Quando il podcast lo fate voi - ballbusting verbale
Questo ennesimo podcast sul ballbusting nasce da un messaggio che mi è stato inviato.
Tutto ciò di cui non ho trattato quando ho parlato di ballbusting.
- il legame tra le palle e la virilità in generale
- la sovversione dei ruoli di genere
- la componete verbale che secondo l’autore del messaggio vale almeno la metà dell’esperienza e a volte la può sostituire del tutto.
“La dea che minaccia di colpirti o castrarti, insulti al maschio o alle palle e questo può avvenire al di fuori della sessione, nel quotidiano”
Al che mi dico effettivamente è vero!
La parte del verbale sicuramente l’ho saltata per cui dico va bene facciamo un sondaggio e chiediamo!
Ovviamente voi con le palle ci andate a nozze e avete partecipato numerosi.
Non ne avete mai abbastanza.
E direi che con le risposte che mi avete dato il podcast questa volta lo fate voi.
“Personalmente ritengo il verbale super. Se un’amica mi minaccia perché arrabbiata o altro io mi eccito da morire e inizio mentalmente a farmi film. Diciamo che se la minaccia voleva spegnere qualche avance ottiene l'esatto opposto. Poi se arriva veramente un colpo un po' mi spengo..
il verbale nel calcio nelle palle aggiunge dell’eccitazione in più, almeno a me.
Rende tutto un po' più intimo ed eccitante, perché aumenta l'attesa e la paura del calcio o che sia anche l'essere deriso dopo il calcio”
Mi domando quindi se sia un’eccitazione interiore o anche fisica.
Detto in soldoni si alza? Le vostre risposte sono per lo più positive ma c’è molto di più da quello che descrivete.
Se un uomo amante del ballbusting s’intende, riceve una minaccia alle sue palle, s’innesca un meccanismo interiore per cui tra il sentirsi vulnerabili e quella virilità messa in pericolo, si scatena uno tzunami interiore, che può portare alla vera e propria eccitazione fisica.
“Assolutamente si al verbale anche in sostituzione dell'atto (forse anche meglio perché non è il dolore in sé che cercherei). La chiave sta nel fatto che la donna potrebbe colpirti o dire di volerti colpire ovunque...uno schiaffo, una spinta...e invece lo vuole fare li ,dove ti fa più male ,dove c'è una marcatura naturale tra la sua condizione e la tua...perché in fondo è un pò stronza”
Mi piace questa visione per due motivi.
Prima cosa “un po’ stronza” oh cazzo lo adoro. Io voglio fare la stronza provocatrice in quei momenti, lo voglio essere più di ogni altra cosa!! Mi da un potere immane essere la stronza che ti dice “preparati a ricevere il calcio più doloroso della storia!!”, mi piace fare la stronza facendoti credere che qualcosa arriva e invece niente!! E stai a soffrire. Godo solo a scrivere.
Seconda cosa in questo commento non c’è ricerca del dolore, ma dell’atto vero e proprio anche se non fisico. Mi spiego meglio. Per me è molto importante il dolore. Godo del dolore e molte pratiche che mi piacciono sono finalizzate a quello.
Nel prendere le palle e stritolarle non mi interessano le palle ma il dolore che provoco facendo ciò.
Ovviamente mi piace quello che faccio, il calcio per esempio, (godimento parlando) ma il mio fine ultimo è vedere il dolore sul volto, sentire le urla e tutto ciò che comporta quel dolore.
In questo commento è proprio l’opposto. Paradossalmente secondo me, chi ama davvero il ballbusting può benissimo rinunciare all’atto vero e proprio se non ama anche il dolore.
Io non potrei rinunciare a infliggerlo. Sarei incompleta.
Quando dico “quello che comporta quel dolore” mi collego a questo commento
“Mi eccita quando le donne imitano a presa per il culo gli uomini che soffrono dopo un colpo nei testicoli, fingendo la voce da uomo che non ce la fa e piange come un bambino e mettendosi le mani in mezzo alle gambe. E lo fanno fra di loro.”
Questo imitare e perculare l’uomo mi piace tantissimo devo dire la verità.
Il sorriso che mi parte dopo un calcio nelle palle mi eccita da morire.
Fare “gne gne gne” che è una cazzata mi manda in visibilio. Oppure dire “ops ti ho fatto male la sotto?” ecco cose così.
Per me l’insulto o la derisione sono fatti di gesti ( tipo indicare o imitare) e di poche parole anche senza parolacce.
Ma alcuni insulti non mi dicono nulla e mi ricollego qui
“La parte degli insulti non mi fa niente..."piccole , inutili" non mi stimola anzi, sposta il focus sull’umiliazione alla persona, che non mi interessa... “
Direi sull’umiliazione in generale, in ogni caso anche per me dire “palle piccole, non sei un palle grosse, palle inutili” mi fa scendere l’eccitazione. Non è assolutamente quello il modo che mi stuzzica.
In realtà ho scoperto che esistono video porno che contengono queste parole per cui a una buona fetta di gente piace.
Ed effettivamente “Una mia ex ai tempi della scuola mi faceva dire tante cose fantasiose per sminuire le mie palle e dirmi che erano piccole...le adoravo ti giuro”.
Adesso parliamo del quotidiano. Le minacce alle palle nel quotidiano.
“Una volta litigai con una mia ex...poco dopo sarei dovuto uscire con un mio amico e lei sapeva che probabilmente avrei parlato di ciò che era successo con questo mio amico
Non voleva che io raccontassi a lui ciò che lei aveva fatto...il motivo per cui eravamo arrivati a litigare.
Mentre stavo per uscire, lei, sdraiata nel letto, mi minacciò con fare tranquillo, senza urlare, con molta fermezza "se racconti qualcosa in giro, ti tiro un pugno nelle palle"
Io uscì subito dopo, non rispondendo alla sua minaccia...ma una volta fuori non riuscivo a smettere di pensare a quella frase... un'eccitazione mai sentita prima.
Continuai a pensarci, per tutto il tempo...mentre parlavo col mio amico...continuava a risuonare quella frase.
Non ho mai provato una sessione con una mistress, ne detto a nessuna delle mie partner di provare però mi sembrerebbe una cosa finta, una specie di recita...invece in quella minaccia...c'era la vera umiliazione penso
È come se mi avesse detto "io ti possiedo, perché mi basta un pugno nelle tue palle delicate e farai ciò che dico" “
Questo fatto quotidiano è top. E porta ad un quesito interessante. Quanto è finta una sessione di ballbusting? Chi comanda in realtà tra dom e sub?
Non sono mai riuscita a fare una sessione vera e propria senza un “contorno” divertente, eccitante, adrenalinico. In sacro e profano ( racconto dalla realtà) c’è stata la conoscenza e poi il cimitero.
Altre volte è capitato in un negozio di scarpe (ovviamente nei limiti), oppure comunque in una sessione bdsm ma con molte altre cose.
Proprio ieri un ragazzo mi raccontava di un gioco di mezzora non free. Ci si vede due chiacchiere calci e ciao.
Non è per me, nella maniera più assoluta.
Ma torniamo alla fidanzata che fa quella minaccia tranquillamente sdraiata sul letto. Li si che c’è il vero potere. Lo senti vibrare e te lo senti addosso per molto tempo.
Adesso qualcosa di più specifico perché siete arrivati ben oltre
“A me eccitano da morire anche altri fattori: l’alleanza fra donne. C’è una frase famosa usata anche dalle femministe “perché avere le palle significa essere forti ed essere una fighetta significa essere deboli, quando un colpetto nelle palle manda a terra un uomo e una vagina può spingere fuori un essere umano?” Già questo discorso fatto da donne che si pongono in posizione di superiorità mi eccita da morire. “
Di femminismo mi avete parlato in molti ma come ben sapete non mi addentro nel tema. Resto sempre sulla porta. In camerata a prendere calci nelle palle mando voi.
Ora l’alleanza fra donne, il più di una che calcia o deride o minaccia, ci porta al solito mischiare i kink. Cfnm.
Io non voglio altre donne. Io voglio essere la prima donna e stop.
Ma proseguiamo
“Mi piace molto quando poi è un discorso fatto non tanto in chiave sessuale, quanto in chiave di vendetta di genere. Mi eccita molto di più sapere che una donna ha dato un calcio nelle palle a un uomo perché l’ha tradita piuttosto che in una sessione di ballbusting. Perché una sessione di ballbusting ha un intento di compiacere l’uomo, un calcio nelle palle dato nella vita reale ha solo lo scopo di punire un uomo, di fargliela pagare per qualcosa.”
La spontaneità del gesto quando si è incazzate è favoloso. La soddisfazione che si prova è molto più forte. E’ inaspettato per l’uomo. Il calcio che avevo dato così alle scuole medie lo ricordo ancora bene.
Il commento in questione ci pone ancora un tema interessante
“Chiaro che qui però si entra in un discorso delicato, in cui bisogna comunque tenere in conto il concetto di consenso.”
Ovviamente mi piacerebbe ogni volta che sono incazzata tirare un calcio nelle palle al mio interlocutore. Ma non posso farlo. Le conseguenze potrebbero essere letali e l’abbiamo già visto accadere.
“Conosco uomini che provocano apposta le donne per farsi dare calci nelle palle, senza che loro sappiano di questo fetish, ecco penso che quello sia paragonabile a una molestia sessuale.”
Non si fanno mai le cose senza consenso. Per sicurezza e per correttezza. Lo ripeto, per un calcio nelle palle qualcuno c’è rimasto, non è un kink da prendere sottogamba.
In ultimo parliamo di questi video
“autodifesa femminile e cose del genere che secondo me sono stati scritti da uomini con kink masochisti, con il solo scopo di far dire alle donne come picchierebbero gli uomini, e questo non va bene, perché stanno manipolando le donne senza il loro consenso.”
Credo di aver visto e a volte condiviso video del genere. Mi sembrava ma magari sbaglio che le donne fossero consapevoli. Per quanto possano destare inizialmente interesse onestamente alla lunga mi annoiano.
Detto ciò concludo con questa frase
“Quando un'ex fidanzata decide di colpirti nelle palle sai già che non c'è più niente da fare: se sceglie di prenderle a ginocchiate, la sua coscia ti triterà le palle senza alcuna pietà, visto che per lei sono ormai inutili; se sceglie per i pugni, non smetterà finché non la implori, ma più le dirai basta più lei godrà del tuo dolore alle palle; se dovesse passare alla strizzata, le palle non hanno scampo: finché non sono completamente crepate, ti farà scoppiare la virilità in mano e le palle saranno solo un suo giocattolo.”
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