Il solletico - tickling
All'infanzia, perché in fondo molte madri durante il gioco, o per scherzare un po', usano questa pratica bambinesca.
Il solletico.
Il solletico, direte voi, ebbene si.
Diciamo che è pratica abbastanza sdoganata, se ne parla senza troppi tabu da quello che ho visto in giro, dai libri, documentari, viene inserita in serie tv e film, sembra essere conosciuta.
Perché allora erotismo di nicchia?
In primis mi piace, e non da meno perché un conto è fare il solletico per gioco, durante un rapporto sessuale, a tradimento, un conto è farlo hard.
Ed indovinate cosa piace a me?
Sicuramente non il soft.
Tra le tante persone che mi seguono c'è un amante del solletico che mi ha dato delle descrizioni che non posso far altro che riportarvi; sembra abbia tirato fuori dalla mia testa tutto quello che mi eccita in merito a questa pratica.
Come nasce la sua passione per il solletico ce lo racconta così.
“Direi che come per tanti, le prime pulsioni sono arrivate fin da quando ero bambino, nel guardare alcune classiche scene di cartoni animati (scena per eccellenza April O'Neal solleticata ai piedi nelle tartarughe ninja). Considerando che allo stesso tempo è nata anche un primo interesse per i piedi femminili, quella scena la considero iconica, e va da sé che il solletico per eccellenza è quello ai piedi secondo me, vista anche l'estrema sensibilità ai piedi nella media delle persone.”
Anche per me è partito tutto da un cartone animato, quindi stessa esperienza diversa parafilia.
Ecco l'ultima parte è fondamentale. Che scatena in me l'eccitazione non è tanto il solletico ma il contorno. Dal “basta basta” al “no ti prego fermati” al “mi sto incazzando fermati” tutto mentre si ride ovviamente. La scena vista dal fuori è surreale. Io che solletico, rido e godo insieme. Un mix di sadico piacere.
“Chiaramente nelle mie prime esperienze intime il solletico era un must. Far saltare la ragazza di turno prendendola da dietro con le mie dita nelle sue costole, nei momenti giocosi bloccarle le braccia e farle il solletico alle ascelle o sfilarle scarpe e calzini per solleticarle i piedi. Da lì capitava che scaturissero lotte solleticose, dove a turno si rideva, mi piaceva un sacco”
Qui torniamo a quando dicevamo prima che è una parafilia che si può fare senza dichiararsi apertamente. Il solletico in una coppia è gioco e intimità finché resta soft, e non solo, senza alcuna malizia particolare si può fare con gli amici in un momento divertente. E' facilmente mascherabile.
“Finché sono diventato "adulto", con piena consapevolezza di quella che era ed è la passione per questa pratica e, complice l'utilizzo di internet, ho potuto scoprirla definitivamente a 360 gradi, nelle sue più diverse sfaccettature e vivere vere e proprie esperienze di tickling. Ho avuto sessioni, ho visto video, letto libri a tema, e la considero tutt'oggi parte della mia vita.”
Stesso identico percorso mio dai cartoni ad internet, dall'adolescenza all'età adulta.
“Mi definisco switch, sia ticklee che tickler, in quanto non ho un ruolo preferito, mi piace e provo sensazioni diverse a livello fisico ma abbastanza simili a livello mentale sia nel farlo che nel subirlo. Nel primo caso è eccitante ed elettrizzante avere l'altra persona sotto il tuo totale controllo con dei semplici movimenti con le mani, a volte neanche, o col supporto di strumenti ad hoc. Le risate convulse, le imprecazioni, anche il solo "noooo soffro il solletico" sono un brivido costante in tutto il corpo. Nel subirlo invece la cosa è più difficile da spiegare, quasi irrazionale. Non capisci più nulla, il tuo corpo non è più sotto il tuo controllo ed il continuo essere stuzzicati sul dorso, sotto i piedi o altrove ti mette in una condizione fisica appunto incontrollabile e mentale di totale abbandono verso chi ti sta solleticando”
Quindi anche qui si può essere attivi o passivi a seconda di quello che piace, o provare entrambe le cose.
“Per la componente sessuale, è tutto molto soggettivo. Va da sé che è sicuramente per me preferibile se dall'altra parte c'è un partner di sesso femminile, anche se la cosa non per forza deve finire con un atto sessuale (anche se confesso che tutte le volte che è capitato così poi mi sono masturbato di nascosto). Però di contro, proprio perché c'è quell'aspetto "magico" dal punto di vista mentale non ho problemi ad avere sessioni di tickling anche con maschi, nonostante sia etero. In quelle circostanze cambiano le sensazioni, non c'è minimamente eccitazione sessuale ma rimane il bello del gioco, il controllare facendo morire dal ridere qualcun altro sapendo che con delle semplici dita puoi scatenare reazioni incredibili e viceversa. Piccola nota, probabilmente per il fatto di essere etero e quindi di essere toccato in una mia sfera intima come il solletico da un altro uomo, il solletico capita che in quei casi lo soffra di più.”
Come per tutte le cose l'orientamento sessuale ha sempre il suo fondamento.
In questo caso è interessante però l'ultima parte. Se avete ascoltato il podcast sulla cardiofilia, vi ricorderete che anche li si trovava qualcosa di simile. Ovviamente non come parafilia ma come orientamento sessuale. Nonostante i protagonisti siano etero, praticano lo stesso la parafilia anche con lo stesso sesso, senza risvolti sessuali.
Se faccio un confronto con le mie parafilie (s'intende portate nel reale) questa possibilità per me non c'è. Io non vorrei mai una sottomessa donna. Per me che il sesso sia maschile è fondamentale, anche nel solletico. Fantasia, video e via dicendo sono invece diversi perché li non conta il sesso.
Solletico e parte hard. Veniamo a quello che piace a me.
C'è ovviamente per me la parte sadica e io credo rientri quella in questa parafilia.
Oltre al contorno, quello che a me piace fare è mandare sensazioni diverse. Far eccitare mentre si ride, un pizzico di dolore mentre si ride, e ovviamente far godere mentre si ride e continuare anche dopo.
Oltre a toccare in continuazione quella parti sensibili che fanno “saltare” il malcapitato.
Una sessione di puro solletico non ho mai provato a farla, non nego che mi piacerebbe, ma sono un po’ inesperta riguardo solo a questo.
Ho “inserito” invece il solletico nelle mie parafilie e devo dire che si, mi è piaciuto un sacco.
“ Riguardo l'aspetto hard, il mix di sensazioni chiaramente sia a livello fisico che mentale diventa devastante, e l'una e l'altra cosa vengono amplificate. Un gioco molto sadico che mi è capitato di fare, nel ruolo di ticklee (ruolo in cui si subisce il solletico) è stato quello per esempio di inserire il tease and denial ( negazione dell’orgasmo) durante la sessione di solletico”
Alla domanda tecniche e strumenti, si apre un capitolo a parte.
In merito alle immobilizzazioni quella che ho provato maggiormente, l'immobilizzazione su letto/lettino a X supino con polsiere e cavigliere, dove di sicuro non puoi sottrarre i punti sensibili al solletico, che sono tutti ben esposti. In questa situazione il tickler può agire benissimo su tutto l'upperbody, partendo dal collo, ascelle, costato, fianchi, capezzoli e addome. Rimangono bloccate inguine, interno cosce e zone genitali fino a scendere al retro ginocchia e ai piedi. Penso sia il modo più semplice e accessibile per avere un'ottima immobilizzazione senza avere particolari strumenti o costi esorbitanti. Ci sono poi mille altri modi di immobilizzare a seconda degli strumenti di cui si dispone, anche col ticklee in piedi focalizzando il solletico su ascelle e fianchi. ”
Ci fermiamo un secondo per notare un paio di cose. La prima è come anche in questa parafilia, se ne intersechino altre.
Come molte parafilie anche questa (sicuramente meno complessa e più immediata da comprendere) è comunque molto ampia e varia.
La seconda è come, tra gli strumenti, ve ne siano alcuni usati apposta solo per immobilizzare. Oltre al polsiere, corde ecc, parliamo proprio di lettini, gogna, o se penso a me, adoro la ruota, sempre stile medioevale.
Ma strumenti utilizzati per solleticare?
“Il primo "strumento" che ti cito è la lingua, e non a caso, ma perché è allo stesso tempo solleticante, ma può essere preparatorio. La lingua passata sotto la pianta dei piedi ma soprattutto tra le dita dei piedi (il punto più sensibile di tutto il piede) crea già una sensazione di solletico, se si passa ai mordicchi il tutto è maggiormente amplificato. La sensazione di calore data dall'alito e la saliva poi creano un effetto di maggior sensibilità, che agevola poi l'utilizzo di ogni strumento successivo Le dita sono sempre ottime (anche qui vale il discorso per le donne con unghie lunghe che sono avvantaggiate, in caso si possono usare artigli finti). La tecnica migliore è scorrere le dita sotto tutto il piede, alternando velocità ed intensità, dal tallone alle dita dei piedi. Le dita dei piedi sono davvero sensibilissime, quindi ogni tanto vale la pena fermarsi solo su quelle, cercando di solleticare lo spazio tra esse, ti garantisco che è evidente come la reazione della vittima venga accentuata.
Poi c'è la piuma, quella che ricorda le scene dei cartoni animati. Ti dirò che non è efficacissima, salvo casi di persone ipersensibili al solletico, ma diventa perfetta e micidiale se fatta passare con una certa intensità tra le dita dei piedi. La manina del solletico, sotto i piedi ha il suo perché così come lo spazzolino elettrico : le setole che ruotano velocemente fatte passare sotto la pianta fanno impazzire, diventano atroci tra le dita dei piedi e possono essere efficaci addirittura sul collo del piede. Adesso passiamo ad alcuni che credo siano ad hoc esclusivamente per i piedi, capaci davvero di rendere il solletico ancora più insopportabile di quanto lo sia già, e come primo è doveroso citare la spazzola per i capelli. Mi ricordo ancora la prima esperienza in cui l'ho subito con la spazzola, sapevo che era efficace ma provandola non sapevo quanto. Appena ha iniziato a scorrere sotto i miei piedi non ho più capito nulla, ero incontrollabile. Con una mano afferri il piede della vittima dalle dita e le tendi all'indietro, in modo tale che i ricettori nervosi sotto la pianta del piede vengano in superficie e con l'altra passi sotto di essa una vigorosa e continua spazzolata, passando per tutta la pianta. Altro ottimo strumento è lo spazzolino da denti classico. Si differenzia da quello elettrico in quanto si è in grado di scegliere pressione, intensità e velocità a proprio piacimento. Va benissimo da usare sotto la pianta con la stessa tecnica di inarcarla per avere i ricettori più esposti, ma secondo me il meglio lo da con le dita. Lo si può far passare sulle dita, sopra, sotto e tra di esse, ed è sicuramente uno strumento efficacissimo. Diciamo che un po' tutti gli strumenti che abbiano setole abbastanza morbide vanno benissimo per solleticare i piedi, a seconda poi della dimensione lo si può concentrare più sotto la pianta o tra le dita. Infine, per rendere più efficaci tutti questi strumenti è ottimo lubrificare i piedi prima con olio o crema per la pelle. C'è poi il classico pettine per i capelli, uno strumento che mi piace molto usare. Variando intensità e pressione si ottiene un effetto devastante, E' perfetto, essendo sottile, per passare tra le dita dei piedi, con una pressione non troppo esercitata ma un buon ritmo. Infine uno strumento che non ho mai provato ma che vedo ormai di continuo nei video, e pare sia super efficace, è il guanto con le setole. L'impressione è che sia estremamente efficace, il fatto di indossarlo e di avere di fatto la superficie intera di una mano a disposizione per poter solleticare i piedi lo rende molto molto interessante. In teoria moduli come vuoi intensità e velocità, e con un solo gesto sei in grado di solleticare pianta e dita.”Come strumenti di mia preferenza, aggiungere il roller, rotellina, chiamatela come volete, e non dimenticherei un bel "massaggiatore" ( ok ok vibratore) giusto per aumentare la sadicità della seduta perché effettivamente non sono molto da solletico puro.
E che tecniche si possono usare ancora? In che altro modo possiamo dilettarci nel solletico?
TRASH TALKING: questa la si può definire come una specie di "umiliazione verbale" applicata al gioco del solletico, dove il tickler può, attraverso appunto un dialogo fatto dalla posizione dominante, iniziare a "sottomettere" solo psicologicamente il ticklee, usando frasi e domande inerenti al solletico prima, durante e dopo l'atto vero e proprio del fare il solletico. Ovviamente ogni cosa detta va ben contestualizzata alla situazione e a quello che si sta per fare o si sta facendo, frasi che mettano in soggezione la vittima e le facciano capire che hai tutta voglia di farla morire dal ridere Diciamo che la prima forma ibrida di questa tecnica è il classico, infantile, ma sempre efficace GHIRIGHIRIGHIRI. Ti posso garantire che sei legata e il tickler lo pronuncia facendo roteare le dita davanti a te, senza nemmeno iniziare il solletico stai già ridendo. Poi diciamo che il tutto è molto soggettivo, non c'è una tecnica effettiva, la cosa migliore è la spontaneità in grado di far comprendere quanto tu stia divertendo nell'infliggere solletico, senza pre-impostare un dialogo. Ti faccio alcuni esempi: il semplice chiedere maliziosamente" allora, vediamo se soffri il solletico" appena prima di iniziare, piuttosto che un "adesso ti faccio impazzire dal ridere" possono essere super efficaci. Se si ha intenzione di solleticare ascelle e piedi si puo’ esordire con un "vediamo come reagiscono questi piedini/ascelle", mentre stai facendo il solletico puoi imitare le risate della vittima o enfatizzare la cosa tipo “Ma guarda come ridi/ohh vedo che soffriamo”.
BENDARE: l'effetto è maggiormente mentale e dal punto di vista della sensazione fisica abbastanza marginale. Il fatto che la vittima non sia in grado di vedere quello che sta per fare il tickler, quale sarà il prossimo punto ad essere sottoposto a solletico o quale strumento sta per usare la mette in una condizione di estrema difficoltà psicologica. Se vedi che ti sta per far partire la spazzola sotto la pianta dei piedi quantomeno mentalmente cerchi di prepararti, ma se non vedi la percezione iniziale sarà tremenda. Per quanto poi la sensazione fisica e le reazioni siano le stesse, il non vedere quando, cosa e come il tickler solleticherà crea uno stato d'ansia nella vittima, soprattutto se abbinato ad un ben fatto trash talking, e nel momento in cui il solletico arriva inizialmente viene percepito maggiormente proprio perché inaspettato.
Il fatto che la vittima sia imbavagliata impedisce 2 cose secondo me importanti durante una sessione: 1) il dialogo con la vittima. A prescindere dal fatto che se si usa una safeword è necessario che possa parlare, ma anche non servisse verrebbe a mancare il "trash talking" , il "sentire quello che ha da dirti" la vittima mentre la solletichi, l'impostare appunto un dialogo da una posizione dominante che accresce l'appagamento del tickler.
2) Sempre in termini di appagamento mentale dato dalla tua posizione dominante, credo che il rinunciare a sentire le risate imposte, i gridolini, le imprecazioni dalle vittima riduca un po' il divertimento. Chi fa il solletico non può non sentirsi appagato mentalmente nel sentire non tanto le risate o le imprecazioni ma anche quelle tipiche frasi spesso imploranti e tremanti di chi sta subendo: i "NO TI PREGO BASTA", "PER FAVORE SMETTILA", "SOFFRO TROPPO IL SOLLETICO", "NOO I PIEDI NO" e tante altre, ogni cosa passi per la testa della vittima, rendono per il tickler il gioco molto più divertente e soddisfacente.
Piccola ed ultima panoramica sulla “mente”. Cosa accade a subirlo continuativamente? O a praticarlo?
ASPETTI PSCICOLOGICI: il solletico è una pratica dove la psicologia conta moltissimo, la reazione fisica ed istintiva di ridere, cercare di proteggersi e dimenarsi è frutto di un mix tra quello che è l'atto di solleticare e ciò che passa per la testa di chi lo sta subendo, che cerca una protezione dal senso di fastidio scaturito dal contatto di dita, piume, spazzola ecc.
TICKLEE: Nel ruolo di vittima, soprattutto se immobilizzato, le percezioni mentali sono molteplici, contrastanti e spesso si confondono, il fatto di essere nelle mani del tuo solleticatore ovviamente ti mette in una sorta di ansia/attesa di quanto esso starà per fare. Credo che la sensazione dominante in cui si subisce il solletico sia appunto il senso di totale abbandono alla volontà del tickler, la consapevolezza che con un semplice movimento delle dita sia in grado di farti impazzire, e decide lui se, come e quando. Mentre lo subisci il contrasto è davvero forte, mentre da un lato speri che la tortura finisca, dall'altro (ovviamente per chi adora questa pratica) vorresti continuasse, perché in fondo se ti piace il solletico queste sensazioni ti creano un piacere che arriva diretto al cervello. Direi che i termini giusti per identificare le sensazioni che prova il ticklee sono appunto, mix, contrasto.
TICKLER: Nel trovarsi invece nel ruolo del torturatore, credo invece che la maggior parte dell'aspetto mentale sia legato alla soddisfazione di far impazzire la vittima a suon di solletico. La parte dominante, decide, stabilisce quanto far impazzire il ticklee, dove e come solleticare, scoprire e stuzzicare maggiormente i punti deboli. Ha il totale controllo dell'altra persona e il bello è proprio questa sensazione.
Le prime esperienze in cui lo si subisce sono molto particolari, si è curiosi ma allo stesso tempo un po' in ansia, in quanto non puoi sapere come reagirà il tuo corpo, quanto sarà forte la percezione del solletico. Se mi trovo nell'altro ruolo, quella che è la posizione dominante diciamo, assecondo in ogni sua richiesta l'altra parte per quanto riguarda il legare o meno, il quanto e come vuole rimanere vestito e ogni altra necessità. Sicuramente per una questione di rispetto e di sentirsi a proprio agio, creare empatia, anche perché è una pratica che in ogni caso prevede che si scaturiscano forti reazioni fisiche, e non è secondo me buona cosa che colui che si trova a subire il solletico si trovi già in una situazione di disagio prima di iniziare.
In questo ultimo trafiletto del nostro viaggio nel mondo del solletico, questo appassionato dice secondo me qualcosa di fondamentale, rispettoso e che credo sia la base del saper giocare bene e in totale armonia.
Oltre all’ormai citata “safeword” ( dovremmo sapere tutti che è la parola salvataggio che permette di interrompere il gioco all'istante) non dimentichiamo mai, che chi subisce deve sempre sentirsi a proprio agio. Perché è si, una scelta consapevole ovviamente, ma sta a chi domina creare un ambiente tranquillo e trovare la modalità idonea a seconda della persona che riceve il solletico.
Detto ciò buon divertimento, ma se siete arrivati sul post avete la parte BONUS, ecco a voi.
strumento migliore, ti permettono variazioni di ritmo e di ricoprire tutta l'ascella, a qualsiasi ritmo sono efficaci e fanno letteralmente impazzire chi sta sotto. Le donne possono essere avvantaggiate rispetto agli uomini per il fatto di avere spesso le unghie più lunghe che amplificano l'effetto, in alternativa esistono dei ditali con unghie finte affilate, ma essendo spesso metalliche bisogna stare attenti a non graffiare. Altro buon strumento può essere una penna a sfera, scrivere e fare ghirigori vari sotto le ascelle provoca un bell'effetto. Per ultimo idoneo al solletico alle ascelle è lo spazzolino elettrico, le setole rotanti ti garantisco sono quasi al pari delle dita, se continui a variare la zona dell'ascella su cui le punti per chi subisce è tremendo.
GINOCCHIA: qui il solletico può essere applicato davanti o dietro al ginocchio. Davanti è tanto semplice quanto micidiale, la classica tenaglia con le dita sopra il menisco. Fatto in continuazione senza dar tregua alla parte del corpo è in grado di creare fremiti e scatenare reazioni potenti, è un solletico strong che crea fin da subito sensazioni forti. Il retro del ginocchio invece può essere solleticato con diversi strumenti ma in modo leggero per essere efficace. Le dita sono lo strumento migliore, ma sono efficaci anche piuma e spazzolino elettrico. Vista la ridotta superficie di questa parte del corpo, non credo sia il caso di soffermarsi troppo nel fare il solletico in quel punto, giusto il tempo di renderlo efficace, e spesso le reazioni sono abbastanza soft, non sempre ci si contorce dal ridere.




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