Intervista spanking
Per
il tema interviste.. lo spanking!!
Avete
così votato.
Parliamo di sculacciate.
Quanto mi piace dirlo, sculacciate.
Parliamo del mio kink primario, del mio kink del cuore.
Di quella preferenza che mi ha aperto tutto il mondo kinky.
Devo molto allo spanking, non sarei dove sono ora senza quel kink.
Come ho detto diverse volte ci sono molti modi di giocare lo spanking e non è due sculacciate durante il sesso.
Lo spanking quello fatto bene, da soddisfazioni come pochi.
Ora vediamo cosa ci racconta il protagonista di questa intervista.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Intanto chi sei?
Ho 26 anni e da grande vorrei fare l’imprenditore, al momento mi occupo di più settori,sono sposato da 4 anni.
Sentir dire “da grande” mi fa sorridere. Però poi penso a tutti i settori che mi hanno interessato nel corso della vita lavorativa ed è vero. Sono sogni che si possono avverare con costanza e impegno. In fondo io “da grande” ( vale a dire dopo i 40 anni) sono arrivata finalmente dove volevo. Quindi il mio è un sorriso malinconico. “Da grande” nasconde le parole “è possibile se lo si vuole davvero”, magari non nel modo che ci aspettiamo, ma possibile. Mai smettere di crederci e sognare.
- Come nasce la passione per lo spanking, quando e in che modo?
La mia passione per lo spanking nasce da bambino, non so sinceramente quale sia stata la causa scatenante, ma penso sia partito tutto dai cartoni animati mi ricordo che avevo sky e quando trovavo qualche episodio con scene o dialoghi di sculacciate tornavo indietro e lo riguardavo decine di volte. Come età penso che sia cominciato tutto intorno agli 8/9 anni.
Non ho molti ricordi della mia infanzia mi ricordo solo bene la sensazione di "disagio" che ora riconosco come eccitazione che provavo quando per televisione sentivo la parola sculacciate o c'era una scena di spanking oppure quando la maestra di matematica ci minacciava di sculacciarci ( cosa che con mio grande rammarico non ha mai fatto, nonostante io ci abbia tentato in ogni modo).
Ci sono due scene che mi ricordo molto bene perché sono quelle su cui ho cominciato a masturbarmi e cercandole su internet per rivederle e ho scoperto il mondo del porno kinky li avevo più o meno 11/12 anni
Una forse la mia preferita era in Dragonball e l’altra nei Griffin sono le uniche che mi ricordo molto bene.
Fermiamoci un secondo. Anche la mia passione per lo spanking nasce con la tv. Percorso molto simile, le scene mi mettevano a disagio specialmente se non ero sola a vederle. Ho già raccontato che per me è stato il cartone “La piccola Flo”, classica scena di spanking familiare, dove la bambina viene sculacciata con un bastoncino in presenza di tutta la famiglia.
Vista una volta ovviamente io non potevo rivederla di continuo ma l’avevo fissata bene in testa. Avuto libero accesso al web è stata una delle prime cose che ho cercato.
L’altra scena era in un fumetto di Dennis, un bambino biondo che ne combinava sempre una e veniva sculacciato su una poltrona. Il fumetto era più facile da trovare e ne facevo tesoro.
- Chiedo allora, in famiglia da bambino hai mai preso sculacciate? O hai visto da bambino qualcuno che veniva sculacciato?
No i miei non mi hanno mai toccato e non ho ricevuto sculacciate fino a 17 anni. Per 2 volte ho assistito a delle sculacciate, una a casa di un amico e un altra volta ad una cena di famiglia con dei parenti che non vedo da anni.
Ma sempre molto veloce e sbrigativo.
Mi fermo un secondo e vi racconto cosa mi ricordo io invece. A casa mia c’era questa poltrona, sotto una finestra. Ho il ricordo di me bambina che piango e mia madre che me le da con il battipanni, dopo avermi fatto mettere su questa poltrona e avermi calato i pantaloni. Anche io ho pochi ricordi dell’infanzia ma questo non me lo toglierò mai dalla mente. Ho provato mille sensazioni, disagio, vergogna, dolore ma.. sotto sotto sentivo già che qualcosa era un sottile piacere. Durante gli anni questo episodio mi ha fatto sentire così colpevole e così contrariata perché mi chiedevo di continuo come poteva eccitarmi qualcosa che lei (mia madre) non avrebbe dovuto fare? Come poteva eccitarmi qualcosa che avevo vissuto come una violenza? Eppure..
- Proseguiamo, adolescenza?
L adolescenza è stata lunga e interminabile non ho mai avuto il coraggio di parlare di questo con nessuna delle mie fidanzatine e poi nemmeno mi interessava più di tanto perché non volevo solo essere sculacciato ma volevo fosse una donna più grande a farlo, dalle mie coetanee non lo volevo. Quindi tante tante tantissime seghe e notti a cercare video di sculacciate con audio italiano.
Mi ricordo che a 14 anni andavo a ripetizioni di inglese e l’insegnante era perfetta nella mia testa per essere una sculacciatrice quindi per tentare il discorso ho cercato un testo che descrivesse le punizioni corporali nelle vecchie scuole inglesi e poi alla nostra lezione le ho detto che era un compito per la scuola e avremmo dovuto tradurlo. L’ho registrata mentre me lo leggeva, è stato il mio podcast erotico per mesi.
Poi finalmente a 17 anni riesco ad uscire con una donna molto più grande di me ( lei ne aveva 38 ) e per pura fortuna, anche se stavo per dirglielo io mentre facevamo sesso, io ero sopra lei e lei comincia a sculacciarmi una chiappa, dopo un po' le dico che mi piace molto e allora lei si ferma e va a prendere un cucchiaio di legno e ricomincia ma mentre facevamo sesso ed è capitato una sola volta.
Ok fermiamoci di nuovo. Qui abbiamo due kink, le sculacciate ma le sculacciate da una donna più grande! Una mommy forse? In ogni caso mischiamo spanking più preferenza d’età. Ed è ancora più difficile prenderne atto.
Il podcast erotico dall’insegnante di inglese è geniale!! La vecchia disciplina inglese su cui tanto ho fantasticato!! Che meraviglia di ricordi. L’istitutrice con la bacchetta! Vorrei leggere quel testo possibilmente.
L’esperienza a 17 anni ci fa notare due cose. La prima è l’intraprendenza, dire quello che ci piace può avere risultati sorprendenti, e che anche per il sesso è riuscito a trovare una donna più grande!
Continua dicendo
Le prime esperienze sono arrivate molto tardi perché ho sempre fatto fatica a convivere con questo mio lato mi sentivo sbagliato e non volevo parlarne con nessuno.
La prima persona con cui sono riuscito ad aprirmi sei stata proprio tu.
Con te ho parlato tanto e ho capito cosa realmente mi piacesse.
Abbiamo giocato online nel roleplay migliore che abbia mai provato,e da lì mi si è aperto il mondo.
Ok ok di nuovo stop. Ebbene si io. Va fatta una considerazione su questa intervista. Io e questo intervistato ci conosciamo da parecchio tempo. Ma non ci siamo mai incontrati.
Ora forza chiedetemi come è stato il roleplay con lui? NON ME LO RICORDO CACCHIO!! Abbiamo parlato e giocato molto tempo fa. Poi volevo incontrarlo. Volevo sculacciarlo. Ci piacevano le stesse cose, ed era pure carino. Più piccolo di me, che volere di più, le componenti erano tutte li, un incastro perfetto. Solo un tassello non combaciava. Una cosa che è personale e non mi piaceva, ma visto che tutto il resto era perfetto me ne sarei fatta una ragione.
Ma lui non ha voluto e nel suo sparire risuonava una frase “aspetta non sono pronto, non ancora”.
E questo va sempre rispettato. Anche a distanza di tempo. Quando dico che il mio libro, le mie parole, hanno un compito preciso ecco cosa intendo.
Non era per me quel ragazzo in quel momento. Io dovevo solo aprire la strada verso quelle sculacciate che tanto lo facevano vergognare.
Mi fa arrabbiare? Decisamente e lo sono stata per un po’ perché alla fine quello che si vuole è godere davvero, nel reale.
Poi ho compreso e, un po’ alla volta, le soddisfazioni arrivano su altri fronti. Quando lo risento dopo qualche anno è un uomo sicuro di sé che sa che con lo spanking si può godere eccome senza vergognarsi di nulla, e nel mio cuore lo so che il merito un po’ è anche mio e non potrei essere più felice di così.
E poi non possiamo mai sapere cosa ci riserva il futuro.
Altra componente fondamentale è l’età.
Quando sei adulto sopra i trenta cominci a capire bene cosa vuoi e vuoi principalmente godere mentre esplori. A 20/25 ancora stai esplorando mentre godi. Questo cambia tutto.
Tra l’altro lo spanking è un kink in cui il sottomesso ripone una fiducia sconfinata nel Dom.
Le sculacciate date bene, soprattutto se sei legato quindi più vulnerabile, fanno male, ma male da piangere. Anche questo fa fare un passo indietro perché io ci vado pesante, il mio godere mentre ti sculaccio è nelle tue urla, nel tuo dolore, nel vedere il rossore, e non ne ho mai abbastanza. Ci sono persone che dopo lo spanking con me non hanno più voluto vedermi e lo capisco onestamente. Non ho la mano leggera.
- Cosa è successo poi? Altri incontri?
Ho conosciuto questa ragazza intorno ai 40 anni che cercava un ragazzo solo per la disciplina abbiamo cominciato a scriverci e a giocare a distanza lei mi dava delle regole e degli obbiettivi e io avevo premi e punizioni era tutto incentrato sulle sculacciate; ad esempio dovevo darle sempre il buongiorno e la buonanotte oppure potevo fumare solo tot sigarette al giorno e fargli sapere quando le stavo fumando o più intimo mi diceva di fermarmi prima di venire quando mi masturbavo. E ogni prova fatta bene erano 1 colpo con un oggetto che volevo io oppure 10 con quello che voleva lei se non obbedivo. Siamo andati avanti per mesi poi finalmente ci siamo visti e ho scontato le mie 180 cinghiate e 50 colpi di battipanni ( su mia richiesta) che mi aspettavano e poi basta perché vivevamo troppo lontani e con troppo poco tempo a disposizione entrambi.
Ok quindi mischiato un po’ di gioco online con il vedersi poi dal vivo. Carina e interessante questa cosa.
La tua vita al momento con lo spanking, giochi?
Ho preso coraggio lentamente e ne ho parlato con mia moglie che ho scoperto essere di indole Dom e ora nell’intimità abbiamo un rapporto D/s incentrato sullo spanking.
Attualmente gioco solo con lei e non spesso quanto vorrei (sono spesso lontano da casa e facciamo fatica a ritagliare tempo per fare le cose bene).
Lei ha un libro dove segna tutti i miei comportamenti di vita quotidiana che non le piacciono e quando possiamo giocare usa lo spanking per punirmi, in quel caso sceglie lei gli oggetti e le posizioni per la punizione, invece per premio quando non c'è nulla da punire posso scegliere io oggetti e posizioni e mi scalda con le mani prima di picchiare.
Quando gioco con mia moglie nel 99% dei casi è sempre un preliminare al sesso,un po' per mancanza di tempo e un po' perché lei non riesce ad usarlo come bdsm ma sempre come parte del sesso tradizionale con un po' di stranezze.
E’ anche questo un modo di viverlo. Può essere fatto bene come preliminare al sesso. Ottimo che si riesca a viverlo in coppia, e che finalmente sei riuscito a dirlo alla moglie!!
- Vediamo, oggetti preferiti?
I miei oggetti preferiti sono :
1º battipanni Adoro la forma ed il fascino che ha e le storie che racconta, per contro lo trovo decisamente troppo leggero
2º cintura già solo a vederla sfilare impazzisco e quella sensazione calda e piena al colpo è il meglio
3º spazzola/cucchiaio stesso fascino del battipanni ma decisamente più doloroso
4º ciabatta calda e pesante e aggiunge il fetish necessario
5º le mani che avrei messo al 1º posto ma purtroppo chiunque mi abbia sculacciato le ha sempre usate pochissimo e quindi mi sono autoconvinto a non aspettarle più di tanto.
Bellissima ed eccitante questa descrizione degli oggetti. Partiamo dalle mani e ti dico subito perché in pochi le usano. Dopo un po’ se batti molto fanno male. Ma bruciano anche, certo non quanto le chiappe che stanno colpendo, ma bruciano.
In questa descrizione purtroppo manca la mia preferita che per me è e sarà sempre la cara vecchia riga. La giro e me la rigiro tra le mani prima di colpire. Da così potere!
- Posizione preferita?
La mia posizione preferita è sulle ginocchia su una sedia in centro alla stanza,per poi passare piegato sul tavolo magari con polsi e caviglie legate così non scalcio e saltello troppo.
Mi piace anche a quattro zampe per terra.
Concordo sulle ginocchia, con le mutandine abbassate che cascano giù piano piano, le gambe che scalciano e sgambettano dando un bellissimo spettacolo ai presenti che spero ci siano. Spettacolare lo spanking pubblico.
- Che ne pensi dello spanking pubblico?
Un play party pubblico, mi immagino su una panchina al parco o in spiaggia ecco l’idea mi affascina da morire ma lo vedo irrealizzabile.
Oddio le sculacciate in spiaggia mi sto già sentendo male al sol pensiero del costume bagnato che scivola giù!!
- Altri kink oltre lo spanking?"
Torture dei genitali e un po' di feticismo dei piedi.
Ultima domanda ma non per importanza.
- In che contesto vedi lo spanking se immagini un roleplay?
L’approccio che preferisc
L’approccio che preferisco è sempre quello casalingo,una madre,una sorella maggiore o una zia che punisce un figlio o un fratello o un nipote. Ma comunque non disdegno ogni forma che porti ad uno squilibrio di potere: dottoressa paziente o professoressa alunno per esempio.
In questo, ragazzo mio sei uguale a me. La disciplina domestica è divina.
Questa intervista non è stata facile per me. Un po’ per il tipo di kink che mi travolge, i ricordi si susseguono veloci quando penso allo spanking. Per lo spanking nutro un amore quasi ossessivo anche se non lo pratico praticamente più.
Mi ha ossessionato per anni. Immagini, video, giochi online, realtà.
Il mio primo kink, come posso non amarlo? Mi ha portato dove sono ora.
Chiedo scusa alla me bambina, quel dolore, quel tormento, non se lo meritava.
Ma la me adulta ringrazia oggi, perché quella sofferenza mi ha portato a comprendere un mondo così vasto.
Non è stato facile poi ascoltare le parole di questo ragazzo che per tanto ho sognato di sculacciare davvero, senza averlo mai fatto realmente.
Ma tutto sparisce in fretta lasciando posto a una strana gioia interiore nel pensare che anche io, caro ragazzo, ti ho spinto fin qui.
Ti ho aiutato ad amare lo spanking, a viverlo e non a subirlo come una condanna.
Sarà perché è il mio kink primario, sarà perché ha tante sfaccettature, ma resta per me, lo spanking, uno dei kink che ancora riesce ad eccitarmi con poco.
Vedere quella riga nel cassetto, pensare ad una mano alzata che sta per colpire dietro, una gonnellina sollevata, qualcuno che dice “adesso ti sculaccio”, dei pantaloni abbassati a metà, quel battipanni fermo nel ripostiglio, rivedere quella poltrona, il cucchiaio di legno nel cassetto, la spazzola che resta sul comò, l’angolo del dopo, le mani sul sedere rosso, la crema da spalmare.
Tutto chiama spanking.
Parliamo di sculacciate.
Quanto mi piace dirlo, sculacciate.
Parliamo del mio kink primario, del mio kink del cuore.
Di quella preferenza che mi ha aperto tutto il mondo kinky.
Devo molto allo spanking, non sarei dove sono ora senza quel kink.
Come ho detto diverse volte ci sono molti modi di giocare lo spanking e non è due sculacciate durante il sesso.
Lo spanking quello fatto bene, da soddisfazioni come pochi.
Ora vediamo cosa ci racconta il protagonista di questa intervista.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Intanto chi sei?
Ho 26 anni e da grande vorrei fare l’imprenditore, al momento mi occupo di più settori,sono sposato da 4 anni.
Sentir dire “da grande” mi fa sorridere. Però poi penso a tutti i settori che mi hanno interessato nel corso della vita lavorativa ed è vero. Sono sogni che si possono avverare con costanza e impegno. In fondo io “da grande” ( vale a dire dopo i 40 anni) sono arrivata finalmente dove volevo. Quindi il mio è un sorriso malinconico. “Da grande” nasconde le parole “è possibile se lo si vuole davvero”, magari non nel modo che ci aspettiamo, ma possibile. Mai smettere di crederci e sognare.
- Come nasce la passione per lo spanking, quando e in che modo?
La mia passione per lo spanking nasce da bambino, non so sinceramente quale sia stata la causa scatenante, ma penso sia partito tutto dai cartoni animati mi ricordo che avevo sky e quando trovavo qualche episodio con scene o dialoghi di sculacciate tornavo indietro e lo riguardavo decine di volte. Come età penso che sia cominciato tutto intorno agli 8/9 anni.
Non ho molti ricordi della mia infanzia mi ricordo solo bene la sensazione di "disagio" che ora riconosco come eccitazione che provavo quando per televisione sentivo la parola sculacciate o c'era una scena di spanking oppure quando la maestra di matematica ci minacciava di sculacciarci ( cosa che con mio grande rammarico non ha mai fatto, nonostante io ci abbia tentato in ogni modo).
Ci sono due scene che mi ricordo molto bene perché sono quelle su cui ho cominciato a masturbarmi e cercandole su internet per rivederle e ho scoperto il mondo del porno kinky li avevo più o meno 11/12 anni
Una forse la mia preferita era in Dragonball e l’altra nei Griffin sono le uniche che mi ricordo molto bene.
Fermiamoci un secondo. Anche la mia passione per lo spanking nasce con la tv. Percorso molto simile, le scene mi mettevano a disagio specialmente se non ero sola a vederle. Ho già raccontato che per me è stato il cartone “La piccola Flo”, classica scena di spanking familiare, dove la bambina viene sculacciata con un bastoncino in presenza di tutta la famiglia.
Vista una volta ovviamente io non potevo rivederla di continuo ma l’avevo fissata bene in testa. Avuto libero accesso al web è stata una delle prime cose che ho cercato.
L’altra scena era in un fumetto di Dennis, un bambino biondo che ne combinava sempre una e veniva sculacciato su una poltrona. Il fumetto era più facile da trovare e ne facevo tesoro.
- Chiedo allora, in famiglia da bambino hai mai preso sculacciate? O hai visto da bambino qualcuno che veniva sculacciato?
No i miei non mi hanno mai toccato e non ho ricevuto sculacciate fino a 17 anni. Per 2 volte ho assistito a delle sculacciate, una a casa di un amico e un altra volta ad una cena di famiglia con dei parenti che non vedo da anni.
Ma sempre molto veloce e sbrigativo.
Mi fermo un secondo e vi racconto cosa mi ricordo io invece. A casa mia c’era questa poltrona, sotto una finestra. Ho il ricordo di me bambina che piango e mia madre che me le da con il battipanni, dopo avermi fatto mettere su questa poltrona e avermi calato i pantaloni. Anche io ho pochi ricordi dell’infanzia ma questo non me lo toglierò mai dalla mente. Ho provato mille sensazioni, disagio, vergogna, dolore ma.. sotto sotto sentivo già che qualcosa era un sottile piacere. Durante gli anni questo episodio mi ha fatto sentire così colpevole e così contrariata perché mi chiedevo di continuo come poteva eccitarmi qualcosa che lei (mia madre) non avrebbe dovuto fare? Come poteva eccitarmi qualcosa che avevo vissuto come una violenza? Eppure..
- Proseguiamo, adolescenza?
L adolescenza è stata lunga e interminabile non ho mai avuto il coraggio di parlare di questo con nessuna delle mie fidanzatine e poi nemmeno mi interessava più di tanto perché non volevo solo essere sculacciato ma volevo fosse una donna più grande a farlo, dalle mie coetanee non lo volevo. Quindi tante tante tantissime seghe e notti a cercare video di sculacciate con audio italiano.
Mi ricordo che a 14 anni andavo a ripetizioni di inglese e l’insegnante era perfetta nella mia testa per essere una sculacciatrice quindi per tentare il discorso ho cercato un testo che descrivesse le punizioni corporali nelle vecchie scuole inglesi e poi alla nostra lezione le ho detto che era un compito per la scuola e avremmo dovuto tradurlo. L’ho registrata mentre me lo leggeva, è stato il mio podcast erotico per mesi.
Poi finalmente a 17 anni riesco ad uscire con una donna molto più grande di me ( lei ne aveva 38 ) e per pura fortuna, anche se stavo per dirglielo io mentre facevamo sesso, io ero sopra lei e lei comincia a sculacciarmi una chiappa, dopo un po' le dico che mi piace molto e allora lei si ferma e va a prendere un cucchiaio di legno e ricomincia ma mentre facevamo sesso ed è capitato una sola volta.
Ok fermiamoci di nuovo. Qui abbiamo due kink, le sculacciate ma le sculacciate da una donna più grande! Una mommy forse? In ogni caso mischiamo spanking più preferenza d’età. Ed è ancora più difficile prenderne atto.
Il podcast erotico dall’insegnante di inglese è geniale!! La vecchia disciplina inglese su cui tanto ho fantasticato!! Che meraviglia di ricordi. L’istitutrice con la bacchetta! Vorrei leggere quel testo possibilmente.
L’esperienza a 17 anni ci fa notare due cose. La prima è l’intraprendenza, dire quello che ci piace può avere risultati sorprendenti, e che anche per il sesso è riuscito a trovare una donna più grande!
Continua dicendo
Le prime esperienze sono arrivate molto tardi perché ho sempre fatto fatica a convivere con questo mio lato mi sentivo sbagliato e non volevo parlarne con nessuno.
La prima persona con cui sono riuscito ad aprirmi sei stata proprio tu.
Con te ho parlato tanto e ho capito cosa realmente mi piacesse.
Abbiamo giocato online nel roleplay migliore che abbia mai provato,e da lì mi si è aperto il mondo.
Ok ok di nuovo stop. Ebbene si io. Va fatta una considerazione su questa intervista. Io e questo intervistato ci conosciamo da parecchio tempo. Ma non ci siamo mai incontrati.
Ora forza chiedetemi come è stato il roleplay con lui? NON ME LO RICORDO CACCHIO!! Abbiamo parlato e giocato molto tempo fa. Poi volevo incontrarlo. Volevo sculacciarlo. Ci piacevano le stesse cose, ed era pure carino. Più piccolo di me, che volere di più, le componenti erano tutte li, un incastro perfetto. Solo un tassello non combaciava. Una cosa che è personale e non mi piaceva, ma visto che tutto il resto era perfetto me ne sarei fatta una ragione.
Ma lui non ha voluto e nel suo sparire risuonava una frase “aspetta non sono pronto, non ancora”.
E questo va sempre rispettato. Anche a distanza di tempo. Quando dico che il mio libro, le mie parole, hanno un compito preciso ecco cosa intendo.
Non era per me quel ragazzo in quel momento. Io dovevo solo aprire la strada verso quelle sculacciate che tanto lo facevano vergognare.
Mi fa arrabbiare? Decisamente e lo sono stata per un po’ perché alla fine quello che si vuole è godere davvero, nel reale.
Poi ho compreso e, un po’ alla volta, le soddisfazioni arrivano su altri fronti. Quando lo risento dopo qualche anno è un uomo sicuro di sé che sa che con lo spanking si può godere eccome senza vergognarsi di nulla, e nel mio cuore lo so che il merito un po’ è anche mio e non potrei essere più felice di così.
E poi non possiamo mai sapere cosa ci riserva il futuro.
Altra componente fondamentale è l’età.
Quando sei adulto sopra i trenta cominci a capire bene cosa vuoi e vuoi principalmente godere mentre esplori. A 20/25 ancora stai esplorando mentre godi. Questo cambia tutto.
Tra l’altro lo spanking è un kink in cui il sottomesso ripone una fiducia sconfinata nel Dom.
Le sculacciate date bene, soprattutto se sei legato quindi più vulnerabile, fanno male, ma male da piangere. Anche questo fa fare un passo indietro perché io ci vado pesante, il mio godere mentre ti sculaccio è nelle tue urla, nel tuo dolore, nel vedere il rossore, e non ne ho mai abbastanza. Ci sono persone che dopo lo spanking con me non hanno più voluto vedermi e lo capisco onestamente. Non ho la mano leggera.
- Cosa è successo poi? Altri incontri?
Ho conosciuto questa ragazza intorno ai 40 anni che cercava un ragazzo solo per la disciplina abbiamo cominciato a scriverci e a giocare a distanza lei mi dava delle regole e degli obbiettivi e io avevo premi e punizioni era tutto incentrato sulle sculacciate; ad esempio dovevo darle sempre il buongiorno e la buonanotte oppure potevo fumare solo tot sigarette al giorno e fargli sapere quando le stavo fumando o più intimo mi diceva di fermarmi prima di venire quando mi masturbavo. E ogni prova fatta bene erano 1 colpo con un oggetto che volevo io oppure 10 con quello che voleva lei se non obbedivo. Siamo andati avanti per mesi poi finalmente ci siamo visti e ho scontato le mie 180 cinghiate e 50 colpi di battipanni ( su mia richiesta) che mi aspettavano e poi basta perché vivevamo troppo lontani e con troppo poco tempo a disposizione entrambi.
Ok quindi mischiato un po’ di gioco online con il vedersi poi dal vivo. Carina e interessante questa cosa.
La tua vita al momento con lo spanking, giochi?
Ho preso coraggio lentamente e ne ho parlato con mia moglie che ho scoperto essere di indole Dom e ora nell’intimità abbiamo un rapporto D/s incentrato sullo spanking.
Attualmente gioco solo con lei e non spesso quanto vorrei (sono spesso lontano da casa e facciamo fatica a ritagliare tempo per fare le cose bene).
Lei ha un libro dove segna tutti i miei comportamenti di vita quotidiana che non le piacciono e quando possiamo giocare usa lo spanking per punirmi, in quel caso sceglie lei gli oggetti e le posizioni per la punizione, invece per premio quando non c'è nulla da punire posso scegliere io oggetti e posizioni e mi scalda con le mani prima di picchiare.
Quando gioco con mia moglie nel 99% dei casi è sempre un preliminare al sesso,un po' per mancanza di tempo e un po' perché lei non riesce ad usarlo come bdsm ma sempre come parte del sesso tradizionale con un po' di stranezze.
E’ anche questo un modo di viverlo. Può essere fatto bene come preliminare al sesso. Ottimo che si riesca a viverlo in coppia, e che finalmente sei riuscito a dirlo alla moglie!!
- Vediamo, oggetti preferiti?
I miei oggetti preferiti sono :
1º battipanni Adoro la forma ed il fascino che ha e le storie che racconta, per contro lo trovo decisamente troppo leggero
2º cintura già solo a vederla sfilare impazzisco e quella sensazione calda e piena al colpo è il meglio
3º spazzola/cucchiaio stesso fascino del battipanni ma decisamente più doloroso
4º ciabatta calda e pesante e aggiunge il fetish necessario
5º le mani che avrei messo al 1º posto ma purtroppo chiunque mi abbia sculacciato le ha sempre usate pochissimo e quindi mi sono autoconvinto a non aspettarle più di tanto.
Bellissima ed eccitante questa descrizione degli oggetti. Partiamo dalle mani e ti dico subito perché in pochi le usano. Dopo un po’ se batti molto fanno male. Ma bruciano anche, certo non quanto le chiappe che stanno colpendo, ma bruciano.
In questa descrizione purtroppo manca la mia preferita che per me è e sarà sempre la cara vecchia riga. La giro e me la rigiro tra le mani prima di colpire. Da così potere!
- Posizione preferita?
La mia posizione preferita è sulle ginocchia su una sedia in centro alla stanza,per poi passare piegato sul tavolo magari con polsi e caviglie legate così non scalcio e saltello troppo.
Mi piace anche a quattro zampe per terra.
Concordo sulle ginocchia, con le mutandine abbassate che cascano giù piano piano, le gambe che scalciano e sgambettano dando un bellissimo spettacolo ai presenti che spero ci siano. Spettacolare lo spanking pubblico.
- Che ne pensi dello spanking pubblico?
Un play party pubblico, mi immagino su una panchina al parco o in spiaggia ecco l’idea mi affascina da morire ma lo vedo irrealizzabile.
Oddio le sculacciate in spiaggia mi sto già sentendo male al sol pensiero del costume bagnato che scivola giù!!
- Altri kink oltre lo spanking?"
Torture dei genitali e un po' di feticismo dei piedi.
Ultima domanda ma non per importanza.
- In che contesto vedi lo spanking se immagini un roleplay?
L’approccio che preferisc
L’approccio che preferisco è sempre quello casalingo,una madre,una sorella maggiore o una zia che punisce un figlio o un fratello o un nipote. Ma comunque non disdegno ogni forma che porti ad uno squilibrio di potere: dottoressa paziente o professoressa alunno per esempio.
In questo, ragazzo mio sei uguale a me. La disciplina domestica è divina.
Questa intervista non è stata facile per me. Un po’ per il tipo di kink che mi travolge, i ricordi si susseguono veloci quando penso allo spanking. Per lo spanking nutro un amore quasi ossessivo anche se non lo pratico praticamente più.
Mi ha ossessionato per anni. Immagini, video, giochi online, realtà.
Il mio primo kink, come posso non amarlo? Mi ha portato dove sono ora.
Chiedo scusa alla me bambina, quel dolore, quel tormento, non se lo meritava.
Ma la me adulta ringrazia oggi, perché quella sofferenza mi ha portato a comprendere un mondo così vasto.
Non è stato facile poi ascoltare le parole di questo ragazzo che per tanto ho sognato di sculacciare davvero, senza averlo mai fatto realmente.
Ma tutto sparisce in fretta lasciando posto a una strana gioia interiore nel pensare che anche io, caro ragazzo, ti ho spinto fin qui.
Ti ho aiutato ad amare lo spanking, a viverlo e non a subirlo come una condanna.
Sarà perché è il mio kink primario, sarà perché ha tante sfaccettature, ma resta per me, lo spanking, uno dei kink che ancora riesce ad eccitarmi con poco.
Vedere quella riga nel cassetto, pensare ad una mano alzata che sta per colpire dietro, una gonnellina sollevata, qualcuno che dice “adesso ti sculaccio”, dei pantaloni abbassati a metà, quel battipanni fermo nel ripostiglio, rivedere quella poltrona, il cucchiaio di legno nel cassetto, la spazzola che resta sul comò, l’angolo del dopo, le mani sul sedere rosso, la crema da spalmare.
Tutto chiama spanking.
Commenti
Posta un commento