Pillole d'ospedale - piccoli cardiofili crescono
Salgo sull'ascensore, di corsa come
sempre.
Sale dopo di me, di corsa anche lui.
Riccioli scuri, occhi verdi penetranti, zaino in spalla, una borsa in mano.
Dalla borsa lo vedo, quello stetoscopio che spunta.
E' giovane, studente, l'ho visto poco prima col camice bianco.
Mi guarda, sorride.
“ti sei cambiato alla velocità della luce” dico
“si, corro in un altro ospedale”
“cosa hai scelto” chiedo
“cardio” mi dice abbasando lo sguardo “per me esiste solo cardio” mi guarda di nuovo
“be” dico "mi farei volentieri auscultare da te”
Sorride arrossendo.
“scommetto” mi dice “ che i tuoi battiti sarebbero molto accelerati”.
Mi guarda, lo guardo, ridiamo.
L'ascensore si apre, mi saluta e corre via.
Piccoli cardiofili crescono.
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