è legata a motivi religiosi, il famoso “voto di castità”.
Sull'argomento L'enciclopedia di Pedrazzi ci viene in grande aiuto.
Partiamo dall'importante differenza tra castità e continenza sessuale.
La castità che riguarda la religione associa l'astensione dal sesso al guadagno di qualità spirituali, all'usare quelle energie per altre cose principalmente spirituali. Il voto di castità, può essere temporaneo o permanente.
La continenza sessuale ( e di fatto parliamo di quella) è sempre temporanea ed è legata ad una astensione sessuale per motivi religiosi, (pensiamo a non faccio sesso fino al matrimonio o ramadan) o per motivi medici, di salute o appunto per piacere.
Un esempio di continenza sessuale che mi è piaciuto un sacco riguarda una setta eretica del V secolo, diffusa nell'attuale Algeria, gli Abeliti.
I suoi membri erano sostenitori dell'assoluta continenza sessuale anche all'interno del matrimonio, ritenendo che il vero matrimonio consistesse nell'unione dei cuori e non in quella dei corpi. Gli aderenti prendevano il nome da Abele, secondo figlio di Adamo ed Eva, vivevano come moglie e marito, ma in totale castità e non mettevano al mondo figli per non aumentare la schiera degli infelici. Qualche volta adottavano dei bambini abbandonati. Questi bambini adottati erano destinati a ereditare i beni della coppia ma per poter ereditare, dovevano sposarsi, impegnandosi a loro volta a non generare dei figli, bensì solo ad adottarne.
Ma passiamo alla castità forzata, che nemmeno c'è bisogno di dirlo, rientra nel bdsm, si annovera tra le pratiche t&d che adesso vediamo. E' scontato che siamo nel campo della dominazione / sottomissione.
Vediamo prima le varie modalità di gioco per l’orgasmo che a volte sono associati ad altri kink bdsm ma anche no. Sempre a preferenza, ma possiamo comunque legare, torturare, solleticare e aggiungere questa cosa mentre giochiamo. Possiamo giocarci tutte quelle pratiche che rendono vulnerabile colui al quale l’orgasmo viene negato o ritardato. Insomma stuzzicare.
Parliamo sia di donne che di uomini.
Parliamo sia di gioco a due o più persone, sia di gioco in solitaria.
A quanto di noi piace in fondo guardarsi un porno ritardando l’orgasmo o scegliendo di avere l’orgasmo in un determinato punto del porno? A me per esempio. In questo caso è un gioco solitario no?
Adesso con in mano l’enciclopedia di Pedrazzi vediamo i modi più conosciuti che alla fine sono due termini, con qualche testimonianza che mi piace sempre.
Partiamo dal più famoso il Teasing and denial letteralmente stimolare e negare.
Gioco sessuale in cui il partner viene stuzzicato e stimolato sessualmente, quindi viene lasciato in uno stato di elevata eccitazione e di piacevole insoddisfazione; si tratta di un’attività sessuale in cui un partner domina e controlla il piacere dell’altro.
TESTIMONIANZA: “Barriere. Questo è tutto ciò di cui si compone questo gioco. Creare barriere al suo piacere mentre lentamente lui apre i cancelli del mio. Negargli il piacere è un modo molto eccitante di farmi un regalo. Guardarlo lavorare così impegnato mentre so che il suo cazzo non vorrebbe altro di meglio che entrare dentro di me. Avere questo livello di controllo è un piacere sottile e diabolico.” (Sonia Florens, 2008)
Adesso vediamo l’orgasmo controllato EDGING Pratica sessuale nella quale un partner stimola sessualmente l’altro per un lungo lasso di tempo, controllando le reazioni del secondo e portandolo più volte al limite dell’orgasmo ma senza che esso abbia luogo. Solo quando il partner non riuscirà più a trattenersi, allora gli sarà concesso scaricare lo stato d’eccitazione; l’orgasmo così raggiunto è ritenuto estremamente intenso, motivo per cui esso viene anche definito orgasmo esteso massiccio.
TESTIMONIANZA: “Mi piace portare al limite il mio uomo, mi piace stuzzicarlo e stimolarlo finché riesce a tenere. Non è che si fa sempre: io devo averne voglia, sono cose che vanno per le lunghe, e lui deve essere in piena forma, non so se hai capito. Comunque quando la situazione è buona il risultato è una bomba. Prima facciamo l’amore il più a lungo possibile, poi con la fellazio la cosa si fa bella perché smetto e riprendo, smetto e riprendo, finché lui dura e, se è il giorno giusto, lui dura. A me la cosa piace perché ho il controllo del suo piacere e a lui piace parecchio, almeno a giudicare dalle reazioni finali. È quasi un gioco sadomaso!” (t.r.a.)
Ultimo
termine kink su questa cosa che però Pedrazzi non nomina è il
Ruined
Orgasm un
orgasmo di minore intensità. orgasmo
rovinato. Si tratta prettamente di frustrazione fisica: l’orgasmo è
fisiologicamente esaudito ma psicologicamente si è ancora eccitati.
Altra
cosa che non ho trovato come
termine
ma che a me piace molto invece è la tortura post orgasmo. Da
un sito “La
tortura post-orgasmo descrive la stimolazione dolorosa che può
verificarsi quando i genitali vengono stimolati immediatamente dopo
l'orgasmo. La tortura post-orgasmo può comportare la stimolazione
dei genitali con le mani, la bocca o altre parti del corpo. Poiché
il corpo è già in uno stato di elevata sensibilità, la tortura
post-orgasmo sovrastimola il corpo e può essere abbastanza dolorosa.
Mette il torturatore in una posizione di potere e fa sentire la
'vittima' vulnerabile mentre perdono il controllo del corpo. Molte
persone trattengono il partner durante la tortura post-orgasmo, con
il proprio corpo, le corde, i polsini o altri dispositivi. È meglio
farlo prima dell'orgasmo per garantire che la tortura post-orgasmo
possa verificarsi immediatamente.”
Adesso vi faccio fare un piccola considerazione. Secondo voi è possibile fare questi giochetti se non si conosce bene la persona che si ha davanti? E per conoscere bene intendo movimenti, smorfie, sapere esattamente quando l’altro sta per venire. Quando vi dico che è importante conoscersi bene per giocare bene, intendo anche tutte queste piccole sfaccettature. In un incontro random ci si può provare ma si fallisce al 90%. La relazione che porta a conoscere intimamente la costruisci a tappe. E in giochi come questo dove impari “quando l’altro sta per venire” ci vuole tempo, conoscenza, complicità altrimenti lo puoi solo intuire e vai a spanne. Ma non è così bello come se conosci.
Ora la negazione, la castità.
Come possiamo arrivare alla castità forzata, che di fatto è la negazione dell'orgasmo?
Abbiamo due modi:
- solo a comando. Varrebbe a dire, Dom che dice al sub, “non ti toccare, non ti masturbare per un tot di tempo”, e il sub che esegue. E' ovviamente un rapporto che si basa sulla fiducia.
- con la classica “cintura di castità” uno strumento di contenzione che impedisce di toccarsi, venire.
Parliamo in questo ultimo caso di cocklocking.
Cintura o gabbietta, ma che si chiude con una chiave.
Chi domina solitamente ha “le chiavi”, viene chiamato keyholder (possessore di chiave), e chi indossa la cintura prende il nome di cocklock.
Ovviamente il dominante può mettere alla prova il sottomesso, tramite tentazioni sia fisiche che verbali.
E’ un atto molto intenso e significativo sopratutto in un rapporto molto stretto, è un “ti consegno le chiavi della mia intimità”.
Se invece si gioca da soli è una lotta contro se stessi mi viene da dire.
Anche in questo caso parliamo sia di uomini che di donne che la praticano.
Onestamente mai usato la cintura di castità con qualcuno io, sinceramente sono più interessata all’atto proprio di portare al limite dell’orgasmo per poi far esplodere solo alla fine o negare proprio.
La trovo una tortura più intrigante perché la vedo sul momento la sofferenza del voler venire e non potere.
La cintura di castità è diversa. Quindi direi di farci raccontare direttamente da chi la usa cosa si prova.
Questo ragazzo con cui ho parlato ha 35 anni e da circa 3-4 anni pratica da solo e sperimenta.
Cosa ci dice sull'argomento?
“Posso dire di avere abbastanza esperienza perché ho sperimentato vari modelli e appena posso cerco di indossarla.
La cosa principale che ti posso dire è che è composta da un anello dove va tutto dentro, poi la gabbietta vera e propria che si aggancia all'anello e viene chiusa con il lucchetto. E' impensabile portarla 24/7, minimo 1-2 volte al giorno deve essere aperta per una pulizia più approfondita e lavare la gabbietta per bene oltre che le parti intime.
Il mio periodo massimo di utilizzo è stato di 17 giorni.
Ci sono diverse sensazioni che si provano indossandola in base a quanti giorni si tiene. I primi giorni sono relativamente tranquilli, c'è da dire che la gabbietta è un vortice continuo di eccitamento in cui si rimane bloccati e non ci si può sfogare. Le notti ogni 2-3 ore ci si sveglia per le erezioni e sono le più dolorose in quanto non si possono controllare, poi ci si abitua e dopo circa 5-6 notti si riesce a dormire (basta fare pipì e la situazione migliora). Minimo due volte al giorno si deve togliere per lavarla e pulirla per bene altrimenti rimane l'odore di pipì e bisogna controllare se ci sono segni sulla pelle o abrasioni.
In base al modello(più aperta o chiusa) per pulirsi si deve arrotolare la carta igienica e inserirla cercando di pulire il più possibile. Dopo tanti giorni la prima erezione mantiene le dimensioni della gabbietta e il pene è come rimpicciolito (in lunghezza) ma torna normale dopo qualche erezione libero.
Si può venire nella gabbietta, al contrario di quanto si pensa o si dice, ovviamente è un orgasmo rovinato e si rimane più frustrati di prima ma con i giusti movimenti si può riuscire a venire, si sente arrivare l'orgasmo da lontano e si deve continuare altrimenti si deve ricominciare da capo ed è abbastanza frustrante, rispetto ad una stimolazione normale dove quando si sente che si sta per arrivare manca poco, con la gabbietta manca tantissimo.
Durante la giornata si può indossare e si ha un minimo di fastidio quando si entra in macchina, è bello indossarla sapendo che intorno nessuno sa niente, ovviamente se si indossa una tuta si vede abbastanza mentre con i jeans non si vede nulla, non pregiudica più di tanto i movimenti a patto di fare attenzione e di indossare intimo abbastanza aderente.
Mentalmente è dura perché si ha un "giocattolo" che si può usare a metà e la voglia e l'eccitazione non passano mai. Per adesso ci gioco di solo e cerco di utilizzarla tutte le volte che posso.
Per quanto riguarda il giocare da solo o con qualcuno cambia, da solo per quanto uno possa resistere non riesce a superare un certo numero di giorni e magari come si "accumula" un pò di voglia ci si libera, il fatto di avere la chiave a portata di mano limita un minimo l'esperienza, in ogni caso si deve avere per questioni di sicurezza(ripeto che portarla h24 è infattibile per questioni di igiene e controllare se provoca irritazioni).
Più tempo la indosso più divento "sensibile" nel momento in cui mi libero, la gabbietta ti fa rimanere in un'eccitazione costante e più passa il tempo più aumenta.
Più tempo è rinchiuso più è sensibile al tatto e si viene quasi immediatamente, dipende anche dal tipo di gabbietta che indosso, ne ho una in acciaio di 3cm con una circonferenza molto stretta che non permette l'erezione ma mi eccita di meno e paradossalmente "sento" molto meno durante la notte. Ne ho una di policarbonato, la TheVice Mini che è di 4 cm con una circonferenza più larga e mi mantiene in uno stato di eccitazione continua. Della TheVice ho anche la Clitty che è il modello piatto di circa 1cm e pur non permettendo le erezioni(solo durante la notte ma giusto di 1-2cm massimo si allontana la gabbia dal corpo) ogni volta che la indosso sono sempre eccitato e perdo un mare di precum. Non ho mai giocato con una Mistress, la mia passione inizia prima per il ballbusting e per i piedi e scarpe femminili, poi man mano per altre pratiche BDSM fino a scoprire le cinture di castità, da circa 5/6 anni(a 30 anni) con l'acquisto della prima cintura. Immaginarmi controllato da una keyholder(chi detiene le chiavi) che controlla la mia sessualità mi piace come idea. “
Stop un attimo. Ora le cose che porta sono tante e interessanti e per alcuni aspetti paragono subito al diaper. Eccitante averlo ma mentalmente dura, uscire con indosso quello e c’è sempre la sensazione del chissà gli altri se vedono non vedono ecc. Però qui c’è la componente che non puoi venire. Privarsi dell’orgasmo che è la fonte di piacere più alta almeno per me. Privarsi di un “finale tanto atteso”. Soprattutto in solitaria.
“Pure io penso che non c'è piacere maggiore del venire, anche se non so cosa vuol dire per una donna avere un orgasmo, la sensazione che si ha è come una droga, passami il termine. Posto che si può non venire anche senza l'utilizzo della cintura, magari durante periodi pieni etc, l'utilizzo della cintura non vuol dire non venire(come già ti ho detto si può venire con la cintura indossata anche se è peggio di un orgasmo rovinato e si rimane più eccitati di prima senza aver goduto), personalmente mi piace vedere il pene rinchiuso che lotta contro la gabbia, la sensazione di continuo eccitamento senza potersi liberare, il fatto che dopo un periodo di astinenza ci si libera con un orgasmo è qualcosa di estremamente "esplosivo" e ci sono sensazioni che normalmente non si hanno.
L'unica volta che mi sono rinchiuso per più tempo è stato di circa 16-17 giorni e mi sono liberato per "noia" in quanto da solo non hai stimoli per continuare. La cosa che mi ricordo dopo tutto quel tempo che mi liberavo solo per igiene e per radermi, è stato come riscoprire da zero la masturbazione, so che può sembrare una cosa stupida ma dopo tutto quel tempo senza toccarmi è stato come masturbarmi per la prima volta. Stessa sensazione e per me è stata bellissima, è come se ci fosse stato un reset non so come dire.
E' chiaro che non ci vivo h24 7su7, ci sono dei periodi che non la uso, ogni tanto però mi piace indossarla, dipende dal periodo.”
Il fatto del reset non è per niente una cosa stupida e ci credo fortemente. Quando non si viene per molto tempo poi l’orgasmo è più “prorompente” come se sfondasse degli argini.
Quindi qui abbiamo visto la castità forzata vissuta in solitaria.
Immagino perché ripeto non rientra tra le mie pratiche, che quella a due sia anche molto mentale, di fiducia.
Le regole di sicurezza e igiene mi sembrano chiare. Detta così non la vedo come una pratica pericolosa per la salute, cosa che alcuni di voi mi hanno chiesto. In fondo credo che ci siano persone che non si masturbino mai e vivono comunque senza particolari problemi quindi una volta che la questione igiene è trattata con intelligenza direi che siamo a posto.
A proposito di gente che non si masturba proprio nominiamo ma velocemente i NOFAP. Chi sono e che fanno? Sicuramente non si masturbano e non guardano porno. Questo è la filosofia del movimento che nasce su reddit e che ha come obbiettivo principale di "Astenersi dal PMO" (acronimo inglese che sta per "Porn, Masturbation, Orgasms").
Quindi ci si può astenere? Certo che si può se si vuole, autocontrollo, consapevolezza di sé, utilizzo delle energie per altre cose. Una sfida anche se volete contro se stessi.
Concludo con le parole di questo articolo
“viviamo in una cultura orgasmo-centrica e, per quanto non ci sia sicuramente nulla di male nel godere—e nel farlo bene—concentrarsi sull’obiettivo invece che sul piacere può produrre molta ansia e vergogna, per non parlare degli orgasmi simulati….
Dimenticandoci dell’orgasmo, anche se per un breve periodo di tempo, ci liberiamo dal peso e dal senso del dovere di un sesso orientato al raggiungere una meta, e siamo liberi di concentrarci sul piacere, sul gioco e sull’assaporare le risposte erotiche dei nostri corpi come vogliamo in un pasto delizioso e composto di tante portate. Una rivoluzione.”
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https://www.plugthefun.com/2022/03/castita-forzata-tease-and-denial/
https://iissweb.it/castita-co-in-unottica-bdsm/
https://www.vice.com/it/article/edging-ritardare-lorgasmo/
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