Pillole d'ospedale - e se la collega ti sculaccia?

 

L'ufficio sembra rimpicciolirsi quando c'è lei.

Gli spazi si fanno più angusti mentre cerco di schivare la sua mano che so essere pronta a scattare in qualsiasi momento.

Lo fa con nonchalance, in maniera quasi scherzosa, e dopo aver colpito solitamente ride di gusto.

Il problema è dove colpisce, sempre e solo dritto e mirato al didietro.

Con il mio sedere ce l'ha in particolar modo ma anche con gli altri non scherza.

Il culo è il suo bersaglio preferito per fiondarci dentro una bella manata.

Quella divisa sottile che indossiamo non basta certo a far muro contro quella mano che colpisce diretta.

E la risata del dopo.

Con la stessa nonchalance che usa lei, salto per l'ufficio cercando di evitarla.

Le piace e si vede.

Ogni tanto esclama “guarda che ti sculaccio!” e la cosa assurda è che lo fa davvero.

Il peggio è quando ha in mano qualcosa, un giornale, una riga o qualsiasi altra cosa trovi a tiro.

Ricordo una volta che ho urlato “smettila di sculacciarmi” un po' incazzata, oppure un più flebile “non mi sculacciare” con le mani a coprire il mio didietro, ma niente da fare è più forte di lei!


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