Marco e Chiara - racconto sul solletico

Questo racconto mi è stato inviato in un momento in cui non avevo molto tempo di leggere.
Ho dato un'occhiata generica e l'ho accantonato. 
Passa del tempo di nuovo e  ci sono torno sopra e il racconto merita eccome. 
Merita a tal punto che mi fa eccitare ed esplodere ogni volta che lo leggo. 
Dimostrazione del fatto che erotismo e sensualità sono tutto fuorché volgari.
Il racconto ovviamente non è mio quindi ringraziando chi ne ha fatto dono ecco a voi la storia di Marco e Chiara. 
Se lo volete in audio racconto cliccate qui 👉 Chiara e Marco! Buon ascolto o buona lettura!







Marco e Chiara sono due ragazzi trentenni, amici di lunga data. Nonostante non ci sia mai stata attrazione fisica tra i due sono sempre stati in estrema confidenza e all'interno della loro compagnia hanno sempre avuto un legame molto forte. 
Chiara, ragazza molto carina, bionda e minuta ha sempre confessato tutto a Marco, dalle sue cotte ai suoi problemi sul lavoro e Marco, ragazzo anch'esso di bell'aspetto, atletico, castano e con occhi chiari, ha sempre fatto quasi lo stesso. 
Quasi, perché il suo segreto più inconfessabile non lo ha mai svelato neanche a lei: il feticismo per i piedi femminili e per il solletico. Nonostante la sua reticenza nel confessarlo certi atteggiamenti lo hanno sempre però manifestato; capitava spesso che fossero a casa di uno o dell'altra per quattro chiacchiere e quando magari ci si metteva di mezzo un bicchiere di troppo, Marco approfittava delle situazioni in cui era scalza sul divano per solleticarle brevemente o mordicchiarle i piedi, il tutto mascherato dall'intenzione giocosa di farsi due risate in quanto lei soffriva terribilmente il solletico ai piedi. E ogni volta, sistematicamente, arrivava l'erezione. 
Chiara dal canto suo, ragazza molto sveglia, aveva capito che questi suoi gesti "giocosi", questa strana fissa per il solletico ai suoi piedi, nonostante l'innocente apparenza nascondessero altro. Ed ecco l'occasione per scoprirlo. 
Era un caldo venerdì sera di fine luglio e tutta la compagnia era andata a ballare in una nota discoteca della zona. A fine serata, come spesso accadeva, i due amici si erano fermati a casa di Chiara per fare quattro chiacchiere e bere l'ultimo bicchiere. Marco per tutta la sera aveva puntato gli occhi sui piedini di Chiara, in quegli splendidi sandaletti, con quello smalto arancione alle dita dei piedi molto estivo. Una volta seduti sul divano di Chiara gli occhi erano fissi su di loro, li avrebbe voluti leccare e solleticare, sentiva le pulsioni sempre più forti tra le sue gambe che lo spingevano a prenderseli. E così accadde: lasciato il bicchiere sul tavolino prese con forza le caviglie di Chiara, le blocco sulle sue gambe e le sfilò rapidamente i sandaletti. "Ghirighirighiriiii" esclamò Marco mentre le sue dita si avventavano solleticose sotto i piedi di Chiara. 
Chiara  colta alla sprovvista: Nooo che fai?? - iniziando a ridere , cercando di ritrarre i piedi - no daiii Marco, mi fai solletico -
Il tutto durò un istante, Marco lasciò la presa per non destare troppi sospetti e nel frattempo il suo pene era diventato durissimo. Dopo questo breve momento il tempo passò normalmente, parlando del più e del meno, e intanto Chiara continuava a rabboccare il bicchiere di Marco. Si era ormai fatta l'alba quando la stanchezza per la serata, l'alcool ed il peso della settimana lavorativa appena passata presero il sopravvento su Marco che crollò sul divano......Chiara aveva raggiunto il suo obbiettivo. 
Quando Marco si svegliò, aprì gli occhi ma fece fatica a tenerli aperti, la luce mattutina che entrava dalla finestra lo abbagliava. Man mano che si riprendeva si rese conto di essere in camera di Chiara sul suo letto ancora vestito e con un cerchio fortissimo alla testa, ma qualcosa non tornava. Non riusciva a muoversi, era come immobilizzato, le braccia erano tese verso l'alto e le gambe non si schiodavano. Dopo una rapida occhiata si rese conto di essere effettivamente immobilizzato al letto: le braccia tese verso l'alto erano bloccate da un paio di manette rosa agganciate alla testiera del letto, mentre le gambe erano bloccate da lacci alle caviglie che passavano sotto le gambe del letto da ciascun lato. Nemmeno il tempo di prendere coscienza dell'effettiva situazione che Chiara si presentò in camera da letto indossando una magliettina di un gruppo metal, shorts comodi da casa e quei piedini nudi che attirarono subito l'attenzione di Marco. 
Chiara: Buongiorno, ben svegliato. 
Marco: Buongiorno...... posso chiederti perché mi trovo legato al tuo letto? 
Chiara si adagiò sul letto accanto lui :Sono curiosa, nonostante ci si conosca da anni c'è un tuo atteggiamento che nel tempo non sono mai riuscita a capire e, dato che non credo tu di tua spontanea volontà voglia spiegarmi, provo a cercare risposta da me. 
Marco: ????... di cosa stai parlando? E soprattutto, serviva bloccarmi al tuo letto? Mica scappo... 
Marco iniziava a vacillare, sapeva che quella posizione era un classico delle sessioni di tickling, ma non poteva credere che Chiara l'avesse scoperto, comunque il suo battito iniziò ad accelerare e si sentì il viso accaldato. 
Chiara riprese la parola: E' praticamente da quando ci conosciamo che, guarda caso sempre quando siamo solo noi due, giochi con i miei piedi. Quando si è presentata l'occasione ti sei sempre divertito a farmi il solletico. Inizialmente pensavo fosse per gioco, ci sta dato che il solletico ai piedi lo soffro di maledetto. Ma questa cosa è diventata quasi un'abitudine, ieri sera ho notato che li guardavi spesso e appena hai potuto mi hai solleticata. 
Il battito cardiaco di Marco iniziò ad andare a mille all'ora, sembrava un tamburo, il viso arrossì ed in mezzo alle gambe senti un fremito. 
Marco: Ma no...cioè, alla fine è così per giocare, so che ai piedi soffri il solletico e per divertirci un po' te lo faccio, ma nulla di che..... 
L'atteggiamento imbarazzato e la voce tremante del ragazzo erano chiari segnali che si stava arrampicando sugli specchi, per Chiara era una netta risposta. 
Chiara divertita rispose :Marchino, c'è qualcosa che non mi hai mai confessato? Non sarai mica feticista dei piedi......e del solletico. 
Quando Marco sentì pronunciare in quel modo da Chiara la parola solletico l'erezione era ormai quasi evidente dai pantaloncini, e rispose sempre più in imbarazzo: No no, cosa dici? Non capisco davvero, si tratta di giocare tra amici non.... 
Chiara lo interruppe" se se, gioco"..... si avvicinò a Marco con un sorrisino malizioso, e facendo roteare le sue dita con unghie curate smaltate di arancio come i piedi vicino al viso dell'amico disse: Marco, tu soffri il solletico? 
Marco ormai nel pallone non sapeva più cosa dire, nella sua testa stavano passando mille cose, era eccitato, imbarazzato, il corpo teso come le corde di un violino, il cuore che batteva all'impazzata, l'intero corpo ormai accalorato e il pene sempre più duro: Eh? io? no, cioè si...oddio non so...ma.... Chiara affondò un paio di volte le dita nelle costole di Marco, il cui corpo immobilizzato sobbalzò. Chiara divertita: Sembrerebbe di si ..... - disse sogghignando
Marco: No dai, non mi sembra il caso.... 
Chiara: Dopo tutto questo tempo mi sono fatta l'impressione che questa cosa ti piaccia in modo quasi maniacale, ma per avere una risposta.....GHIRIGHIRIGHIRIIIII E così dicendo infilò le mani sotto la maglietta di Marco tornando assiduamente sulle sue costole. 
Marco: No daiiii, basta per favore il solletico nooooo...... 
Mentre Marco si contorceva inutilmente immobilizzato tra le risate, Chiara aveva l'impressione di divertirsi nel vedere l'amico soffrire il solletico. 
Chiara: Come no, con tutte le volte che lo hai fatto tu a me ..... Chiara sollevò la maglietta a Marco e iniziò a far andare le sue mani su e giù per tutti i suoi fianchi, ogni tanto con gli indici penetrava le sue costole, ogni tanto scendeva e attanagliava con pollice e indice le anche del ragazzo, che ormai in balia della tortura era bagnato di sudore e rideva sempre di più 
Marco: ahahahahah bastaaa Chiaraaa ti prego ahahahahah ahahahahah ahahahahah sto impazzendooo bastaaaaa!!!!! 
Dopo qualche attimo Chiara fermandosi esclamò: wow, vedo che siamo moolto sensibili al solletico! Marco ansimante ed in balia di un'esplosione di sensazioni, dopo aver ripreso fiato: Si cazzo si, soffro il solletico! 
Chiara: E la cosa ti piace? Puoi dirmelo, siamo amici da un vita e non giudico assolutamente. Marco super imbarazzato rimase inizialmente zitto, non sapeva cosa rispondere, era eccitato e guadava fisso negli occhi Chiara, poi disse: Guarda io...non so...no.. cioè.... 
Chiara: ok non vuoi rispondermi...vediamo allora...tu mi hai sempre fatto il solletico ai piedi ma sai, io lo soffro tantissimo anche sotto le ascelle, ricordo da piccola quando me lo faceva mia mamma ed io urlavo. E tu invece? Marco spalancò gli occhi verso di lei, sapeva di essere terribilmente sensibile sotto le ascelle ma non proferì parola. Non riuscì però a trattenere mugugni quando Chiara iniziò a roteare leggermente le sue unghie sotto le ascelle....tese le braccia, iniziò a dimenare il busto e digrignò i denti. Ma era tutto inutile, sentiva le dita dell'amica che pian piano distruggevano le sue difese, quelle unghiette arancioni disegnavano figure irregolari sotto le sue ascelle. Stava cedendo, quelle unghiette, con quei movimenti delicati, sembrava che attraverso le sue ascelle arrivassero al suo cervello, ma quest'ultimo era in tilt. Se da un lato si imponeva di resistere alla tortura, dall'altra era in estasi, quella tremenda e contestualmente piacevole tortura lo stava mandando in paradiso. E l'erezione in mezzo alle gambe lo confermava in pieno. 
Marco: noo dai urlava ansimando- per favore le ascelle nooo- le parole soffocate tra le risate- .non resisto più, le ascelle mi fff.... 
Chiara: Oh lo so, il solletico alle ascelle è un classico, immagino sia difficile per te cercare di non ridere...ma vediamo adesso... 
Così dicendo la ragazza aumentò improvvisamente pressione e velocità delle sua dita, le ascelle di Marco erano sottoposte ad un solletico terribile, e lui, paonazzo, scoppiò a ridere ed implorare: AHAHAHAHAHAHAHAHAHA NOOOO BASTA CAZZOO AHAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHAHA TI PREGO CHIARAAA AHAHAHAHAHAHAHHA AHAHAHA NON CE LA FACCIO PIUUUUUU AHAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHAHA AHAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHAHA 
Marco dimenava con forza le braccia per provare a fuggire dalla tortura ma era tutto inutile, le manette non gli permettevano di sottrarre le ascelle al solletico dell'amica, che dal canto suo sembrava divertirsi parecchio. 
Chiara: GHIRIGHIRIGHIRIIIII a queste belle ascelline depilate..... continuava lei maliziosa e spietata, senza lasciargli un attimo di pace.
 Marco: NOOOOOOOOO HAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA PER FAVORE CHIARA BASTAAAA SOLLETICO HAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA HAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA CAZZO SOFFRO IL SOLLETICOOO HAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA Per Marco la tortura sembrò infinita, nonostante si trattasse di una manciata di minuti sembrava che il solletico fosse durato ore ed ore. Quando Chiara tolse le sue dita dalle ascelle, il ragazzo era sfinito e bagnato dal sudore. 
Marco: Per favore, davvero basta. Soffro parecchio il solletico e non ce la faccio più, liberami (la realtà è in quel momento sarebbe corso in bagno a masturbarsi). 
Chiara invece sembrava estremamente divertita, nonostante avesse sempre considerato il solletico come un gioco anche un po' molesto e fastidioso, vedere qualcun altro subirlo, soffrirlo e ridere a crepapelle le dava quasi soddisfazione. 
Chiara: Non hai ancora risposto alla mia domanda. 
Marco: Ma cosa ti devo dire? Che mi piace? Che mi eccita?? Guarda, dimmi cosa vuoi sentirti dire che lo faccio, a patto che la smetta. 
Marco non era convincente, la verità è che la cosa gli piaceva da impazzire, era eccitatissimo e se da un lato sperava l'amica smettesse, dall'altro voleva continuare a ridere come un pazzo. E questo Chiara l'aveva capito. 
Chiara: mmmm insisti a comportati così con me, va bè, vediamo adesso. 
Così dicendo Chiara iniziò a slacciare le stringhe alle scarpe di Marco, che aveva capito tutto. 
Marco: E adesso che fai? 
Chiara gli aveva ormai sfilato le scarpe e lo guardò con un sorrisino divertito: Caspita che piedoni che hai! E così dicendo gli sfilò anche i calzini lasciando Marco a piedi nudi. 
Chiara: Vediamo se anche tu come me soffri il solletico ai piedi. 
Marco ebbe un sussulto, adorava il solletico ai piedi, ma allo stesso tempo sapeva quanto anche per lui fosse atroce. 
Marco: No no Chiara, i piedi no. Ti prego non il solletico ai piedi. 
Chiara: I piedi no??? Fino a ieri sera eri tu a farmelo, e nonostante lo soffra un casino non ti sei mai fatto problemi. 
Marco: E ma..... 
Marco non riuscì a finire la frase che le unghiette di Chiara roteavano sotto le piante dei suoi piedi immobilizzati. Mentre lui inarcò subito i piedi verso l'alto lei divertita esclamò: Ohhh, ma quanta superficie solleticosa abbiamo qui, adesso credo che qualcuno riderà di gusto. 
Marco non capiva già più nulla, le unghie sotto i suoi piedi sembravano staffilate a tutto il corpo, si dimenava inutilmente, roteava i piedi per cercare di sottrarsi al solletico, gli occhi spalancati verso il soffitto e le dita arricciate, urlava affannato i piedi nooooo ihihihihi...... 
Quando Chiara iniziò a passare velocemente le unghie su e giù per i piedi di Marco, sotto le piante, sui talloni e tra le dita, il povero ragazzo esplose del tutto. 
Marco:NOOOOOOOOO HAHAHAAHAHAAHAHHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA NON I PIEDIIIIIIIIIIIIIIIIIII AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAH AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAH AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAH BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA 
Chiara: E' proprio vero che i piedi sono il punto prediletto da solleticare ihihi.........GHIRIGHIRIGHIRIIIII 
Marco: BASTAAAAAAAAAAAAAAA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA CAZZO E' TERRIBILEEEEEEEE AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHAAHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA AHAHAHHHAAHAHAHAHA AHAHAHAHAHA 
Mentre Chiara solleticava senza pietà i piedi dell'amico, lui si contorceva sempre di più, i piedi si muovevano senza senso per provare a non sentire la terribile sensazione, tentava di piegare le piante dei piedi, gli uscivano dalla bocca parole senza senso tra una risata e l'altra e dentro di lui le pulsazioni erano ormai incontrollabili. Anche in questo caso per Marco pochi minuti sembrarono un'eternità, quando Chiara smise di solleticargli i piedi lui ancora rideva e si contorceva per inerzia. 
Chiara: Adesso scopriremo l'arcano. 
Mentre Marco era ancora ansimante Chiara gli slacciò i pantaloncini e li abbassò; trovò la risposta che cercava. Nonostante i boxer la protuberanza non lasciava dubbi, Marco aveva un'erezione causata dal solletico, quindi questa cosa aveva capito lo eccitava da impazzire. Gli abbassò anche i boxer e vide il suo pene, eretto, durissimo e umido sul glande. 
Quando Marco si rese conto di cosa stesse accadendo l'imbarazzo lo inghiottì e riuscì solo a dire: No, ti prego.... 
Chiara: Non devi dire nulla, ho capito tutto.....mi chiedo solo perché non me lo hai mai confessato. Marco: Ma..... 
Non riuscì a finire la frase che Chiara iniziò a solleticare con le sue unghie i testicoli ed il pene delicatamente. Marco scosso dai brividi, iniziò ad emettere suoni strani, un mix tra gemiti e risolini, non capiva davvero più nulla. Il solletico ai genitali era quella cosa che lo faceva impazzire: sofferenza e piacere si fondevano in un'unica esplosione di pulsioni.....
Voleva ridere, voleva eiaculare, voleva esplodere....
Ma di fatto era inerme a quel leggero e tremendo tocco. Quando Chiara glielo prese in mano ed iniziò con un sinuoso movimento su e giù emise quasi un urlo, per poi abbandonarsi al piacere. Era troppo eccitato, fu un breve conto alla rovescia fino all'estasi, gli occhi chiusi gli fecero vedere un bagliore. Chiara in breve si trovo la mano ricoperta dal caldo fluido dell'amico, di cui sentiva i respiri profondi presi dall'estasi. 
Marco era totalmente esploso in un piacere che non riusciva a contenere anche dopo aver raggiunto l'orgasmo, guardava negli occhi Chiara, si fissavano in silenzio. Provava quasi disagio nel non sapere come contenere tutto quel flusso di piacere che ancora adesso continuava ad uscire dal suo corpo e dalla sua mente. 
Chiara in silenzio si sdraiò sopra di lui, non capiva se quello che stava succedendo  le piacesse o meno, ma voleva continuare ad esplorare questa insolita situazione. E con chi meglio di un amico con cui aveva molta complicità ma per cui non provava alcuna attrazione fisica. Adagiata sopra Marco immobilizzato riprese a solleticarlo sul corpo, questa volta ferocemente. Marco, dopo l'orgasmo, riprese a ridere e dimenarsi come un pazzo rise e rise senza dire nulla, inerme, abbandonato alle più svariate ed intense sensazioni, sentì quasi di dover avere un secondo orgasmo. 
Quando Chiara smise di solleticarlo lo slegò senza dir nulla e lo guardò per qualche minuto, il tempo per lui di riprendersi. Sempre in silenzio si guardarono, si sistemarono e si accorsero che era ormai tarda mattinata. 
Chiara: Caffè? 
Marco: Perché no. 
Dopo aver fatto colazione parlando di serie tv i due amici si salutarono. Entrambi pensarono a quanto accaduto per tutta giornata, ma in modo leggero, senza farsi troppi patemi. Nel loro rapporto nulla era cambiato rispetto a prima, si volevano bene nello stesso modo. Mentre per Marco questa esperienza era stata uno sfogo a qualcosa di noto e che faceva parte della sua vita, per Chiara era stato qualcosa di nuovo, sconosciuto e in qualche modo intrigante. Che chissà dove l'avrebbe portata.

Commenti

Post popolari in questo blog

Gli anfibi di Marta - racconto ballbusting

La sposa - racconto solletico by MariaGiovanna

Un baby /Incontro DL