E lo spanking?
Ho deciso che voglio fare un viaggio nello spanking.
Ok ok ne ho già parlato vero ma ho una maledetta voglia di parlarne ancora e di scendere più nello specifico.
Come molti di voi sanno è il mio primario e ho giocato tantissimo.
Di questo ho già parlato.
Quello che voglio fare in questo video è vederlo in diverse sfaccettature cosa che non ho mai fatto nello specifico.
Si intende che questo non è un manuale, è quello che ho vissuto io a seconda di quello che mi piace. Col tempo mi sono fatta una mia idea. Quindi, ripeto non è una guida. Sono i miei pensieri sullo spanking e come lo catalogo nella mia mente, ma è solo per quanto riguarda me.
Ora, che ci vuole comunicazione e safe word, che lo spanking faccia parte anche del bdsm, che possa essere più erotico, sensuale o sessuale, origini e motivazioni, ok, questa parte è già ampiamente discussa magari la tocchiamo un po' ma li ci siamo.
Conosciamo l'importanza del consenso.
Qui ci concentriamo su alcuni argomenti che ruotano intorno allo spanking.
Partiamo dalla cosa per me migliore.
FANTASIE
Come sappiamo i modi di giocare nello spanking possono essere tantissimi.
Fantasie che amo un sacco sono quelle con ageplay, in ambito disciplina domestica. A me in particolar modo piacciono recitate.
Di solito il partner sottomesso interpreta il ruolo di qualcuno più giovane di quanto non sia in realtà potrebbe essere un bambino indisciplinato, uno scolaro cattivo, un'adolescente ribelle, o un giovane studente.
La parte dom può essere una mamma o un papà severo, cattivo, ma anche gentile e in vena di coccole ad un certo punto del gioco oppure un'insegnante o una governante ma anche un allenatore di calcio o un ragazzo sadico che fa il bulletto.
Le location qui come avevo già detto possono essere in ambito familiare, scolastico o medical.
Altre fantasie di sculacciate hanno a che fare invece una modalità diversa, che definirei semplicemente per adulti senza ageplay.
Sarebbe tipo una fustigazione in stile giudiziario, fantasie di punire o essere puniti in ambienti del genere, fustigazioni carcerarie, la disciplina militare, quindi qui ovviamente c'è sempre un gioco di ruolo, ma tra adulti.
Abbiamo poi quelle fantasie che definirei a questo punto fantasie di possesso ecco.
Classica Mistress e slave, quindi la Miss che sculaccia il sottomesso per puro piacere.
Sottomesso che potrebbe interpretare anche un animale per esempio.
Insomma in questo caso il dominante ha la fantasia di usare ciò che gli appartiene in quel momento (il sottomesso) come meglio vuole.
Nel comunicare le nostre fantasie, dobbiamo sempre ricordarci che dire all'altro fin dove spingersi è davvero fondamentale soprattutto in un gioco di ruolo.
Se come me, avete avuto qualche trauma infantile sulle sculacciate, ecco non sarà certo il caso di far riaffiorare il trauma durante un divertimento sessuale. Quindi la chiarezza ( questo si questo no) ci apre le porte per un bel divertimento che non ci porti ansia ecco.
Altri tipi di fantasie ce se sono?
Eccome abbiamo fantasie più sessuali sullo spanking, se così possiamo dire.
Pensiamo a qualcosa di molto più crudo. Un rapitore, uno stupratore, una scena di interrogatorio. Nella maggior parte dei casi c'è spanking fatto bene ma c'è anche sesso.
Possiamo anche pensare a un ribaltamento dei ruoli se immaginiamo una fantasia dove un possibile dominante ( esempio una persona di potere, oppure il capo al lavoro) viene rapita e sculacciata.
Questi giochi di ruolo sono molto complessi e molto spesso parliamo di cnc. Bisogna davvero recitarli bene e mettersi d'accordo prima. Il rapitore sarà sadico e cattivo e il rapito dovrà essere bravo a recitare il suo ruolo facendo credere di essere davvero in pericolo.
Insomma questa è una panoramica generale delle possibili scene di spanking. Perché lo spanking quello fatto bene, lo ripeto da sempre non è due sculacciate sul culo mentre si fa sesso. Anche se c’è chi lo usa come preliminare al sesso o durante innegabile.
STRUMENTI
Adesso vediamo i vari strumenti che possiamo usare.
Ci tengo a precisare che ho imparato col tempo che il sedere del povero malcapitato va dapprima come dire, riscaldato con qualche colpetto.
C’è stato un tempo in cui partivo decisa e “bam bam bam”, poi mi sono resa conto che era decisamente troppo, in pochissimi reggevano un gioco così.
Quindi mi sono detta, qualche colpo per far abituare il sedere e poi via!
Detto ciò, possiamo provocare diversi tipi di sensazioni e dolore.
Dal pizzico alla pacca vera e propria. Dal rossore al viola. La parte decisamente più eccitante per me è il calore che le sculacciate provocano. Sentire il calore che lascio sul mio capolavoro è affascinante.
E creare veri e propri capolavori lo è altrettanto.
Immaginare come un sedere possa essere una tela bianca e gli strumenti i pennelli per dipingere.
Solo un dipinto con molta foga.
Ci sarà un modo corretto per usare questi pennelli? Ebbene si. Colpire a caso non porta da nessuna parte. Sembrerà strano ma anche per i colpi bisogna sapere dove l’altro preferisce riceverli. Direte voi il sedere è il sedere è li , e invece immaginate di dividere parte alta e parte bassa. C’è chi preferisce ricevere verso le cosce e chi più in alto. Chi non sopporta vicino al coccige e chi invece tollera. Tutte queste cose si imparano col tempo, importante anche è assolutamente cercare di non lasciare vesciche o addirittura arrivare a lacerare cosa che è capitata più volte.
Anche capire se all’altro i segni piacciono o no. Qualcuno li vuole, qualcuno non può, qualcuno non ci vuole arrivare a quel punto.
Oltre al sedere interno cosce? Anche qui a preferenza.
Partiamo dalle mani.
Le mani, le mani tanto amate da chi viene sculacciato e poco usate da chi sculaccia.
Le mani si posso usare in tanti modi nello spanking.
La classica mano a schiaffo, schiaffi più lenti sulle chiappe o schiaffetti più veloci.
Si può accarezzare e poi colpire, oppure l’opposto.
La mani si può usare a coppa anche.
Solo di palmo o con tutte le 5 dita.
Si possono usare entrambe insieme e in modo diverso.
Si può anche creare attesa, passando la mano, poi picchiettando le dita su un punto già arrossato e poi colpire.
Il significato simbolico delle mani nello spanking è ai massimi livelli.
Le prime sculacciate che riceviamo da piccolissimi sono date con la mano senza dubbio.
Abbiamo il terrore di quella mano che arriva dritta dritta al nostro fondoschiena.
Ma allora perché si usano poco?
Per quanto mi riguarda perché fanno male!
Dopo un po' perdono di sensibilità, formicolano, e non è più così piacevole.
Inoltre non fanno così male.
Se una come me gode del dolore altrui ecco che le mani dopo le sobbalzate iniziali che danno al malcapitato, non hanno più effetto, come se si diventassi tolleranti.
Invece usare mani strumento e poi a caso ancora mani ecco che si ritorna a sobbalzare.
E sobbalza tutto, ma proprio tutto.
Che altre scelte possiamo avere per sculacciare?
Molteplici, ma davvero molteplici.
Partirei da quelli che per me sono i grandi classici che non andranno mai a morire.
Il battipanni. Il tanto amato odiato battipanni. Che la chiappa la prende proprio tutta se colpisci come si deve.
Anche il battipanni ha carattere e per la disciplina domestica si accompagna ad altri strumenti che poi di fatto sono oggetti di uso comune ma che nell’immaginario sono collegati alle sculacciate.
Il mestolo o un mattarello, piuttosto che una ciabatta, quella che le madri di un tempo usavano con la minaccia “viene qui che non ti faccio niente”, una spazzola per i capelli, oppure la mia amatissima riga.
La riga quella scolastica, la classica proprio.
Cercando di non romperla ovviamente.
Ma nella disciplina domestica abbiamo la cara e vecchia cintura solitamente piegata a metà che regala gioie non da poco. Significato altrettanto attraente ma solitamente una cinghiata la prendi da un padre non dalla madre.
Ogni strumento ha un preciso scopo.
Molto dipende da che tipo di dolore si vuole provocare ma soprattutto ricevere.
Non solo. Lo strumento per me va in base alla fantasia.
Nella disciplina domestica per quanto mi riguarda non userò mai un frustino o un gatto a nove code come per esempio ho fatto nel bdsm.
Mentre nella disciplina scolastica potrei sicuramente usare un paddle o un cane.
Io divido molto strumento fantasia ma non è per tutti così.
Insomma lo strumento ci da un alto grado di eccitazione, perché con quello che scegliamo provochiamo a cascata una serie di cose che ci mandano su di giri.
Partiamo dal rumore che fa.
Quando la stanza è silenziosa e dopo qualche battuta di mani si parte con lo strumento be oddio il rumore che fa mi manda ai matti.
Anche qui va a preferenze. Un rumore secco o un colpo sordo? Quello che decidiamo di usare ci porta in quella direzione.
L’intensità del colpo che si riceve. Lo si preferisce più piatto o più pungente?
Un pizzicore, un formicolio oppure un bel colpo profondo? Su tutte la superficie, in una zona in particolare o in più punti diversi?
E ancora il materiale che più eccita a contatto con la pelle.
Tutte queste cose vanno tenute a mente quando si sceglie uno strumento.
Personalmente lo strumento è un feticcio. Mi da un potere in mano che quasi brucia. Sto li me lo rigiro tra le mani mentre magari giro intorno, me lo passo addosso per poi colpire.
POSIZIONI
Le posizioni sono essenziali nello spanking, richiamano solitamente la fantasia di riferimento e molto spesso la prima cosa che ci si dice è “la classica” che nella disciplina domestica è la più eccitante.
Sulle ginocchia. Posizione che amo è s’intende.
Ma quando si parla di posizioni a volte non ci si rende conto che la prima cosa importante a cui fare riferimento è il peso.
Se chi viene sculacciato pesa 130 kg e io ne peso 57 ecco che è evidente che avrò sicuramente dei problemi a tenerlo sulle ginocchia.
Quindi peso. A seconda del peso e delle preferenze si decide insieme che posizione assumere.
Altro fattore che bisogna tener conto è che ogni posizione assunta porta un modo diverso di percepire la sculacciata ( dolore compreso).
Abbiamo posizioni più rilassate e posizioni più tese.
Vediamone alcune soprattutto quelle che piacciono a me ovviamente.
Vediamo le posizioni a seconda di quello che troviamo in una casa.
Partiamo dalla sedia.
Lei seduta sulla sedia e lui disteso sulle ginocchia. Un tavolino vicino o comunque qualcosa per appoggiare i vari strumenti che vogliamo usare, oppure se vogliamo farlo alzare ogni tanto lo mandiamo a prenderne uno.
Questa posizione porta il busto in avanti (per forza) e costringe chi viene sculacciato a tenersi con le mani (per terra , alla sedia, alle mie gambe).
Le gambe come dire sgambettano. Si muovono, si agitano durante la sculacciata e una cosa che mi piace è proprio quella. C’è chi le muove di più e chi meno, c’è chi le apre e le chiude per quel che riesce, c’è chi rimane più composto.
Che altro possiamo fare con la sedia?
Un sacco di cose.
Possiamo far mettere in ginocchio sulla sedia chi viene sculacciato, posizione che trovo scomodissima per chi riceve e non mi piace molto, oppure mani appoggiate sulla sedia, oppure ancora gomiti appoggiati sulla sedia.
Ancora troviamo il divano e il letto. Anche qui le posizioni possono essere parecchie, del divano abbiamo i braccioli, lo schienale che possiamo usare, del letto possiamo usare il bordo ma non c’è posizione che amo di più, sia sul divano che su letto di quella disteso.
Intanto è una posizione rilassante, il corpo è meno teso, e un bel cuscino poco sotto la pancia alza bene il sedere che è pronto a essere colpito.
Ovviamente non al centro del letto ma dal lato della mano dominante di chi sculaccia.
Sempre su letto o divano, ginocchia alzate modello bebè.
Quella è una posizione che rende molto vulnerabile chi deve riceve.
Troviamo poi il tavolo, anche semplicemente far appoggiare al tavolo, posizione tesissima perché già facciamo appoggiare su una superficie rigida, come far appoggiare sulla sedia.
Molto dipende anche dalle reazioni che vogliamo avere. Se io metto la persona da sculacciare in una posizione di relax sarà più divertente per me vederla sobbalzare mentre è più tranquilla. Se io la metto già in una posizione di tensione può darsi che non avrò questo tipo di reazione.
Poi ci sono le scomode per eccellenza, quelle dove si fa semplicemente flettere chi viene sculacciato.
Nel ricercare la posizione che preferiamo dobbiamo sempre tenere a mente che ci saranno dei momenti in cui anche le parti davanti saranno più esposte.
Se parliamo di sculacciate F/M bisogna fare attenzione ebbene si alle palle.
Insomma non è detto che chi ama farsi sculacciare abbia anche voglia di farsi colpire laggiù quindi un occhio di riguardo è doveroso.
Ma in ultimo VESTITI o NUDI?
Nello spanking tendo a spogliare lentamente. Ho detto più volte che amo le mutandine che scivolano giù mentre le gambe si agitano, i pantaloni che cadono e non restano dove li avevo sistemati.
Però alla fine arrivo al nudo.
FINE PRIMA PARTE
Commenti
Posta un commento